Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Sviluppata su una superficie a forma quadrata, di 33 x 33 metri, l’aula magna dell’Università di Tilburg ospita 14 aule e un foyer. Si tratta di un progetto ad emissioni zero. Moduli circolari, riciclabili, fotovoltaico sul tetto, ed un sistema di falda acquifera per il riscaldamento invernale, ne abbattono i consumi energetici. L’Università di Tilburg, nella provincia olandese del Brabante settentrionale, ospiterà il primo edificio universitario in legno massiccio dei Paesi Bassi, un’aula magna che si ispira all’architettura monastica. Realizzata dallo studio di architettura Powerhouse Company, l’edificio alto tre piani, ha forma quadrata e i suoi lati misurano 33 x 33 metri. Ispirato al vecchio edificio universitario Cobbenhagen, progettato nel 1962 dall’architetto Jos Bedaux, il nuovo edificio ha un approccio circolare e sostenibile. Sarà realizzato utilizzando componenti edili smontabili e riciclabili. “Assieme al nostro cliente, abbiamo alzato il livello della nostra ambizione, progettando un edificio che può puntare ad ottenere la certificazione BREEAM destinata agli edifici con emissioni zero. Un edificio completamente circolare”, dichiara l‘architetto associato di Powerhouse Company Janneke van der Velden. Legno lamellare e autosufficienza energetica L’aula magna dell’Università di Tilburg è stata progettata con una struttura ibrida realizzata in gran parte in legno lamellare, con un’anima in cemento e capriate in acciaio. La struttura dell’edificio sarà composta da 4,6 km di travi in legno e tre metri di capriate in acciaio, assemblate con un metodo di costruzione a secco per poter essere smontate per usi futuri. Allo stesso modo, i pannelli esterni in pietra calcarea, che ricoprono la parete, saranno appesi anziché incollati, in modo che possano essere riciclati. Al suo interno, distribuiti in 5.000 metri quadrati, i mobili in legno sono parte integrante del progetto, estendendo in maniera naturale la struttura portante del progetto. Gli architetti hanno scelto una tavolozza naturale e linee pulite, per creare un’atmosfera di calma e serenità. Anche la disposizione delle finestre non è casuale, ognuna incornicia un punto di vista del mondo esterno: scorci del cielo, alberi e viste di persone che camminano verso il campus. L’edificio è stato progettato per essere energeticamente neutro, con un tetto piatto che offre ampio spazio per i pannelli solari. Powerhouse Company ha utilizzato la progettazione parametrica per ottimizzare l’array fotovoltaico, che secondo lo studio fornirà più energia rispetto alle esigenze dell’edificio. Altre tecnologie di efficientamento energetico, come il raffreddamento con l’aria esterna e un sistema di falda acquifera che utilizza il calore accumulato in estate per riscaldare l’edificio durante l’inverno, permettono di abbattere i consumi energetici. Quattro volti ma un’anima calda e sostenibile L’edificio universitario avrà quattro facciate diverse, ognuna con dettagli e spaziatura delle finestre diversi, e ciascuna rispondente alle diverse caratteristiche su quel lato del campus. Un lato si affaccia sulla foresta, un lato sul vicino parco, un altro sugli alloggi e l’ultimo si affaccia sulla strada principale che porta alla vicina stazione ferroviaria. All’interno, l’edificio avrà un mix tra aule, aree studio e un foyer. Gli spazi spaziano da una sala principale descritta “alta e scultorea” ad accoglienti angoli con finestre e banchi da lavoro punteggiati di lampade a forma di croce per la lettura. L’aula magna più grande è al centro dell’attenzione degli architetti, che hanno creato un progetto caratterizzato da un soffitto creato con assi in nervature di legno lunghe nove metri, capaci di conferire all’aula le prestazioni acustiche desiderate, evitando l’installazione di grosse travi. L’aula presenta finiture e infissi curvilinei, assieme ad una finestra in vetro con vista sulla foresta. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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