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È quasi terminata la pubblicazione delle norme di supporto per le norme armonizzate sui geotessili e sui prodotti affini. Le norme di prodotto, già armonizzate ai fini della direttiva 89/106/CE sui prodotti da costruzione, riguardano i requisiti per geotessili e prodotti affini in funzione della specifica destinazione d’uso (filtrazione, separazione, rinforzo o drenaggio in strade ed aree soggette a traffico, costruzioni di terra, fondazioni, strutture di sostegno, opere di controllo dell’erosione, canali, discariche per rifiuti solidi o rifiuti liquidi, ferrovie, sistemi drenanti, bacini e dighe, gallerie e strutture in sotterraneo). Per ciascuna destinazione d’impiego, a seconda della funzione del geotessile o prodotto affine, le norme armonizzate fanno riferimento a specifici metodi di prova: – resistenza a trazione: da valutare secondo la UNI EN ISO 10319; – allungamento a carico massimo: da valutare secondo la UNI EN ISO 10319; – resistenza a trazione di giunzioni e cuciture: da valutare secondo la UNI EN ISO 10321; – abrasione: da valutare secondo la EN ISO 13427; – efficienza della protezione: da valutare secondo il prEN 13719; – punzonamento statico (prova CBR): da valutare secondo la UNI EN ISO 12236; – resistenza al punzonamento dinamico: da valutare secondo la UNI EN 918; – caratteristiche di attrito: da valutare secondo il prEN 12957-1 e il prEN 12957-2; – caratteristiche di attrito: da valutare secondo la UNI EN ISO 13431; – danneggiamento durante la messa in opera: da valutare secondo la UNI ENV ISO 10722-1 oppure secondo la EN 1897; – apertura caratteristica: da valutare secondo la UNI EN ISO 12956; – permeabilità all’acqua perpendicolare al piano: da valutare secondo la UNI EN ISO 11058; – durabilità (resistenza agli agenti atmosferici): da valutare secondo la UNI EN 12224; – durabilità (resistenza all’invecchiamento chimico): da valutare secondo la EN ISO 12960, la UNI ENV ISO 13438 oppure la UNI EN 12447; – durabilità (resistenza alla degradazione microbiologica): da valutare secondo la UNI EN 12225. La situazione dei metodi di prova non ancora pubblicati come norma nazionale italiana è la seguente: – prEN 13719 “Geotextiles and geotextile-related products – Determination of the long term protection efficiency of geotextiles in contact with geosynthetic barriers”: ha superato il voto formale a livello europeo ed è in attesa di essere pubblicato come norma europea; – prEN 12957-1 “Geotextiles and geotextile-related products – Determination of the friction characteristics – Part 1: Direct shear test” e prEN 12957-2 “Geotextiles and geotextile-related products – Determination of the friction characteristics – Part 2: Inclined plane test”: i lavori di elaborazione a livello di comitato tecnico europeo sono terminati, si è in attesa del lancio del voto formale; – EN 1897 “Geotessili e prodotti affini – Determinazione delle proprietà di viscosità a compressione”: in attesa di pubblicazione come norma nazionale italiana. L’elaborazione delle norme europee sui geotessili e prodotti affini è di competenza del CEN/TC 189 “Geosintetici”, la cui segreteria è affidata all’ente normatore belga e la presidenza ai Paesi Bassi. Le prove meccaniche sono curate dal gruppo di lavoro WG 3 “Prove meccaniche”, con coordinatore e segreteria italiani. Il comitato tecnico europeo CEN/TC 189 lavora in collaborazione con il corrispondente comitato tecnico internazionale ISO/TC 221 “Geosintetici”, con presidenza statunitense e segreteria britannica (BSI), sulla base di quanto stabilito dall’Accordo di Vienna (Vienna Agreement). A livello nazionale, i lavori normativi sono seguiti dai gruppi di lavoro “Geotessili e prodotti affini” e “Geomembrane”, nell’ambito della Commissione Prodotti e sistemi per l’organismo edilizio. Per informazioni: UNI, Anna Rossi Comparto Energia e territorio tel. 02 70024.476, fax 02 70106106 e-mail: energia@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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