Queste due novità vengono previste dalla normativa della legge n.55/2019: la predetta legge infatti dispone che dal giorno 31/12 2020 non sarà più possibile ricorrere all’appalto integrato e alle riserve nel registro della contabilità da parte dell’ appaltante. a cura di Andrea Magagnoli Le predette norme sono contenute nel c.d. decreto sblocca cantieri ovvero nella legge n.55/2019 che a sua volta aveva effettuato la conversione del decreto legge n.32/2019. Il provvedimento entrato in vigore nel corso del corrente anno, assume una grande importanza per la vita del paese, esso, infatti, come risulta dalla sua intitolazione ha la funzione di consentire il rafforzamento dell’economia nazionale in forte crisi da ormai molti anni, con la ripresa dell’attività edilizia e lo sviluppo delle attività ad essa connesse e comunque collegate. Tuttavia il legislatore ha previsto il venir meno di due norme di grande importanza nel contenuto del decreto, si tratta anzitutto di quella che garantisce l’operatività dell’appalto integrato e quella che prevede per l’appaltante il diritto di porre riserve nel registro della contabilità, sin dal momento che viene sottoposto al suo esame. Per appalto integrato si intende come ovvio una forma di appalto, che tuttavia presenta una peculiarità conseguente al ruolo dell’amministrazione. Anche in tale caso l’appaltante affida ad un altro soggetto il compimento di un’opera riservandosi tuttavia la possibilità di effettuare la progettazione e l’ideazione della stessa. Alla progettazione seguirà un’esecuzione, che verrà comunque materialmente compiuta da parte del soggetto che assume la qualità di appaltante. Si tratta di un tipo di appalto di grande importanza che presenta la peculiarità di garantire all’amministrazione comunque un ruolo apicale ed una funzione attiva, dato che le consente di tracciare i caratteri fondamentali dell’opera ed i suoi lineamenti basilari, sulla base di tali tratti essa verrà eseguita e compiuta da parte dell’altro contraente del contratto di appalto. Nonostante tuttavia l’ importanza dell’istituto e la peculiarità nel sistema degli appalti, esso verrà meno dal giorno 31/12/2020 per espressa disposizione legislativa, sottraendosi pertanto all’amministrazione la possibilità di ricorrere a tale forma di appalto, che verrà escluso dall’ordinamento e non più praticabile. A venir meno saranno anche le cosiddette riserve da parte dell’appaltato nel registro della contabilità. In questo caso non siamo in presenza di una particolare contratto di appalto bensì di una peculiarità dello stesso. In tali casi infatti la normativa garantisce il diritto per l’appaltato di porre, sin da subito, annotazioni al contenuto del registro della contabilità, manifestando le proprie perplessità in merito agli aspetti economici del rapporto contrattuale. La norma, oggi in vigore, tutela pertanto un ben preciso diritto per l’appaltato, che in tal modo potrà provare sin dall’immediato e dalle prime fasi del rapporto, di avere manifestato il proprio disappunto in merito a ben determinati aspetti del rapporto. Tali annotazioni avranno ben precisi effetti anche sul successivo giudizio relativo agli aspetti del rapporto tra appaltante ed appaltato. Anche tale norma ed il conseguente diritto verranno meno, così come quella relativa all’appalto integrato in data 31/12/2020. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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