Il global service è una forma particolare di contratto di esternalizzazione basato sui risultati, attraverso cui un committente affida una serie di attività rivolte ad un immobile, o un patrimonio immobiliare, ad un unico assuntore qualificato. In funzione delle specifiche esigenze e convenienze del committente e delle strategie di gestione del patrimonio immobiliare da questi adottate, il global service può contemplare l’affidamento di più attività attinenti ad un unico servizio (ad esempio, la manutenzione edilizia ed impiantistica) o di più attività attinenti ad una serie di servizi (tra cui, ad esempio, la stessa manutenzione edilizia ed impiantistica, la manutenzione di attrezzature e di arredi, la gestione di impianti termici, la gestione di impianti tecnologici, la gestione di call center, la gestione del verde, la pulizia e l’igiene ambientale, ecc.). Su questo argomento la Commissione Manutenzione dell’UNI ha recentemente predisposto un progetto di norma, a breve in inchiesta pubblica, il quale prende in esame il global service di sola manutenzione, inteso come sistema integrato di attività di manutenzione immobiliare con piena responsabilità da parte dell’assuntore, con particolare riferimento alle scelte di progetto, di pianificazione, di direzione e di attuazione delle attività manutentive, sui risultati in termini di raggiungimento/mantenimento di livelli prestazionali prestabiliti dal committente. L’oggetto di un contratto di global service di manutenzione immobiliare è pertanto l’affidamento da parte di un committente ad un assuntore, per un periodo di tempo definito, del complesso di attività manutentive finalizzate a garantire la disponibilità a livelli prestazionali prefissati di un immobile o un patrimonio immobiliare. Il progetto di norma fornisce le linee-guida per l’impostazione dei processi di global service di manutenzione immobiliare (GSMI) rivolti ad immobili o patrimoni immobiliari pubblici e privati, al fine di uniformarne l’approccio, su una base comune di riferimento metodologico-operativo, tanto da parte dei committenti quanto degli assuntori. Il campo di applicazione della norma si pone a valle della fase strategica di decisione da parte del comittente di intraprendere il processo di GSMI e a monte della fase di valutazione dei progetti di offerta formulati dai potenziali assuntori, incentrandosi in particolare sulle seguenti fasi-chiave: – la fase di impostazione preliminare (da parte del committente); – la fase di impostazione della richiesta di offerta (da parte del committente); – la fase di impostazione del progetto di offerta (da parte del potenziale assuntore). Nella fase di impostazione preliminare del GSMI, è opportuno che il committente espleti propedeuticamente un’articolata e puntuale operazione di analisi e di valutazione mirata delle proprie specifiche esigenze tecnico-gestionali in rapporto alla propria realtà patrimoniale e alle strategie immobiliari che intende adottare. Nella fase di formulazione della richiesta di offerta, il committente deve fondamentalmente essere in grado di prefigurare un attendibile e puntuale quadro di riferimento per i risultati da conseguire attraverso il GSMI. Ne consegue che la formulazione della richiesta di offerta deve essere impostata non in forma oggettiva e descrittiva, ma in forma esigenziale-prestazionale, attraverso la preventiva determinazione di parametri tecnici attendibili e tali da consentire una chiara individuazione dei livelli prestazionali da soddisfare e dei criteri per verificarne il soddisfacimento. In questa direzione, la richiesta di offerta da parte del committente deve esplicitarsi attraverso un capitolato tecnico di tipo prestazionale. Spetta invece ai potenziali assuntori la predisposizione del progetto di offerta tecnico-economica in funzione della richiesta predisposta dal committente. Il progetto di offerta deve rispondere in particolare a tutte le prescrizioni formulate nel capitolato elaborato dal committente in merito agli standard di qualità e di servizio che dovranno essere soddisfatti nell’ambito del GSMI. UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni UNI Per informazioni: servizi@uni.com Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 23/2003 (16-21 giugno 2003) Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
03/09/2026 Infiltrazioni dai frontalini dei balconi: chi paga e come ripararli A cura di: Pierpaolo Molinengo infiltrazioni dai frontalini dei balconi: quali sono i criteri di ripartizione delle spese tra condominio e ...
31/08/2026 Edilizia scolastica: decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria A cura di: Stefania Manfrin Il Ministro Valditara firma un decreto da 114,4 milioni per sicurezza sismica, amianto e manutenzione straordinaria ...
31/07/2026 Recupero sottotetti: stop alle demolizioni chieste dai vicini A cura di: Pierpaolo Molinengo Il recupero del sottotetto è ristrutturazione, non nuova costruzione. Ecco perché le distanze del passato mettono ...
30/07/2026 Bonus sociale rifiuti, chi ha diritto allo sconto del 25% sulla Tari e come funziona A cura di: Adele di Carlo Bonus sociale rifiuti: come funziona l’agevolazione sulla Tari. Chi può ottenere lo sconto, requisiti ISEE e ...
22/07/2026 Crediti Superbonus, niente decadenza dal beneficio se lo scarto dell’F24 non dipende dal contribuente A cura di: Adele di Carlo Non c’è decadenza dai crediti Superbonus quando lo scarto dell’F24 dipende dal sistema telematico e non ...
20/07/2026 Reverse charge in edilizia: quando si applica e quali sono le aliquote Iva A cura di: Pierpaolo Molinengo Reverse charge: analisi dei contratti di subappalto e servizi sui fabbricati. I riferimenti dell’art. 17 DPR ...
08/07/2026 Piano Casa 2026 è legge: dal riscatto degli alloggi ERP al Fondo prima casa, tutte le novità della legge 116/2026 A cura di: Raffaella Capritti Il Piano Casa è legge: la conversione del DL 66/2026 introduce il riscatto degli alloggi ERP, ...
06/07/2026 Ripartizione spese balconi: chi paga per ringhiere e divisori? A cura di: Pierpaolo Molinengo Spese balconi: regole e criteri per stabilire se la responsabilità per la manutenzione di ringhiere e ...
03/07/2026 Cappotto termico e balconi privati: la riduzione dello spazio non basta per contestare la delibera condominiale A cura di: Adele di Carlo Quando il cappotto termico interessa balconi di proprietà privata, la delibera condominiale può essere contestata? La ...
26/06/2026 Ipoteca esattoriale nulla senza preavviso, la Cassazione fa chiarezza A cura di: Pierpaolo Molinengo Come evitare che l'ipoteca esattoriale si consolidi penalizzando gli immobili: il doppio ricorso previsto dall'ordinanza 10562/2026.