2015-2016, gli anni della “ripresina” dell’idrotermosanitario

2015-2016, gli anni della “ripresina” dell'idrotermosanitario

Si parla di cauto ottimismo leggendo i dati previsionali del “Flash Report ANGAISA”, che presenta una prima sintesi relativa all’elaborazione dei dati, estrapolati dai bilanci 2014, di un campione di 318 aziende distributrici del settore idrotermosanitario. L’Osservatorio mette in evidenza un dato di chiusura per l’anno solare 2014 pari al -3,63% rispetto al 2013. Dopo il pesante calo del 2012 (-5,30%) che aveva fatto seguito a un primo “tentativo di rimbalzo” (tra 2010 e 2011 si era recuperato circa il 5%), il 2014 ha fatto registrare quindi un’altra significativa e, per certi versi inattesa, flessione. Il conto economico dell’Osservatorio Eco-Fin ITS mette in evidenza la sostanziale stabilità (con un lieve miglioramento) del margine di intermediazione commerciale, che resta sopra la soglia del 28%, mentre il costo del personale ha ormai raggiunto quota 12,56% (incidenza sul fatturato) e sembra destinato ad oltrepassare, nel giro di un paio d’anni, il 13%. Un dato particolarmente preoccupante per la “tenuta” delle aziende nel medio – lungo periodo, ove si consideri che l’incidenza del costo del personale sul margine di intermediazione si attesta nel 2014 al 44,08% (era pari al 39,59% nel 2010). I dati previsionali evidenziano una chiusura del 2015 al +0,26%, mentre dovrebbe essere il 2016 l’anno della “ripresina” con un modesto ma pur sempre positivo +1,11%.
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