MUSA, il progetto che trasformerà l’area metropolitana di Milano in un hub di sostenibilità e digitalizzazione

E’ stato presentato ieri a Milano il progetto MUSA che, dalla collaborazione di 24 soggetti pubblici e privati, ha l’obiettivo di trasformare l’area metropolitana della città in un ecosistema di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Il progetto è  finanziato per 110 milioni di euro dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e intende stimolare la collaborazione pubblico-privato per la rigenerazione in chiave sostenibile

MUSA, il progetto che trasformerà l’area metropolitana di Milano in un hub di sostenibilità e digitalizzazione

MUSA, il progetto che trasformerà l’area metropolitana di Milano in un hub di sostenibilità e digitalizzazione

MUSA, acronimo di Multilayered Urban Sustainability Action, è il progetto nato dalla collaborazione delle 4 più importanti Università milanesi – Milano-Bicocca, ente proponente, il Politecnico di Milano, l’Università Bocconi e l’Università Statale di Milano – che, insieme ad altri 20 soggetti pubblici e privati, hanno condiviso il comune obiettivo di trasformare l’area metropolitana milanese attraverso soluzioni smart, sostenibili e digitalizzate.

Presentato il progetto MUSA, i rettori dei quattro atenei milanesi
Da sinistra a destra i rettori dei quattro atenei: Elio Franzini (Università Statale di Milano), Giovanna Iannantuoni (Università di Milano-Bicocca), Ferruccio Resta (Politecnico di Milano), Gianmario Verona (Università Bocconi)

Un processo di rigenerazione urbana che si svilupperà attraverso innovative soluzioni per le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, l’economia circolare, la mobilità green, ma anche la finanza sostenibile, l’uso dei big data per la salute dei cittadini e il sostegno alla nascita di startup innovative capaci di creare sinergie tra mondo accademico e produttivo e coinvolgendo in questo processo anche gli enti territoriali e i cittadini.

Il progetto, che prevede un investimento complessivo di 116 milioni di euro, finanziato per 110 milioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), si pone l’ambizioso obiettivo di trasformare l’area metropolitana milanese in un vero e proprio hub dell’innovazione e della sostenibilità replicabile a livello nazionale ed anche europeo. Il progetto comprende 6 diversi ambiti (definiti spoke), ognuno coordinato da uno o più atenei a seconda delle singole specificità.

L’area metropolitana di Milano, ha sottolineato il rettore del Politecnico Ferruccio Resta “rappresenta un unicum nel contesto nazionale, a partire da settori di punta, come la moda e il design, via via fino alle nuove imprese ad alto tasso di innovazione. La Fondazione Politecnico di Milano, da sempre vicino ai bisogni delle aziende, gestirà insieme all’ateneo i due spoke di riferimento”.

“Con i fondi garantiti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha spiegato Giovanna Iannantuoni, rettrice di Milano-Bicocca – il progetto inciderà sulla formazione superiore, sulla specializzazione e sulla ricerca, con un impatto significativo anche sulle filiere industriali produttive, agendo in diversi ambiti, da quello sociale a quello tecnologico e digitale, dall’ambiente all’economia”.

MUSA, i 6 spoke

  • Urban Regeneration City of Tomorrow: modelli e strategie di rigenerazione e transizione della città che che mettano al centro le risorsi naturali, la biodiversità, le energie rinnovabili e la mobilità dolce, sostenendo la partecipazione attiva del cittadino.
  • Big Data-Open Data in Life Sciences: garantire il benessere dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono, migliorando la sostenibilità sociale, incoraggiando l’inclusione,  grazie anche a un’accurata gestione dei dati.
  • Entrepreneurship & Technology Transfer: rafforzare la sinergia tra tessuto produttivo e sistema universitario e di ricerca d’avanguardia a sostegno del miglior sviluppo sostenibile di tutti i settori industriali.
  • Economic Impact and Sustainable Finance: attivare la collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi che sappiano unire sostenibilità e massimizzare l’impatto economico, ambientale e sociale .
  • Fashion, Luxury and Design: aiutare la transizione di uno dei settori più importanti a livello nazionale verso la sostenibilità e l’economia circolare, attraverso l’adozione di materie prime più sostenibili, l’utilizzo di processi produttivi green, ridefinendo le strategie per la valorizzazione di prodotti e marchi.
  • Innovation for Sustainable and Inclusive Societies: proporre soluzioni che aiutino l’uguaglianza sostenibile e inclusiva e promuovano l’impegno sociale.

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia



Categoria notizia

DAL MONDO UNIVERSITARIO

Le ultime notizie sull’argomento