Come realizzare un soppalco: normativa e tipologie

A cura di:

Il soppalco è una soluzione funzionale per aumentare lo spazio in casa, ricavando un nuovo ambiente per un piccolo studio, una camera da letto, un ripostiglio o un qualsiasi altro luogo dedicato alle persone che vivono la casa. Ne esistono diverse tipologie, ma è sempre importante rispettare la normativa vigente, senza improvvisare soluzioni fai da te. 

Come realizzare un soppalco: normativa e tipologie

Indice degli argomenti:

Realizzare un soppalco interessa molte persone in quanto è un’ottima soluzione per aumentare lo spazio disponibile in casa. Senza essere un vero e proprio piano aggiuntivo, aumenta la superficie di un ambiente grazie una struttura sopraelevata che può ospitare diversi tipi di “stanze”. E’ infatti molto versatile e funzionale e soddisfa la costante esigenza di “spazio in più”. Proprio per questo, diventano molto frequenti domande relative al costo da sostenere per fare un soppalco, al come renderlo abitabile, all’altezza che dovrebbe avere o alla normativa da rispettare.

E’ bene sottolineare che costruire un soppalco in casa propria non dovrebbe essere un’iniziativa fai da te, soprattutto perché è necessario rispettare tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente, studiando in modo adeguato aspetti come l’illuminazione e l’aerazione degli spazi.

Ai temi di natura tecnicofunzionale, si aggiungono anche quelli relativi all’estetica e all’arredamento di casa. Un soppalco, infatti, incide sul carattere di un ambiente e può essere realizzato con strutture e materiali differenti. Le soluzioni possibili sono infinite e molto spesso nascono da giochi di volumi, materiali e colori. In questo caso, non contano solo gli aspetti tecnici, ma soprattutto il gusto dei proprietari di casa.

A cosa serve e perché realizzarlo

Come detto, il soppalco ha lo scopo di aumentare lo spazio disponibile, che può essere utilizzato in vari modi a seconda delle esigenze specifiche dei proprietari. In funzione di ciò, cambieranno le dimensioni del soppalco.

A cosa serve un soppalco e perché realizzarlo

Se si vuole usare per ospitare armadi, ripostigli o librerie, potrà avere dimensioni abbastanza contenute e in proporzione all’arredo che ci si vorrà posizionare. Questa soluzione è molto comoda nel caso di piccoli appartamenti, in cui si è sempre a caccia di spazio.

Soppalchi più grandi, invece, possono essere dedicati ad ospitare la zona notte, che può rimanere a vista sull’ambiente sottostante o essere completamente o in parte coperta. Se esiste già una camera da letto principale, questa aggiunta è perfetta per gli ospiti.

A cosa serve un soppalco e perché realizzarlo

Inoltre, è un ottimo luogo da dedicare al relax e al tempo libero, creando un piccolo salottino aggiuntivo in cui coltivare i propri hobby o rilassarsi.

Infine, potrebbe essere il luogo perfetto in cui posizionare uno studio. Chi lavora a casa spesso si trova in difficoltà, in quanto non è semplice ritagliare in casa uno spazio dedicato al lavoro, tant’è che con il lockdown e il picco di smart working, in tantissimi si sono visti costretti a lavorare in modo precario su tavoli delle cucine o postazioni improvvisate in salotto. In conclusione, quindi, è chiaro che il motivo principale per cui realizzare un soppalco è quello di avere più spazio, senza però dover sostenere lavori di ampliamento importanti, che tra l’altro spesso non sono possibili.

Una conseguenza di questo aumento di spazio è anche una possibile crescita del valore dell’abitazione, soprattutto nel caso in cui il soppalco sia abitabile.  Un altro motivo per realizzarlo può essere ricondotto a scelte di tipo estetico. Un soppalco, infatti, può rendere interessante o affascinante un ambiente, dar vita a spazi romantici, intimi, ma anche piacevoli e divertenti. Le soluzioni possibili sono infinite e molto spesso nascono da giochi di volumi, materiali e colori. Infine, va ricordato che i vantaggi sopraesposti sono ottenibili grazie ad un intervento economico e veloce.

Come costruire un soppalco

Il soppalco in muratura, molto stabile e resistente, è quello che richiede maggiori tempi di realizzazione e molto spesso, nel caso di un edificio esistente, necessita di interventi strutturali.

Il soppalco in legno, invece, è molto più veloce e semplice da realizzare, offre una resa estetica decisamente piacevole, ma va adeguatamente dimensionato, in quanto meno stabile di quello in muratura.

Come si costruisce un soppalco e come scegliere

Le strutture in materiali metallici, molto spesso, sono prefabbricate e si montano a secco. Anche in questo caso i tempi sono veloci e la posa in opera non è complicata. Tra le soluzioni meno invasive, ci sono i soppalchi autoportanti, che quindi non gravano in alcun modo sulla struttura esistente. Sul mercato sono disponibili diversi modelli, composti da moduli adatti a coprire superfici di varie dimensioni.

La normativa di riferimento per la realizzazione

Le regole per costruire soppalchi sono contenute sia nella normativa italiana, a livello di legge, che nei regolamenti regionali e comunali.

La normativa di riferimento per costruire un soppalco
Img by Pixabay

Questo significa che è impossibile fare un elenco preciso e universale di tutte le norme da prendere in considerazione, perciò è fondamentale rivolgersi ad un professionista o direttamente all’Ufficio Tecnico dell’amministrazione di riferimento.

Quando un soppalco è abitabile?

Un soppalco è definito abitabile se ha una profondità di almeno 1.8 metri ed aumenta effettivamente la superficie calpestabile di casa. Dopo di che, si devono rispettare i principali requisiti relativi all’illuminazione e all’aerazione.

Quando un soppalco è abitabile

La normativa italiana, ad esempio, determina che la superficie finestrata minima deve essere pari a 1/8 della superficie dell’ambiente (rapporto aeroilluminante). Se quest’ultima aumenta, cambierà anche la superficie finestrata minima da rispettare. Eventuali indicazioni specifiche, sono definite a livello locale dal Comune. Tutti i soppalchi, inoltre, devono avere un parapetto di almeno 110 centimetri sul lato aperto, che si affaccia sull’ambiente sottostante.

Infine, ci sono alcune regole relative alle altezze che vedremo nel prossimo paragrafo.

Se non sono rispettati i requisiti visti, il soppalco può comunque essere costruito, ma non sarà abitabile e quindi deve essere destinato a funzioni come quella di ripostiglio.

Che altezza deve avere un soppalco?

Come anticipato, non sempre è possibile realizzare un soppalco abitabile, in quanto dipende dal Regolamento Edilizio del proprio Comune e dalle caratteristiche della struttura che vorremmo costruire. Se è permesso, oltre ai requisiti già visti, va valutata l’altezza del locale in cui lo si vuole realizzare: sotto il piano di calpestio del soppalco, devono esserci almeno 2 metri e 10 centimetri. Lo stesso vale per il piano sopra il soppalco. A seconda delle altezze che si possono garantire, può raggiungere un terzo o la metà della superficie della stanza (se si raggiunge un’altezza di 2,20 metri).

Che altezza deve avere un soppalco

Inoltre, se si vuole attrezzare il soppalco con una cucina o un bagno, l’altezza minima sale a 2 metri e 40. Questo significa che il locale in cui lo si vuole realizzare dovrà essere alto almeno 450 metri (o più secondo alcuni regolamenti comunali).

Costo soppalco

Il costo dipende dalle dimensioni e dal materiale con cui si decide di costruirlo. Tra le soluzioni più economiche ci sono il cartongesso e l’acciaio, che di solito si aggirano tra 500 e 800 euro/mq, o il legno, con un prezzo che va da 700-800 euro a 1.000 euro/mq. I costi salgono se si sceglie la muratura o il vetro. In ogni caso, il consiglio è quello di chiedere sempre più preventivi, così da fare la scelta migliore in modo consapevole e sicuro.

Soppalco: idee, materiali e soluzioni
Photo by Aaron Huber

Articolo aggiornato