Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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A cura di: Tommaso Tautonico Progettato per l’apprendimento collaborativo, Makers’ KUbe è la proposta progettuale sviluppata dallo studio di architettura BIG in collaborazione con BNIM e la University of Kansas School of Architecture & Design. Sviluppato con studenti, docenti e il consiglio di amministrazione dell’università, Makers’KUbe è stato pensato per diventare una vetrina educativa per pratiche sostenibili in un contenitore che promuove la resilienza ecologica. “The Makers’ KUbe è concepito come una vetrina sulla tettonica del legno, sulla falegnameria tradizionale, sulla produzione robotica e sui materiali sostenibili” ha dichiarato Bjarke Ingels, fondatore di BIG. “La struttura portante in legno, a cui sono state rimosse le finiture, è a vista, elevando la struttura all’espressione. Al suo interno c’è un’unica scala che collega tutti gli spazi a disposizione degli studenti, dal parco al piano terra fino all’attico”. 6 piani, legno, attenzione alla sostenibilità Makers’KUbe sarà alto sei piani e sorgerà in una piazza circondata da strutture preesistenti, con ponti al secondo livello che lo collegheranno su due lati alle adiacenti Chalmers Halls e Marvin Halls. Sviluppato su una superficie di 4.645 mq, avrà una struttura diagrid realizzata completamente in legno, un’impresa ottenuta attraverso l’uso di legno lamellare dentellato incollato (glulam) e tasselli basati sulle tradizionali tecniche di falegnameria giapponese. Una scelta mirata, capace di eliminare la necessità di elementi di fissaggio o piastre in acciaio. Il team di progettazione fa sapere che l’intera struttura è progettata per ridurre al minimo l’uso dei materiali e le emissioni di carbonio. Tutti i materiali interni dell’edificio sono riciclabili, è dotato di pannelli fotovoltaici sui tetti e sistemi di raccolta dell’acqua piovana. All’interno, l’edificio sarà caratterizzato da travi e pannelli in legno a vista, con una scala che gira attorno al nucleo centrale. Attorno alla scala, in tre punti, saranno presenti spazi a doppia altezza. Secondo lo studio, le dimensioni del nucleo sono state ridotte al minimo utilizzando un’uscita autoportante e resistente al fuoco per espandere le piastre del pavimento, mentre le colonne in legno massiccio diagonali che compongono la struttura a griglia diagonale contribuiscono alla capacità portante. Soluzioni che dimostrano l’impegno a ridurre l’impronta di carbonio e a promuovere l’impegno al contrasto del cambiamento climatico. Design urbano Il progetto di BIG sarà perfettamente integrato con gli edifici che lo circondano: la struttura diagrid collegherà l’edificio esistente del 1908, Marvin Hall, e Chalmers Hall del 1978. La facciata in pietra di Marvin Hall sarà conservata mentre Chalmers Hall sarà ristrutturata per far entrare più luce naturale. Dal punto di vista del design urbano, le volumetrie di Makers’ KUbe sono ruotate per allinearsi con Wescoe Drive. Questo orientamento consente a luce e aria di entrare più facilmente. I ponti del giardino d’inverno al secondo piano collegheranno il diagrid a Marvin Hall e Chalmers Hall, consentendo una circolazione confortevole durante l’inverno. Makers’KUbe avrà bordi smussati su tutti gli angoli, avrà ingressi a baldacchino al piano terra, mentre ai livelli superiori, gli angoli sono arretrati per creare terrazze accessibili aperte verso il cielo, capaci di offrire ampie vedute del campus. L’involucro esterno del Makers’ KUbe è un mix di vetro isolante trasparente e opaco che crea momenti di privacy e riduce l’abbagliamento. L’involucro include un isolamento termico in fibra naturale sotto forma di canapa biodegradabile, che migliora ulteriormente le prestazioni termiche dell’edificio. Img by BIG Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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