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Lo Jinghe New City Culture & Art Centre nuovo centro culturale della provincia dello Shaanxi avrà forme sinuose e morbide come il letto di un fiume. Punterà ad avere tre stelle nel programma cinese per la bioedilizia grazie alle strategie di progettazione passiva, a un generoso impianto fotovoltaico e a materiali riciclati. a cura di Tommaso Tautonico Cortili sopraelevati, gallerie espositive e spazi per spettacoli che attraversano la sottostante strada ad otto corsie. È il progetto con cui lo studio di architettura Zaha Hadid Architects, ha vinto il concorso per la progettazione di un nuovo centro culturale e artistico nella provincia cinese dello Shaanxi. Lo Jinghe New City Culture & Art Centre, questo il nome dell’edificio, è contraddistinto da forme morbide e sinuose, capaci di diffondersi dolcemente nella città per creare nuovi spazi sotto il suo involucro curvo. L’edificio sarà costruito all’interno del quartiere Jinghe Bay, dove trovano spazio numerosi istituti di ricerca dedicati alle scienze e all’innovazione tecnologica. Attualmente, secondo gli architetti, tutta la città sta diventando un centro per lo sviluppo di attività industriali incentrate su nuove energie, materiali, intelligenza artificiale e aerospazio. L’edificio che richiama le anse del fiume Per essere perfettamente integrato con l’ambiente circostante, gli architetti hanno pensato ad un masterplan che si intreccia con il tessuto urbano esistente. Lo schema di progetto prevede la realizzazione di rampe in leggera pendenza che favoriscono l’accesso al nuovo centro culturale direttamente dal livello strada. Per la sua intera lunghezza, una rete di passerelle pedonali sopraelevate, fungono da snodo, favorendo il collegamento tra il distretto residenziale, i parchi e il fiume a sud. È proprio verso sud che l’edificio si solleva e curva, proprio come le anse di un fiume, ed è qui che il team di architetti hanno progettato il teatro da 450 posti, una biblioteca multimediale, sale multifunzionali, gallerie espositive e spazi per eventi più piccoli. Il tutto contornato da giardini e percorsi sopraelevati che attraversano il traffico sottostante. Il progetto prevede una serie di volumi fluidi, strati e superfici che si connettono con gli spazi verdi e i paesaggi circostanti. Il teatro del centro culturale “Il progetto definisce una sequenza di spazi culturali e ricreativi, interni ed esterni per tutta la comunità” dichiarano gli architetti. “Le terrazze della biblioteca multimediale si affacciano sull’atrio grazie a finestre a tutta altezza e a lucernari capaci di fornire una varietà di zone di lettura personali e collettive” concludono. Progettazione passiva per tre stelle in bioedilizia Lo Jinghe New City Culture & Art Centre incorporando strategie di progettazione passiva che, abbinata all’uso della ventilazione naturale nell’edificio e all’analisi dell’irraggiamento solare in fase di pianificazione, permette di ottimizzare le prestazioni di tutta la struttura. Pannelli fotovoltaici per la produzione di energia in loco, raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana, utilizzo di materiali con alto contenuto di materiale riciclato prodotti localmente, permetteranno al nuovo centro arti e cultura di ottenere la certificazione a tre stelle nel programma cinese di bioedilizia. Img by Zaha Hadid Architects Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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