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Anche l’Italia ha aperto le porte al mercato dell’Internet of Things per la Smart Home, anche se in ritardo rispetto ad altri paesi europei. Secondo una ricerca basata sui dati Doxa, nel 2017 il settore ha fatto registrare un business di oltre 250 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto all’anno precedente: il 32% degli italiani ha infatti integrato un dispositivo smart nella propria abitazione, mentre il 38% ne aveva già almeno uno. I motivi di questa scelta sono da imputare probabilmente alla nuova concezione che si ha della propria casa. Sempre secondo lo studio, il 68% degli italiani lavora da casa una o più volte a settimana, perciò è chiaro come essa rivesta un ruolo sempre più importante nella vita quotidiana e come si cerchi di migliorare la qualità della vita anche in casa. Cosa comprano gli italiani Uno dei campi su cui la popolazione si concentra di più è quello della sicurezza della casa: basti pensare che il 54% degli individui consultati dallo studio ha adottato sensori per porte e finestre, mentre il 41% dispone di telecamere di videosorveglianza e il 29% ha scelto videocitofoni e serrature intelligenti. Ma grande attenzione si registra anche in merito alla gestione dell’impianto di riscaldamento e agli elettrodomestici, con acquisti relativi a caldaie e termostati smart oppure a elettrodomestici gestibili tramite applicazioni sullo smartphone, che possano garantire un risparmio di energia e una maggiore efficienza. Molte aziende di eccellenza nello sviluppo della casa intelligente, come BTicino, propongono diverse soluzioni complete per gestire da smartphone tutti gli aspetti legati alla sicurezza, al comfort e al risparmio energetico e per restare sempre connessi con la propria abitazione. Privacy e sicurezza dei dati Se è vero che il mercato della domotica in Italia è in crescita, è altrettanto vero che ci sono alcuni punti su cui gli italiani vogliono risposte certe: in particolare la privacy e la sicurezza dei dati personali. Lo studio rivela che il 72% degli intervistati si preoccupa di un potenziale controllo dei dispositivi smart da parte di malintenzionati. Per questo è fondamentale che le aziende all’avanguardia propongano “prodotti smart con un rischio minimo di vulnerabilità rispetto ad attacchi esterni”, come riportato da Angela Tumino, direttrice dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano. Dove comprare prodotti smart L’acquisto dei prodotti smart avviene in larga parte nei grandi negozi di elettronica, ma nel settore della sicurezza in casa gli utenti si rivolgono per il 74% a professionisti del settore. L’installazione dei prodotti infatti spesso richiede l’intervento di esperti, che si occupano di modificare o integrare gli impianti già esistenti. Per il futuro si prevede un incremento delle realtà legate alla domotica, visto che il 60% degli italiani ha espresso la volontà di acquistare prodotti smart e visto che le grandi aziende stanno sviluppando diverse novità con l’aiuto dei progressi tecnologici relativi all’Intelligenza Artificiale. E voi, siete pronti per le case del futuro? Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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