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Aprirà il primo maggio prossimo, il ponte più lungo del mondo che collega la metropoli di Shanghai alla zona manifatturiera di Ningbo, nella provincia dello Zhejiang. Lo hanno annunciato le autorità locali, secondo le quali si sono completati i test dopo un anno dalla fine dei lavori, nel giugno 2007. Lungo 36 chilometri, dotato di sei corsie di marcia, con una stazione di servizio al centro e interamente costruito in cemento e acciaio (sono state impiegate 800 mila tonnellate di acciaio), il ponte ad “S” è la più lunga infrastruttura oceanica. Per realizzarlo ci sono voluti 4 anni: dopo l’approvazione del progetto nel 2002 i lavori hanno debuttato l’anno seguente e si sono conclusi lo scorso giugno. Quasi un anno è stato necessario per collaudare la struttura, costruita per resistere ai tifoni che affliggono la costa meridionale del paese. Grazie ad un investimento di 11,6 mld di yuan (1,64 mld di dollari), finanziato in parte da capitali privati, la Cina spera di aumentare il traffico di merci fra Shanghai, il centro commerciale e finanziario del sud, la nuova zona economica della Baia di Hangzhou (che conta 200 imprese produttive) e il porto di Ningbo, il secondo di Cina che dovrebbe raggiungere la capacità di movimento merci di 350 milioni di tonnellate entro il 2010. Il ponte, infatti, riduce la distanza fra Shanghai e Ningbo da 400 a soli 120 chilometri. Si tratta di un vantaggio considerevole, tenuto conto delle distanze e delle esigenze di manovra veloce delle merci. A ciò, promettono le autorità, si accompagneranno incentivi economici e fiscali legati alla zona speciale (esenzione delle tasse di importazione per macchinari industriali etc.). L’obiettivo è imprimere ancora maggior vigore allo sviluppo economico della costa cinese e di una zona che già contribuisce al 20% del PIL della nazione. Oltre al ponte della Baia di Hangzhou, il delta dello Yangtze sta vedendo sorgere altre infrastrutture colossali funzionali allo sviluppo della zona. E’ già iniziata la costruzione del ponte che collegherà Shanghai all’isola di Chongming e attraverso questa alla regione settentrionale del Jiangsu, un progetto da 890 milioni di dollari da completare entro il 2009. Al piano di sviluppo delle infrastrutture all’interno del Zhejiang è prevista la partecipazione anche di compagnie italiane, coma la società ingegneristica Ponte di Archimede che ha appena progettato un ponte subacqueo sospeso nel lago Qiandao. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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