Wolf System: la sede di Campo di Trens diventa climaticamente neutrale

WOLF HAUS

Efficienza dei processi, autoproduzione energetica e valorizzazione degli scarti di lavorazione: l’azienda altoatesina specializzata in edifici prefabbricati in legno e legno-acciaio taglia il traguardo della neutralità climatica del proprio stabilimento con ventiquattro anni di anticipo rispetto agli obiettivi europei.

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Wolf System: la sede di Campo di Trens diventa climaticamente neutrale

La sostenibilità come scelta strategica

Il contesto economico, ambientale e sociale in cui operano oggi le imprese richiede scelte capaci di produrre valore nel tempo. La sostenibilità, letta in questa prospettiva, smette di essere un adempimento e diventa una leva competitiva: significa mettere in equilibrio crescita, responsabilità e capacità di reggere l’urto dei cambiamenti di mercato.

Su questa premessa si innesta il percorso di Wolf System Srl, realtà altoatesina attiva nell’ingegnerizzazione e nella costruzione di edifici prefabbricati in legno e legno-acciaio ad alta efficienza energetica. Nel 2026 l’azienda annuncia il raggiungimento della neutralità climatica per il sito produttivo di Campo di Trens, tappa che prosegue una strategia di innovazione sostenibile avviata da tempo.

Dagli edifici allo stabilimento: un unico approccio alla sostenibilità

L’attenzione ai consumi non nasce oggi. Con il protocollo costruttivo Wolf Haus Energia Più, l’azienda realizza abitazioni il cui bilancio energetico annuo risulta positivo: producono cioè più energia di quella che utilizzano.

A questo si somma un vantaggio che appartiene al materiale stesso. Nella fase di crescita, gli alberi sottraggono anidride carbonica all’atmosfera fissandola nella fibra legnosa, dove resta trattenuta per l’intera vita utile della costruzione. I 3.000 edifici consegnati da Wolf System fino al 2025 hanno permesso di stoccare oltre 180.000 tonnellate di CO₂, con un effetto misurabile sulla riduzione dei gas serra.

Lo stesso criterio è stato traslato progressivamente dall’edificio alla fabbrica. Efficienza energetica, uso accorto delle risorse e contenimento delle emissioni hanno orientato un piano di investimenti finalizzato ad accrescere l’autonomia energetica dell’intero sito industriale.

L’intervento non si è limitato agli impianti, ma ha toccato l’organizzazione dei cicli produttivi e la gestione quotidiana dello stabilimento: dalla lavorazione del legno alla generazione di energia termica ed elettrica, la sostenibilità è diventata un criterio operativo applicato a ogni fase dell’attività.

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Gli scarti di lavorazione riscaldano tutta la sede

Tra i passaggi più rilevanti figura il nuovo impianto centralizzato a biomassa, operativo dalla fine del 2025.

Il sistema recupera gli sfridi della lavorazione del legno, proveniente da foreste a gestione sostenibile e certificate PEFC. I residui prodotti in stabilimento non vengono smaltiti ma riconvertiti in energia termica, dando forma a un circuito di economia circolare che si chiude all’interno dello stesso ciclo industriale.

La capacità dell’impianto è tale da soddisfare per intero il fabbisogno di riscaldamento dell’area Wolf. Il materiale compie così un percorso completo dentro la fabbrica: prima elemento costruttivo, poi fonte rinnovabile, in una logica che assegna un valore a ogni fase della filiera.

Il fotovoltaico copre gran parte del fabbisogno elettrico

In parallelo l’azienda ha ampliato l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Ai 270 kW di impianti fotovoltaici già presenti si sono aggiunti 480 kW di nuova installazione, per una potenza complessiva di 750 kW. Con questa configurazione l’autoproduzione arriverà a coprire circa l’80% del fabbisogno elettrico della sede.

La quota residua, pari al 20%, verrà acquistata come energia certificata da fonti rinnovabili. Ne risulta un modello energetico integrato, costruito sull’incrocio tra generazione fotovoltaica, centrale a biomassa ed elettricità verde.

Ventiquattro anni di anticipo rispetto al Green Deal

È dalla combinazione di questi tre elementi, solare, biomassa e forniture certificate, che discende il risultato del 2026: la sede di Campo di Trens raggiunge la neutralità climatica.

Il traguardo arriva con ventiquattro anni di anticipo rispetto al termine del 2050 indicato dal Green Deal europeo, e restituisce l’immagine di un percorso costruito per gradi, attraverso investimenti progressivi e misurabili, coerenti con una strategia industriale orientata alla decarbonizzazione.

L’azienda non lo presenta come un punto di arrivo, ma come l’avvio di una fase ulteriore. Abbattere l’impatto ambientale dei processi produttivi comporta infatti un impegno continuativo su innovazione, efficienza energetica e impiego responsabile delle risorse: un contributo alla ridefinizione del ruolo che l’industria delle costruzioni può avere nella transizione ecologica.

Un percorso premiato negli anni

Nel corso del tempo il lavoro dell’azienda sui temi ambientali ha raccolto una lunga serie di riconoscimenti, che aiutano a ricostruire l’evoluzione di Wolf System e la sua capacità di intercettare in anticipo i cambiamenti del comparto edilizio.

Il RealEstate Award arriva nel 2010 a Wolf Haus per il miglior progetto sostenibile e antisismico realizzato nella ricostruzione post-sisma in Abruzzo. Sempre nel 2010 l’azienda riceve il premio internazionale Un Bosco per Kyoto, legato allo sviluppo di tecnologie ecosostenibili, e il Premio Speciale della Giuria CasaClima per i 536 alloggi ad alta efficienza energetica del Progetto C.A.S.E. dell’Aquila.

Seguono, nel 2012 e nel 2013, due edizioni consecutive del premio KlimaHouse Trend, assegnato per l’apporto dell’azienda ai sistemi costruttivi orientati al comfort abitativo e all’innovazione tecnologica. Nel 2014 è Casa EnergyPiù a ottenere il premio Domotica ed Energie Rinnovabili, per il modo in cui integra produzione energetica e automazione dell’edificio.

Con gli anni il raggio d’azione si allarga oltre i confini nazionali. Nel 2017 la Sustainable Autonomous House, sviluppata per il Governo di Dubai, conquista il MENA Green Building Award e il Gold Emirates Energy Award: un progetto sperimentale in cui efficienza energetica, comfort e indipendenza dalla rete confluiscono in un’unica soluzione costruttiva ad alte prestazioni.

Lo stesso anno Wolf Haus vince il concorso Architettura in Legno Made in Italy con una sopraelevazione residenziale a Novacella, in Alto Adige. Il riconoscimento mette in luce l’impiego del legno anche fuori dal perimetro delle nuove costruzioni, nella rigenerazione del patrimonio esistente, dove leggerezza strutturale, tempi di cantiere ridotti e sostenibilità pesano sempre di più nella scelta progettuale.

Il 2024 porta due ulteriori risultati: il Cubo d’Oro CasaClima per l’ampliamento dell’Hotel Castello Plars e il Premio Sviluppo Sostenibile per l’edilizia green al Centro Philip Morris I.M.C. di Crespellano. Nel 2025 l’Industria Felix Award indica Wolf System come migliore impresa del comparto costruzioni ed edilizia del Trentino-Alto Adige per performance gestionale e affidabilità finanziaria, affiancato dal Premio Industria Felix ESG.

Letti in sequenza, questi premi delineano una traiettoria: dall’innovazione nei sistemi costruttivi alla ricerca sull’efficienza energetica, fino alla decarbonizzazione degli impianti produttivi. La neutralità climatica ottenuta a Campo di Trens nel 2026 si colloca lungo la stessa linea, come nuova tappa di un percorso che tiene insieme qualità costruttiva, sostenibilità e innovazione industriale.

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