Il canone si può pagare ancora in contanti

Il canone si può pagare ancora in contanti

Aveva fatto parecchio discutere la norma che era stata introdotta con la Legge di Stabilità del primo gennaio 2014,  che obbligava il pagamento dell’affitto di casa solo attraverso bonifico, per scoraggiare il nero che imperversa in questo settore.
Vista la difficoltà di applicazione, è intervenuto il ministero del Tesoro con un nuovo regolamento, e ha ammorbidito la misura. Ora si può dunque pagare in contanti il canone di affitto abitativo al di sotto dei 1000 euro, e non incorre in nessuna sanzione nemmeno chi, dal 1° gennaio a oggi, ha continuato a riscuotere l’affitto in contanti.
La multa prevista dalla normativa antiriciclaggio, infatti, si applica solo per chi trasferisce somme di denaro da 1.000 euro in su senza utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. La sanzione va dall’1 al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3.000 euro.

Il discorso vale anche per case affittate a turisti e cittadini stranieri, per gli affitti delle case vacanze e per gli appartamenti affittati a studenti fuori sede. In caso di più inquilini, il limite di 1.000 euro, a partire dal quale scatta l’obbligo di tracciabilità, va riferito al singolo pagamento e non al canone pattuito. Se il canone è di 1.200 euro, ma viene pagato da tre studenti, ognuno può consegnare i propri 400 euro in contanti senza rischiare sanzioni.

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