GAIA, workshop internazionale di architettura e pianificazione urbana

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I partecipanti saranno 10 ragazzi, selezionati fra i più meritevoli nel campo della progettazione urbana, paesaggistica e architettonica, iscritti alla Facoltà di Architettura messicana. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena propone questa iniziativa col fine di mettere in campo uno scambio culturale fra due differenti modi di pensare la pianificazione e l’architettura. Scambi già collaudati con ottimi risultati in altre esperienze promosse negli anni precedenti (GAIA 2009, GAIA 2010, Corsi universitari e workshop). Il tema del workshop sarà “Proposta di riqualificazione del Borgo di Stagnali”. I ragazzi analizzeranno ed elaboreranno proposte per il recupero del borgo con particolare attenzione ai caratteri urbano e territoriali, e saranno sottoposti a lezioni multidisciplinari che non si chiudono negli schemi degli studi urbano-architettonici ma si confronteranno con aspetti sociali, ambientali, ecologici ed economici della città di La Maddalena.

Il tutto attraverso le linee guida della sostenibilità sociale e ambientale per lo sviluppo di aree a forte vocazione turistica. Temi già sperimentati in Messico durante i corsi universitari frequentati dai giovani studenti
Il territorio dell’Ente Parco è un campo ideale per tale iniziativa essendo dotato non solo di forti peculiarità ambientali ed ecologiche ma anche socio economiche dovute a una particolare struttura sociale e a eventi recenti che hanno scosso gli equilibri sociali ed economici (smantellamento della base USA e G8). La ricerca, basata su modelli di progettazione partecipata, recupero dei paesaggi culturali e utilizzo delle risorse naturali, parte dal presupposto che il turismo deve essere la conseguenza di un intervento sul territorio e non il fine, come spesso accade. Il workshop a La Maddalena è stato preceduto da lezioni preliminari nell’Università d’origine dove sono stati illustrati i temi ed è stata esposta un’analisi urbana e del territorio.

«Per il terzo anno consecutivo – spiega il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno – l’azione del Parco, si propone all’esterno, volgendo lo sguardo su una prospettiva globale quale quella rappresentata da un’ importante Università straniera. Avremmo modo di accogliere le analisi, i punti di vista e i progetti di giovani studenti del continente americano, che saranno sicuramente in grado di offrirci uno spaccato diverso del nostro territorio. Auguriamo ai ragazzi un buon lavoro e una serena permanenza nell’arcipelago»