Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Il progetto sperimentale di correzione acustica di aule scolastiche promosso dall’Associazione di enti locali e scuole BIMED che vede protagonista il pannello Stratocell Whisper distribuito da Sogimi BIMED – Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo, associazione di enti locali e scuole, ha promosso il progetto pilota “Correzione acustica di aule scolastiche” in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIn) dell’Università degli Studi di Salerno che, terminata la prima fase, inizia ora la seconda fase sperimentale in cinque istituti campani. Scopo principale del progetto è verificare l’efficacia degli interventi LOW COST per il miglioramento dell’acustica indoor delle aule scolastiche, attraverso la realizzazione di un sistema di correzione acustica per un’aula tipo. Tra le condizioni che aiutano l’apprendimento degli alunni e il comfort nelle aule, l’acustica ha infatti un ruolo un ruolo di primo piano: è stata ampiamente dimostrata la correlazione tra comfort acustico, concentrazione, benessere sia degli insegnanti che degli alunni e apprendimento. Purtroppo nel nostro paese molti Istituti scolastici non sono ben coibentati da un punto di vista acustico e le aule sono prive dei requisiti minimi raccomandati. Non sempre è facile mettere in atto interventi di recupero, prima di tutto per problemi legati al budget. Da qui è nato il progetto promosso da BIMED: l’intervento pilota è stato realizzato presso la scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Pellezzano, in provincia di Salerno, con l’obiettivo di individuare soluzioni semplici da attuare, efficaci, a costi contenuti e adottabili anche su più vasta scala. La scuola primaria dell’Istituto comprensivo di Pellezzano L’intervento pilota In una prima fase sono stati fatti studi preliminari dell’aula oggetto di intervento – con misurazioni fonometriche ante operam ed utilizzo di software previsionali di progettazione – cui è seguita l’installazione a soffitto di pannelli fonoassorbenti STRATOCELL® WHISPER® a cellule chiuse in polietilene espanso a bassa densità, distribuiti dal Gruppo Sogimi, opportunamente selezionati e disposti. (Nell’immagine in apertura un particolare dell’aula a intervento terminato). Gamma pannelli fonoassorbenti STRATOCELL® WHISPER® In particolare il locale in cui sono stati installati i pannelli ha un’altezza media di 3.80 m e un volume di circa 180 m3 , una porta d’ingresso a due battenti in legno e una finestra sopraluce. Sul lato opposto alla porta d’ingresso è presente una superficie vetrata, costituita da tre finestre adiacenti a due battenti, con infissi in alluminio. Schema planimetrico dell’aula I pannelli STRATOCELL® WHISPER® sono particolarmente adatti in questo tipo di intervento perché sono lavabili, leggeri, facili da installare, non richiedono interventi strutturali e sono certificati al fuoco/fumi e alla proliferazione batterica. Un particolare della fase dei lavori In particolare l’intervento nella scuola di Pellezzano si è basato sull’analisi dei correttori acustici riportati nella UNI 11367: tempo di riverbero, indice di chiarezza della parola e indice di trasmissione del parlato, da cui è stato deciso come installare i pannelli a soffitto e a parete, in numero pari ad una superficie equivalente di circa 30 m2. Distribuzione dei pannelli fonoassorbenti Stratocell Whisper Le verifiche effettuate alla fine dell’intervento hanno confermato l’efficacia della soluzione per quanto riguarda l’isolamento acustico dell’aula, a costi realmente contenuti e senza che sia stato necessario fare modifiche strutturali. Visti gli ottimi risultati di questo primo intervento, è partita una seconda fase, finanziata da Bimed, che ha coinvolto cinque scuole nell’installazione di pannelli fonoassorbenti: l’Istituto Comprensivo “Parmenide” di Ascea, l’Istituto Comprensivo di Camerota, l’Istituto Comprensivo di Capaccio Paestum, l’Istituto Comprensivo “2°-MASSAIA” di San Giorgio a Cremano e l’Istituto Comprensivo “A. Genovesi” di San Cipriano Picentino. Tutti gli interventi, sia quello pilota che quelli della seconda fase, sono stati progettati e collaudati dall’Ing. Domenico Russo, Dottore di Ricerca in Ingegneria Industriale, con la supervisione scientifica del Prof. Alessandro Ruggiero, nell’ambito di una convenzione quadro di collaborazione tra BIMED ed il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIn) dell’Università degli Studi di Salerno. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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