Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico In Alto Adige, situata in una valle al centro di colline ricche di vigneti sorge la città di Bolzano. È qui che trova spazio Ponte Roma Quartier, il progetto dello studio di architettura Henning Larsen pensato per colmare il divario tra quartieri disconnessi, ripristinando un collegamento con il centro urbano, preservando il patrimonio industriale e migliorando la biodiversità. Il concetto urbano sviluppato dallo studio di architettura è un insieme di spazi ed edifici diversi che nascono attorno ad un parco centrale. Il mantenimento del tessuto urbano giocoso e colorato di Bolzano, gli affascinanti vicoli, le intime piazze pubbliche e le modeste torri rispecchiano il carattere della città. Le viste panoramiche sulle montagne sono ottimizzate con volumi edilizi diversi, che ospitano nuove residenze a prezzi accessibili, alloggi per studenti, bar e ristoranti, uffici, spazi di coworking e un asilo nido. Il fascino pedonale della storica Bolzano sarà riflesso e valorizzato con percorsi pedonali e infrastrutture ciclabili migliorate. “Immaginando il Ponte Roma Quartier, abbiamo deciso di creare non solo un nuovo quartiere, ma una comunità vivace che infonde nuova vita a Bolzano e dà alle giovani generazioni un motivo convincente per chiamare casa la propria città” dichiara Louis Becker, Global Design Principal. “Dare priorità al riutilizzo adattivo e all’urban mining garantisce che il patrimonio industriale dell’area venga celebrato e che il tessuto urbano giocoso e colorato di Bolzano venga preservato” conclude. Il riutilizzo adattivo come soluzione alla crisi abitativa Henning Larsen ripristinerà, ricollegherà e rivitalizzerà parte della zona industriale della città per creare un quartiere che propone una soluzione alla crisi abitativa della città. Il progetto prevede la creazione di 1.000 nuove case, compresi alloggi a prezzi accessibili e alloggi per 500 studenti a pochi minuti di bicicletta dall’Università di Bolzano. Due ampi edifici industriali open concept saranno trasformati in spazi pubblici con bar, negozi, ristoranti, aree comuni e una parete per l’arrampicata. Il progetto prevede il recupero di materiali come mattoni e ciottoli che troveranno nuova vita come pavimentazioni, mentre altri materiali come il metallo saranno re-immaginati per realizzare portici, terrazze e decorazioni. Il progetto urbano si inserisce nella rete di trasporti esistente, costruendo e mantenendo i collegamenti con la città, dando priorità al trasporto accessibile all’interno del quartiere. Valorizzare il paesaggio urbano e puntare sulla sostenibilità L’aumento della biodiversità sarà un elemento centrale del progetto, che arricchisce il paesaggio urbano con spazi naturali che contribuiscono al benessere dei residenti e dell’ambiente. Tetti e spazi verdi, un microclima confortevole e iniziative di agricoltura urbana favoriranno la creazione di un ambiente che funge da “città spugna” raccogliendo e riciclando in modo efficiente l’acqua piovana. Il 30% dei tetti sarà dotato di pannelli solari progettati per soddisfare oltre il 50% del fabbisogno del distretto, aumentando la dipendenza dalle fonti energetiche rinnovabili. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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