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I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Arch. Gaia Mussi Indice degli argomenti Toggle Che cos’è l’umidità di risalita nei muriQuali sono le cause principali della risalita dell’umidità?Come si riconosce l’umidità di risalitaCome distinguere l’umidità di risalita da altre forme di umidità?Come risolvere il problema dell’umidità di risalitaErrori da non commettere quando si combatte l’umidità di risalitaÈ necessaria una diagnosi tecnica prima di intervenire?FAQ -Domande frequenti sulla risalita dell’umiditàCos’è la risalita dell’umidità nei muri?Quali sono i segni evidenti dell’umidità di risalita capillare?Come distinguere l’umidità di risalita da quella di condensa o da infiltrazioni?Quali sono i rimedi efficaci contro l’umidità di risalita?Come prevenire la risalita dell’umidità in nuove costruzioni?L’umidità di risalita può causare problemi di salute?Chi contattare per risolvere un problema di umidità di risalita?I prodotti antiumidità funzionano davvero?Quanto costa un intervento contro l’umidità di risalita?Quali sono i sintomi tipici della risalita umidità?Qual è la soluzione più efficace contro la risalita umidità? L’umidità capillare di risalita è un problema molto comune negli edifici, in particolare in quelli più datati o costruiti senza adeguati sistemi di impermeabilizzazione delle fondazioni. Si manifesta quando l’acqua presente nel terreno viene assorbita dai materiali porosi delle fondazioni e delle murature, risalendo lentamente verso l’alto per effetto della capillarità. Questo fenomeno interessa soprattutto le parti basse delle pareti ed è spesso accompagnato da fenomeni di degrado evidenti. Con il passare del tempo, l’umidità non solo compromette l’aspetto estetico degli ambienti, ma indebolisce anche i materiali da costruzione. Comprendere le cause e le dinamiche dell’umidità di risalita è fondamentale per affrontare il problema in modo efficace e duraturo. Che cos’è l’umidità di risalita nei muri L’umidità da risalita, detta anche risalita capillare, si manifesta quando l’acqua presente nel terreno penetra nei materiali porosi delle fondazioni, risalendo nelle murature a causa dell’assenza o dell’inadeguatezza dei sistemi di impermeabilizzazione delle strutture a contatto con il suolo. Questo fenomeno interessa in particolare i muri contro terra e le strutture seminterrate. Il problema ha quindi origine nelle fondazioni: l’acqua, non trovando ostacoli, risale per effetto della capillarità, generando umidità ascendente. Oltre alla semplice presenza di acqua, uno degli aspetti più dannosi è il trasporto dei sali minerali, che contribuiscono al degrado dei materiali edilizi. L’umidità di risalita colpisce generalmente le pareti perimetrali del piano terra o dei seminterrati, ma può interessare anche altre strutture, come i solai orizzontali, causando problematiche anche alle pavimentazioni. In particolare, l’altezza raggiunta dall’umidità dipende dal materiale costruttivo, in quanto la porosità incide sulla capacità di assorbimento e di risalita dell’acqua. Ad esempio, nel calcestruzzo il fenomeno è più contenuto rispetto ai laterizi, che tendono ad assorbire maggiormente l’umidità. Quali sono le cause principali della risalita dell’umidità? Come anticipato, le cause principali della risalita dell’umidità sono riconducibili alla presenza di acqua nel terreno e all’assenza/inefficacia dei sistemi di impermeabilizzazione delle fondazioni. I materiali porosi delle murature favoriscono la risalita capillare dell’acqua, che sale in verticale lungo le strutture. Per questi motivi, il contatto diretto delle strutture con il suolo amplifica il fenomeno. Uno dei casi più comuni è la presenza di umidità all’interno di bagni, cantine e garage. Nei bagni ciò accade perché dopo una doccia calda, il vapore accumulatosi si addensa e filtra nelle pareti. Una continua esposizione a questi vapori porta i muri a riempirsi d’acqua e a generare macchie di umidità e muffe. E’ opportuno infatti far areare la stanza al fine di eliminare tutto il vapore. Se non vi è una finestra è dunque necessario dotarsi di un sistema di aerazione elettronico efficace. Nelle cantine e nei garage il discorso non riguarda il vapore, bensì l’assenza di sole e vento. Essendo queste strutture in genere prive di finestre o posizionate in seminterrati e sotterranei, non sono esposte alla luce. Questi luoghi confinano con il terreno e la mancanza di aria e luce aggrava la situazione, favorendo ancora di più la diffusione dell’umidità. In conclusione, tutte le principali cause sono riconducibili ad una progettazione poco attenta a questi aspetti, fondamentali per prevenire la diffusione dell’umidità da risalita. Come si riconosce l’umidità di risalita L’umidità si manifesta in diversi modi e forme, proprio per questo per risolvere il problema è importante riconoscere in modo corretto il fenomeno, evitando di fare confusione, ad esempio con problemi dovuti all’umidità di condensa o a infiltrazioni di acqua. L’umidità di risalita, in particolare, provoca la formazione di fenomeni di degrado nelle parti basse delle murature. Alcuni dei principali sintomi riguardano la presenza di macchie umide alla base delle pareti, distacco ed esfoliazione dell’intonaco, formazione di sali cristallizzati, efflorescenze e la comparsa di muffe. Questo accade soprattutto nei muri umidi nell’area verso il terreno, dove l’acqua risale per capillarità e porta con sé i sali del terreno. Soprattutto in caso di muffa bisogna fare molta attenzione in quanto si tratta di funghi che sono potenzialmente dannosi per la salute umana e che possono diffondersi rapidamente nell’ambiente. Ciò che la rende particolarmente dannosa, in realtà, non è l’acqua di per sé, bensì i sali in essa contenuti, che quando l’acqua evapora cristallizzano e aumentano il proprio volume. Per questo motivo, come detto prima, l’intonaco si danneggia. Come distinguere l’umidità di risalita da altre forme di umidità? L’umidità di risalita si riconosce soprattutto dalla sua localizzazione, in quanto compare nella parte bassa delle pareti e risale progressivamente verso l’alto. In queste zone si localizzano, come detto, macchie, aloni orizzontali, intonaco che si sfoglia e efflorescenze saline (macchie bianche). A differenza della condensa, inoltre, non varia con le stagioni fredde e non dipende esclusivamente da problemi di scarsa ventilazione. Non è legata nemmeno a perdite localizzate e tende a mantenere un aspetto costante nel tempo, senza periodi di miglioramento. Per distinguere l’umidità di risalita nei muri, quindi, è importante osservare in modo scrupoloso le pareti, valutando anche l’andamento dei sintomi nel tempo. Come risolvere il problema dell’umidità di risalita Esistono differenti tipologie di interventi da valutare se si vuole combattere l’umidità di risalita, con soluzioni durature ed efficaci. Le strategie da mettere in campo dell’umidità spaziano dalle barriere chimiche, alla deumidificazione elettrofisica. Le barriere chimiche si realizzano iniettando all’interno della muratura delle resine speciali, dopo aver realizzato dei fori sulla parete, in modo continuo e correttamente direzionati. È un intervento poco invasivo, ma non sempre efficace, in quanto se la muratura è troppo umida o il liquido inserito si disperde verso il basso non si crea una barriera continua e uniforme. I sistemi di aerazione uniti a drenaggi permettono la completa fuoriuscita dell’acqua presente nella zona interessata. In seguito, quando il muro comincia ad asciugarsi è possibile applicare un intonaco speciale che evita futuri eventi di questo genere. L’applicazione di intonaci macroporosi, per quanto di qualità elevata, non può essere risolutiva se da sola, ma è una buona idea in un contesto di risanamento globale delle pareti affette da umidità ascendente. L’iniezione di sostanze a base di silicone all’interno della zona interessata può essere effettuata anche da non addetti ai lavori. Il silicone sciolto ha lo scopo di otturare i capillari dei muri, formando una barriera che andrà ad impedire la risalita. L’elettrosmosi e l’inversione di polarità ricorrono ad appositi dispositivi in grado di re-indirizzare l’acqua verso il terreno. Si incrementa la pressione osmotica attraverso un campo elettrico opposto a quello naturale. È necessario applicare degli elettrodi lungo la parete e l’asciugatura della parete può richiedere tempo. Infine, in passato era molto utilizzato anche il taglio meccanico della muratura, all’interno della quale viene fisicamente inserito una barriera all’umidità, ma oggi non è più ammesso per questioni di sicurezza sismica. Errori da non commettere quando si combatte l’umidità di risalita Come già evidenziato, l’umidità di risalita è dovuta a un problema di impermeabilizzazione delle strutture a contatto con il terreno, in particolare delle fondazioni. Di conseguenza, per eliminarla non è sufficiente intervenire con soluzioni superficiali, come la semplice applicazione di un intonaco deumidificante. L’unico modo efficace per risolvere il problema è agire alla radice. Interventi come la realizzazione di contropareti o il ripristino dell’intonaco risultano infatti inutili, poiché il degrado si ripresenterebbe inevitabilmente nel tempo. Allo stesso modo, non basta impermeabilizzare solo la fascia perimetrale dell’edificio al di sotto del livello del terreno: l’acqua continuerebbe comunque a risalire dalle fondazioni. Molti interventi di tipo cosmetico non affrontano la reale causa dell’umidità strutturale. Per contrastare in modo duraturo l’umidità ascendente è quindi necessario bloccare l’infiltrazione capillare direttamente alla base delle fondazioni. È necessaria una diagnosi tecnica prima di intervenire? Una diagnosi tecnica è un passaggio importante prima di intraprendere qualsiasi intervento per risolvere i problemi legati all’umidità di risalita. Solo attraverso un’analisi approfondita è possibile identificare con precisione la tipologia di umidità presente, distinguendo tra risalita capillare, problemi di condensa e infiltrazioni. Errori di valutazione potrebbero portare a soluzioni inefficaci, con investimenti importanti e ritardi inutili sulla risoluzione del problema. La diagnosi, invece, consente di individuare le cause specifiche del problema, il livello di umidità nei materiali e l’estensione del fenomeno all’interno della struttura. Senza un’indagine tecnica accurata, si rischia anche di intervenire sugli effetti visibili, come macchie o degrado dell’intonaco, senza risolvere la causa reale. Questo comporta un ritorno del problema nel tempo e un inutile aumento dei costi di manutenzione. Al contrario, una diagnosi professionale permette di scegliere l’intervento più adatto, pianificare correttamente le opere e garantire un risanamento duraturo ed efficace dell’edificio. FAQ -Domande frequenti sulla risalita dell’umidità Cos’è la risalita dell’umidità nei muri? La risalita dell’umidità è un fenomeno capillare in cui l’acqua presente nel terreno risale verticalmente attraverso i materiali porosi delle fondazioni e dei muri, a causa della mancanza o inadeguatezza dell’impermeabilizzazione. Quali sono i segni evidenti dell’umidità di risalita capillare? L’umidità di risalita può essere riconosciuta grazie al manifestarsi di alcuni chiari sintomi di degrado della parete e dei materiali come macchie scure o giallastre sulle pareti, intonaco che si sfoglia, efflorescenze saline, muffe lungo la parte bassa dei muri e odore di umido persistente. L’altezza dell’umidità di risalita dipende dalla porosità dei materiali: nei laterizi può raggiungere anche 1,5 metri, nel calcestruzzo generalmente meno Come distinguere l’umidità di risalita da quella di condensa o da infiltrazioni? La risalita capillare interessa solitamente la base delle murature (entro 1 metro dal pavimento), mentre la condensa si concentra negli angoli freddi e le infiltrazioni provengono da fonti laterali o superiori. Quali sono i rimedi efficaci contro l’umidità di risalita? I rimedi efficaci contro l’umidità di risalita consistono principalmente nel bloccare l’infiltrazione capillare alla base delle fondazioni, ad esempio tramite la realizzazione di barriere chimiche. Sono di supporto anche metodi come l’elettrosmosi e sistemi di aerazione. Nel caso dei nuovi edifici, per prevenire il problema, si parte con una corretta impermeabilizzazione delle fondazioni e delle pareti a contatto con il terreno. Interventi cosmetici, come intonaci deumidificanti o contropareti, da soli non risolvono il problema. Come prevenire la risalita dell’umidità in nuove costruzioni? È fondamentale predisporre una corretta impermeabilizzazione delle fondazioni con guaine bituminose, membrane osmotiche o barriere fisiche resistenti all’acqua. È necessario valutare attentamente il materiale e la disposizione dell’impermeabilizzazione, facendo attenzione all’altezza fino a cui arrivare. L’umidità di risalita può causare problemi di salute? Sì, perché favorisce la formazione di muffe e funghi, che possono provocare allergie, asma e problemi respiratori, soprattutto in soggetti fragili. Come tutte le forme di umidità, infatti, incide in modo negativo sul mantenimento della salubrità dell’aria interna. Chi contattare per risolvere un problema di umidità di risalita? È consigliabile rivolgersi a un tecnico specializzato o a un’impresa edilizia esperta in risanamento murario, che operi secondo le normative europee UNI EN 998-1 e UNI 11085. I prodotti antiumidità funzionano davvero? I prodotti antiumidità, come intonaci deumidificanti o vernici idrorepellenti, possono essere applicati in caso di problemi di umidità, ma senza risolvere in modo definitivo il problema. Agiscono principalmente sulla superficie, limitando la visibilità dei danni o rallentando l’assorbimento dell’acqua, ma non sulle cause del problema, soprattutto nel caso dell’umidità di risalita. Può valere la pena abbinarli a un intervento specifico per risolvere il problema alla radice. Quanto costa un intervento contro l’umidità di risalita? Il costo per intervenire contro l’umidità di risalita varia in base alla tipologia di opera che si sceglie di realizzare. Il primo passo può essere quello di risanare la muratura, tramite l’elettrosmosi, che costa dai 70 ai 120 euro circa al metro quadro. La realizzazione di una barriera chimica può costare di più, con un investimento di alcune centinaia di euro a metro quadro. Il costo inferiore è quello dell’intonaco deumidificante, che però richiede di essere abbinato ad un altro intervento. Quali sono i sintomi tipici della risalita umidità? Macchie scure o giallastre sulle pareti, intonaco che si sfoglia, efflorescenze saline, muffe lungo la parte bassa dei muri e odore di umido persistente. L’altezza dell’umidità di risalita dipende dalla porosità dei materiali: nei laterizi può raggiungere anche 1,5 metri, nel calcestruzzo generalmente meno. Qual è la soluzione più efficace contro la risalita umidità? L’intervento professionale più diffuso è l’iniezione di barriere chimiche orizzontali. Altri metodi includono elettrosmosi attiva, intonaci deumidificanti e sistemi di drenaggio con aerazione forzata. L’l’intonaco deumidificante non basta da solo a contrastare l’umidità di risalita. Articolo aggiornato Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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