Sughero alla Biennale di Venezia

Sughero alla Biennale di Venezia

Una grande materia prima come il sughero è protagonista alla Mostra d’Arte Internazionale, la Biennale di Venezia.
L’azienda Amorim, che già in passato ci aveva mostrato le grandi doti del sughero nell’arte e nell’architettura, con il Padiglione della Serpentine Gallery di Londra, a cura di Herzog & de Meuron e Ai Weiwei, e l’installazione BMWi dei celebri designer francesi Ronan & Erwan Bouroullec al Salone del Mobile di Milano 2013, continua a cercare sempre nuove prestigiose occasioni per dimostrare la duttilità e la straordinarietà del sughero.
Alla 55 edizione della Biennale di Venezia, che ha preso il via ufficiale il 1 giugno scorso, l’artista portoghese Joana Vasconcelos, come rappresentante del Portogallo alla kermesse veneziana fulcro de panorama artistico mondiale, ha presentato un battello decorato con il sughero offerto dal gruppo Amorim, leader mondiale nel settore. L’installazione, Trafaria Praia, è un’opera d’arte che incorpora l’anima portoghese e unisce culture e storie dei due paesi e le due città, Lisbona e Venezia, fortemente segnati dal ruolo del mare.
Il sughero portoghese autenticamente integrato nella trasformazione dell’imbarcazione ormeggiata nel Bacino S. Marco, ha potuto così dimostrare la forte componente decorativa e i numerosi vantaggi che offre in termini di prestazioni tecniche e versatilità estetica, scelto tra i materiali che identificano fortemente la cultura portoghese.
“Da alcuni anni – afferma Antonio Rios de Amorim, presidente di Corticeira Amorim, presente all’inaugurazione veneziana – associamo strategicamente il brand Amorim ad importanti eventi culturali internazionali. Siamo certi che questa presenza alla Biennale di Venezia, arricchita dalla leadership creativa di Joana Vasconcelos, non può che aumentare il prestigio del nostro paese e rafforzare i vantaggi competitivi delle imprese esportatrici, come è il caso di Corticeira Amorim”.

Il sughero è stato usato nel molo di accesso all’imbarcazione, dove sono stati collocati 100 blocchi di sughero agglomerato espanso ad alta densità, ma anche nel pavimento e nel tetto compresa la copertura esterna. Per ricoprire alcune zone soggette ad umidità è stato scelto un composto di sughero e gomma. Nella plancia del vecchio vaporetto di fattura tedesca, poi usato come mezzo dei trasporto a Lisbona e lì recuperato dall’artista, è stato ricreato uno spazio dedicato alla vita sottomarina attraverso ricami, imbottiture e spugne. All’esterno migliaia di piastrelle in ceramica azzurre illustrano i 20km del seafront di Lisbona. A incarnare ancor più l’atmosfera Portoghese le note della musica fado.
Inaugurata ufficialmente il 1 ° giugno l’opera sarà aperta al pubblico fino al 24 novembre.

Sughero alla Biennale di Venezia
Sughero alla Biennale di Venezia 2