Portoni da garage: più chiara la normativa sulla protezione anti-scasso

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Le nuove linee guida tengono in considerazione le particolarità costruttive dei portoni da garage e forniscono criteri e parametri tecnici ben precisi per il collaudo e la certificazione.
Ancora una volta Hörmann si rivela all’avanguardia nell’anticipazione delle normative europee.
Tra le tematiche più attuali, occupa una posizione sempre più rilevante la questione della sicurezza, sopratuttto in termini di protezione anti-effrazione.
Uno dei più importanti “strumenti di protezione attiva” può essere senza dubbio la porta da garage.
Per evitare l’intrusione di malintenzionati, è consigliata l’installazione di porte da garage anti-effrazione.
Come poter offrire al cliente la garanzia di una porta da garage anti-effrazione realmente affidabile?
In passato si faceva riferimento soprattutto alle norme UNI EN V dalla 1627 alla 1630. Tuttavia, non è ancora chiaro oggi se tali norme possano essere applicate ai portoni, dato che questi non vengono citati nello specifico, bensì si parla in generale solo di “shutters”, cioè di chiusure.
Porte e portoni sono infatti chiusure molto differenti rispetto a porte e finestre e non esistendo un riferimento normativo specifico, il collaudatore gode di un ampio margine di giudizio personale.
Per far fronte a questa lacuna normativa, recentemente è sorto un gruppo di progetto all’interno del gruppo normativo europeo classe di resistenza WG 5/portoni, con l’obiettivo di creare una specifica norma riguardante le misure antieffrazione per i portoni. Per ragioni di divergenza d’opinione tra i mebri dello staff, in tale sede non si è giunti però ad un’effettiva messa a punto di un regolamento univoco.
In assenza di una norma chiara e specifica, poichè le norme esistenti si riferiscono esclusivamente a finestre, porte e chiusure esterne, secondo la TTZ ed alcuni importanti produttori di portoni, non è dunque consentito utilizzare la classe di resistenza 2 (WK 2) in riferimento a questi ultimi.

Dalla “Direttiva antieffrazione TTZ per portoni per garage” nasce la nuova certificazione TÜV
In collaborazione con l’Ente TÜV Nord Cert e i produttori Günther, Hörmann, Novoferm e Teckentrup, l’associazione TTZ ha elaborato una nuova direttiva che descrive dettagliatamente i requisiti a cui devono rispondere i portoni da garage standard (ossia non destinati ad un particolare campo d’impiego, quindi senza equipaggiamento speciale) per poter essere definiti e valutati portoni anti-effrazione. Il collaudo prevede una serie di prove sulla prestazione della chiusura sottoposta a tentitivi di scasso.
Nello specifico, la linea guida, denominata “Direttiva antieffrazione TTZ per portoni per garage” stabilisce i criteri di omologazione, il campione da sottoporre a prova, il kit di attrezzi, nonché il metodo di prova. Il test si differenzia per i casi di tentativi di effrazione statici e manuali e per ogni tipologia di scasso vengono definite in concreto le zone da colpire.
Durante la prova, effettuata senza pause, viene cronometrato il tempo di resistenza. Se il portone da garage resiste per un determinato periodo senza creare alcuna apertura transitabile, la chiusura ottiene la certificazione. L’obiettivo del collaudo è infatti l’emissione di un certificato che corrisponda a requisiti tecnici precisi e al quale sia i produttori che gli utenti finali possano fare riferimento.
Metodo di collaudo
Definite le zone da colpire, per ogni specifica zona, la singola prova dura ininterrottamente 3 minuti (cronometrati).
In base ai risultati del test di effrazione, i portoni vengono certificati con l’attestato “Antieffrazione collaudata dell’Ente di certificazione TÜV Nord Cert Gmbh”.

Per ulteriori informazioni
www.ttz-online.de
www.hormann.it