Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
La valutazione delle scarpe antinfortunistiche può essere fatta in relazione alle varie certificazioni che soddisfano i requisiti principali delle norme EN345 che richiedono essenzialmente il puntale di acciaio. Come si classificano le scarpe antinfortunistiche? Le calzature antinfortunistiche, sono dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) che devono soddisfare i requisiti indicati nella Direttiva Europea CEE 89/686 al fine di ottenere la marcatura CE di conformità. La norma EN ISO 20345:2011 categorizza con la lettera “S”, che corrisponde al termine Safety, le calzature di sicurezza, definendole come un tipo di “calzatura con caratteristiche atte a proteggere il portatore da lesioni che possono derivare da infortuni nel settore di lavoro per il quale le calzature sono state progettate, dotate di puntali concepiti per fornire una protezione contro gli urti quando provati ad un livello di energia di 200J”. Oltre alla resistenza della punta, i requisiti minimi a cui fare riferimento per la classificazione sono: resistenza agli oli e agli idrocarburi (con sigla FO); assorbimento dell’energia nella zona del tallone (con sigla E); presenza di suola antistatica (con sigla A); presenza di suola anti perforazione (con sigla P); impermeabilità dinamica (con sigla WRU); resistenza allo scivolamento (con sigla SR). Qui la normativa fissa tre categorie differenti di resistenza allo scivolamento ovvero SRA (resistenza allo scivolamento con suolo in ceramica con acqua e detergente), SRB (resistenza allo scivolamento con suolo in acciaio e glicerina) e SRC (resistenza allo scivolamento in entrambe le situazioni precedenti). Principali caratteristiche delle scarpe antinfortunistiche 1 – Componenti della scarpa antinfortunistica Le scarpe antinfortunistiche, per essere tali, devono essere dotate di: puntale: si tratta di una parte di rinforzo che è applicata sulla punta della calzatura. Serve a proteggere in modo particolare le dita dei piedi da eventuali schiacciamenti o forti impatti. Suola: è la parte inferiore della scarpa, che deve avere caratteristiche antiscivolo, antistatiche, antiacido e anti abrasione. Lamina anti perforazione: è un materiale molto resistente inserito all’interno della scarpa. Ha lo scopo di evitare che oggetti affilati e taglienti raggiungano il piede e le dita. Tomaia: rappresenta la parte superiore della scarpa. In relazione al materiale con cui è realizzata offre proprietà impermeabili, traspiranti e protettive sia verso gli acidi che verso il calore. 2 – Materiali della scarpa antinfortunistica Una buona scarpa antinfortunistica deve essere realizzata con materiali specifici e avere determinate caratteristiche di flessibilità; a tal proposito, una valida opzione è rappresentata dai numerosi modelli di scarpe antinfortunistiche U Power disponibili da Leroy Merlin. I materiali con cui sono realizzati il puntale e la lamina anti perforazione nelle scarpe di sicurezza hanno un peso abbastanza consistente che riduce talvolta la flessibilità della calzatura. Le suole sono realizzate nei materiali poliuretano o gomma nitrilica. Una calzatura antinfortunistica particolare è quella per gli elettricisti dove è d’obbligo l’assenza di parti magnetiche all’interno della calzatura per ovvi motivi di sicurezza. Anche i colori hanno un significato legato alla praticità, motivo per il quale, ad esempio, muratori e carpentieri utilizzano tinte più chiare e neutre, come il colore beige, perché in grado di mascherare la polvere; mentre gli operai in officine meccaniche o gli autotrasportatori, utilizzano scarpe di sicurezza scure, spesso di colore nero, per nascondere lo sporco. Categorie delle scarpe antinfortunistiche 1 – Categoria SB Le scarpe antinfortunistiche categoria SB presentano un livello base di sicurezza che corrispondente a quanto indicato nella norma EN ISO 20345:2011, in cui è richiesta la protezione contro gli urti di almeno 200 J. Le scarpe di sicurezza SB godono di proprietà di resistenza agli oli e idrocarburi (FO), assorbimento dell’energia nella zona del tallone (E) e presenza di suola antistatica (A). 2 – Categoria S1 Le scarpe antinfortunistiche categoria S1 aggiungono, rispetto alla tipologia precedente, qualità di resistenza antistatica, indicata dalla lettera A. 3 – Categoria S1P Le scarpe antinfortunistiche categoria S1P presentano all’interno della suola una lamina anti perforazione, indicata dalla lettera P. 4 – Categoria S2 Le scarpe di sicurezza della categoria S2 abbinano alla categoria S1 una tomaia impermeabile capace di garantire una totale impermeabilità, per un’ora di tempo, attraverso un particolare trattamento. Questa categoria, però, non ha la lamina anti perforazione all’interno della suola. 5 – Categoria S3 Le scarpe antinfortunistiche S3 uniscono alle caratteristiche della S2 anche la lamina anti perforazione. 6 – Categoria S4 Le scarpe di sicurezza della categoria S4 abbinano alla categoria S2 una tomaia impermeabile capace di garantire una totale impermeabilità in qualsiasi condizione e durata. 7 – Categoria S5 La categoria S5 indica la scarpa antinfortunistica con il massimo grado di sicurezza unendo alle qualità della categoria S4 la presenza di una lamina anti perforazione. Queste sono le scarpe ideali per gli operatori del settore edile. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/05/2026 Real estate logistico in Italia: capitolati internazionali, Fire Safety Engineering e nuovi rischi tecnici. Parla Rodolfo Costa di IRCSTUDIO Capitolati internazionali, FSE e retrofit: Rodolfo Costa di IRCSTUDIO spiega come cambia il real estate logistico ...
26/05/2026 Controllo attivo delle vibrazioni per il campanile di Grottaminarda con Active Mass Damper ISAAC A cura di: Stefania Manfrin Il campanile di Grottaminarda migliora la risposta sismica del 40% con l'Active Mass Damper ISAAC ElectroPro ...
19/05/2026 ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine: nuovo stabilimento per i quadri elettrici di media tensione A cura di: Stefania Manfrin ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine per produrre quadri elettrici di media tensione. Operativo ...
15/05/2026 Hexa, la casa di riso che porta la bioedilizia nel parco di Uptown A cura di: Stefania Manfrin A UpTown Milano la microarchitettura HEXA di Ricehouse unisce bioedilizia, apiterapia e materiali da scarti del ...
12/05/2026 L'HVAC evolve verso sistemi integrati, retrofit e refrigeranti naturali A cura di: Raffaella Capritti Con Attilio Verzilli di MAXA parliamo del mercato HVAC tra Made in Italy, retrofit, R290, formazione ...
08/05/2026 La luce nell’arte come progetto: il metodo di Francesco Murano tra tecnica, percezione e racconto A cura di: Chiara Bellocchio Francesco Murano ci racconta le scelte operative e progettuali che guidano il suo lavoro di progettazione ...
30/04/2026 Il futuro abita nel passato: sostenibilità e innovazione per gli edifici storici A cura di: Erika Bonelli Il progetto europeo SMARTeeSTORY mostra come l’innovazione digitale può custodire la storia e migliorare l’efficienza degli ...
27/04/2026 È possibile costruire in modo equo, sostenibile e accessibile? Rigenerazione urbana, finanza sostenibile e criteri ESG guidano nuovi modelli di città più efficienti, inclusive e ...
23/04/2026 FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica e archivia il 2025 con 54 milioni di ...
22/04/2026 La cultura della luce tra visione urbana e innovazione tecnologica, ne parliamo con Susanna Antico A cura di: Chiara Bellocchio Dalle scenografie per le città europee alle sfide di Light + Building 2026: intervista esclusiva alla ...