Il solare termico arriva su 108 edifici pubblici

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Questo il numero delle prime strutture scelte dal ministero dell’Ambiente nell’ambito del bando ”Il sole negli enti pubblici”.
L’importo complessivo per questa prima tranche e’ di oltre 4,6 milioni di euro mentre e’ di 7000 kW la potenza installata per una produzione di circa 9 Milioni di kWhth all’anno.
Evitata l’emissione di 20.000 tonnellate di Co2 all’anno. ”Siamo molto soddisfatti – ha affermato il ministro dell’ Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – per l’ottimo risultato ottenuto anche dal bando per il solare negli enti pubblici. Oggi possiamo annunciare i risultati della prima parte del lavoro della Commissione i cui lavori proseguiranno per premiare molte altre strutture pubbliche che hanno partecipato al bando”.
”Quello dedicato agli enti pubblici e’ solo uno delle tante iniziative messe in atto in questi 20 mesi di governo per sostenere concretamente chi sceglie le energie pulite e rinnovabili.
Oltre al Conto energia, dedicato alle aziende e ai privati per il fotovoltaico, per esempio – ha sottolineato Pecoraro – abbiamo realizzato molti bandi per altre utenze.
Tutti hanno avuto un grande successo.
Voglio ricordare quello per gli edifici scolastici, per gli istituti penitenziari o per gli edifici di pregio architettonico”.
Il bando ”Il sole negli enti pubblici”, ricorda il ministero, e’ rivolto alle pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici ed e’ finalizzato alla realizzazione di impianti solari termici per la produzione di calore.
Le tecnologie incentivate nel bando saranno finanziate nella misura del 50% dei costi, salvo i casi in cui la quota dell’investimento a carico del soggetto proponente sia coperta attraverso il finanziamento tramite terzi operato da una ESCO (Energy Service Company), per i quali e’ previsto un contributo fino al 65% dei costi.
Il ministero dell’Ambiente ha stanziato per questa iniziativa, che si era aperta nello scorso giugno, oltre 10 milioni di euro.
Dopo le prime 108 strutture, sono ora all’esame della Commissione gli altri progetti nel frattempo pervenuti. ”Insomma – ha concluso Pecoraro – abbiamo impegnato molte risorse, spesso recuperate da capitoli non spesi, per promuovere concretamente le rinnovabili, coinvolgendo molti enti sul territorio.
Sara’ cosi possibile avere un riscontro tangibile del risparmio e del beneficio anche in termini di riduzione di emissioni inquinanti”.