Le modifiche al Testo Unico per l’Edilizia (DPR 380/2001), introdotte dal Decreto Semplificazioni (DL 76/2020) 03/08/2026
Amianto sostenibile: la ricerca sui materiali dell’Università Milano Bicocca trasforma un rifiuto pericoloso in una risorsa 27/07/2026
A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Infrastruttura e paesaggio: strategia di integrazione morfologicaCaratteristiche architettoniche e qualità spaziale Dopo un lungo iter progettuale e realizzativo durato 17 anni, il nuovo Lishui Airport è ufficialmente operativo, rappresentando per la regione montuosa dello Zhejiang sud-occidentale la prima connessione diretta con la rete aeronautica nazionale cinese. Il progetto, firmato dallo studio MAD Architects guidato da Ma Yansong, rappresenta un intervento di particolare interesse per progettisti e professionisti che operano nel campo delle grandi infrastrutture in contesti morfologicamente complessi. Localizzato a circa 15 chilometri a sud-ovest del centro urbano di Lishui, l’aeroporto si inserisce in una valle collinare modellata attraverso rilevanti operazioni di movimento terra, con differenze altimetriche che in alcuni punti hanno raggiunto i 100 metri. Con un’area complessiva di 2.267 ettari e un terminal di circa 12.100 metri quadrati, lo scalo è stato dimensionato per gestire inizialmente fino a un milione di passeggeri l’anno e una capacità cargo di 4.000 tonnellate, con prospettive di crescita fino a 5 milioni di passeggeri entro il 2050. L’intervento si distingue non soltanto per la complessità tecnica del sito, ma per la volontà di ridefinire il ruolo dell’aeroporto, trasformandolo da semplice infrastruttura funzionale a elemento urbano e paesaggistico. Infrastruttura e paesaggio: strategia di integrazione morfologica Uno degli aspetti più significativi del progetto è la relazione con il contesto naturale. Tradizionalmente, gli aeroporti si configurano come oggetti autonomi e spesso estranei al territorio. A Lishui, invece, l’impostazione progettuale assume il paesaggio come matrice generativa. Il terminal segue le curve di livello del terreno e si adagia sulla morfologia esistente, evitando l’effetto di sovrapposizione forzata tipico di molte opere infrastrutturali. Le volumetrie morbide e continue e la copertura a doppio strato rivestita in pannelli di alluminio silver-white restituiscono l’immagine di una presenza leggera, quasi sospesa, che richiama la figura di un uccello posato tra le montagne. Il terminal segue le curve di livello del terreno La scelta di modellare l’edificio in continuità con il suolo non è soltanto formale, ma risponde a precise esigenze di controllo delle altezze, mitigazione visiva e gestione delle masse. Il progetto dimostra come, anche in presenza di significativi interventi di land reclamation (ovvero l’operazione di rimodellazione profonda del suolo in un contesto montano), sia possibile restituire un equilibrio tra infrastruttura e ambiente. Sotto il terminal è stato realizzato un parcheggio interrato che segue l’andamento naturale del terreno, mentre una promenade paesaggistica centrale accompagna i passeggeri verso l’ingresso. L’aeroporto diventa così soglia urbana e landmark territoriale, assumendo un valore simbolico oltre che funzionale. Caratteristiche architettoniche e qualità spaziale Dal punto di vista distributivo, il terminal adotta una configurazione “one-and-a-half-story”, con una hall d’ingresso a doppia altezza che connette l’area arrivi al piano terra con la sala partenze collocata a un livello superiore. Questa organizzazione compatta consente di ottimizzare i flussi, riducendo al contempo i volumi da climatizzare e migliorando l’efficienza gestionale. Le altezze interne variano da 4,5 a 13 metri, calibrando la percezione spaziale e superando la monumentalità dispersiva tipica dei grandi hub internazionali. La copertura è sostenuta da 14 colonne strutturali a forma di ombrello, che contribuiscono a definire un ritmo interno riconoscibile e a garantire leggerezza visiva. Un lucernario centrale a sezione fusiforme consente l’ingresso di luce naturale in profondità, migliorando il comfort visivo e riducendo il ricorso all’illuminazione artificiale. Le facciate vetrate continue dissolvono il confine tra interno ed esterno, inquadrando il paesaggio montano e rafforzando la connessione visiva con il contesto. Particolare attenzione è stata dedicata anche al comfort acustico, attraverso l’integrazione di elementi fonoassorbenti tra i pannelli interni, e alla qualità materica degli spazi, con l’impiego di tonalità calde e texture naturali. Come ha dichiarato Ma Yansong: “Abbiamo utilizzato materiali dai toni caldi e texture naturali per creare un interno luminoso e arioso. Adottando una configurazione su un piano e mezzo, l’aeroporto rimane compatto, sostenendo il comfort quotidiano e dialogando con la natura”. Nel medio-lungo termine il masterplan prevede un ampliamento progressivo della capacità, fino a 1,8 milioni di passeggeri entro il 2030 e 5 milioni entro il 2050, con la possibilità di integrare un terminal internazionale. Lishui Airport si configura quindi come un’infrastruttura scalabile, capace di accompagnare lo sviluppo economico e turistico della regione, dimostrando come qualità architettonica, efficienza funzionale e integrazione paesaggistica possano convergere in un unico progetto coerente. Scheda progetto Lishui Airport Lishui, China 2018 – 2025 Site Area: 2,267 hectares Building Area: 12,100 sqm Building Height: 23.95 m Principal Partners in Charge: Ma Yansong, Dang Qun, Yosuke Hayano Associate Partners in Charge: Liu Huiying, Kin Li Design Team: Sun Shouquan, Zhang Xiaomei, Peng Kaiyu, Lei Lei, Yang Xuebing, Sun Mingze, Luo Yiyun, Yin Jianfeng, Punnin Sukkasem, Zhu Yuhao, Yao Ran Client: Lishui Airport Construction Headquarters Architectural Design: MAD Construction: Beijing Construction Engineering Group Photography: Ding Junhao, CreatAR Images, blackstation, Arch Exist Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
06/08/2026 Seoul, la torre adattiva di Carlo Ratti sollevata sui "tacchi" A cura di: Erika Bonelli CRA-Carlo Ratti e GS E&C presentano a Seoul una torre di 140 metri sollevata su esili ...
29/07/2026 Isole di calore, il calcestruzzo chiaro abbassa fino a 5 °C la temperatura delle superfici urbane A cura di: Erika Bonelli Pavimentazioni in calcestruzzo chiaro: fino a 5 °C in meno sulle superfici urbane e -15% di ...
27/07/2026 Rifugio Loa, completata la ricostruzione in legno XLAM nel Parco dell'Adamello A cura di: Stefania Manfrin Completata la ricostruzione del Rifugio Loa nel Parco dell'Adamello: struttura in XLAM, accessibile e sostenibile.
21/07/2026 Edilizia sostenibile: da iNEST nuovi materiali e tecnologie per il retrofit degli edifici A cura di: Stefania Manfrin Nuovi materiali e tecnologie per il retrofit edilizio: i progetti iNEST tra legno, riciclo e economia ...
17/07/2026 Sei bandi, otto terreni, 50 ettari: il Demanio lancia il fotovoltaico sui terreni pubblici A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia del Demanio pubblica 6 bandi per 8 terreni statali destinati al fotovoltaico, con premialità per ...
15/07/2026 Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo di Bologna A cura di: Raffaella Capritti Galletti celebra 120 anni di storia a Palazzo Re Enzo con oltre 400 persone. Un'azienda "Made ...
14/07/2026 Materiali polimerici di nuova generazione: a Venezia il programma di Open Innovation che guarda al futuro del settore A cura di: Stefania Manfrin A Venezia VeniSIA lancia il programma Next-Generation Materials sui materiali polimerici, riciclo avanzato e AI per ...
07/07/2026 Cittadella Giudiziaria di Catania: alta ingegneria provvisionale per un'architettura vista mare A cura di: Laura Murgia La nuova Cittadella Giudiziaria è una sfida costruttiva di notevole complessità, risolta anche grazie al sistema ...
02/07/2026 Detrazioni edilizie 2026: la guida dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Erika Bonelli La guida dell'Agenzia delle Entrate aggiorna Ecobonus, Superbonus, bonus mobili e detrazioni edilizie per la dichiarazione ...
01/07/2026 Pensare Conoscere Fare: un manifesto per l'architettura che costruisce futuro A cura di: Stefania Manfrin Recensione di Pensare Conoscere Fare: il libro di Rinaldi e Casarini in sette parole chiave, dal ...