L’architettura per condizioni estreme quotidiane, ovvero progettare per l’instabilità permanente 17/06/2026
CityWave a Milano: la copertura sospesa di 140 metri che ridefinisce i confini dell’ingegneria edilizia 22/06/2026
A cura di: Andrea Ballocchi Indice degli argomenti Toggle Facciata ventilata e fotovoltaico: la soluzione made in ItalyL’idea che depura l’aria con la fotocatalisi Unire la facciata ventilata col fotovoltaico è un’idea che può contribuire a rendere l’edilizia sostenibile oltre che sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’idea di un’azienda italiana, già di per sé virtuosa, aggiunge anche un altro elemento utile: in abbinamento ai pannelli fotovoltaici inserisce speciali lastre in ceramica che depurano l’aria. La soluzione è in linea con i dettami della Commissione Europea che ha da poco presentato i nuovi target climatici per il 2040 chiedendo un taglio delle emissioni nette del 90% rispetto ai livelli del 1990. L’edilizia dovrà fare la sua parte. Facciata ventilata e fotovoltaico: la soluzione made in Italy A ideare e realizzare la facciata ventilata col fotovoltaico è l’azienda emiliana Fornaciari. Insieme a Metra, Gruppo Sogimi, e Union Glass ha messo a punto Solar Wall, la facciata ventilata attiva in grado di produrre energia con i pannelli fotovoltaici integrati. Pensata per immobili residenziali, commerciali e uffici, intende essere un rivestimento architettonico che, oltre a conferire un valore estetico all’edificio, apporta il vantaggio dell’isolamento termico del pannello ventilato, al cui interno c’è l’isolante. Tra l’isolante e il pannello c’è una uno strato di aria: si crea un moto convettivo che permette di raffrescare l’edificio. Così si uniscono due vantaggi: isolamento termico e produzione energetica. In quest’ultimo caso, rispetto a un tradizionale impianto a tetto è inferiore. Per contare sulla stessa potenza di un tetto serve quindi una maggiore superficie. Però assomma una serie di benefici rispetto all’impianto sul tetto (che pure è possibile installare). «Rispetto all’impianto fotovoltaico sul tetto richiede minor manutenzione, minor lavaggio ed meno soggetto a rotture in caso di intemperie e grandine perché l’angolo di incidenza gioca a favore», segnala Sandro Mantegazza, project manager Fornaciari. Ci sono due tipologie di pannelli. Una tradizionale in silicio monocristallino e una a film sottile. Quest’ultimo non ha bisogno dell’irraggiamento diretto; basta che abbia luce per produrre. Il vantaggio che apporta la facciata ventilata col fotovoltaico «è costituito dal fatto che nella riqualificazione di un fabbricato, si riesce a garantire qualcosa in più che nel tempo aiuta in termini di risparmio energetico, che permette di rientrare nell’investimento», aggiunge il project manager. Fornaciari detiene come brevetto il sistema di facciata dove è andato a sostituire la parte di finitura che può essere metallica o in ceramica. La soluzione è personalizzabile a seconda delle esigenze progettuali. Per quanto riguarda il pannello, viene proposto con modelli in varie dimensioni. L’idea che depura l’aria con la fotocatalisi La facciata ventilata col fotovoltaico viene proposta in due modelli: Solar Wall e Solar Wall Ambiance. Quest’ultima, oltre alla produzione di energia, depura l’aria. Come spiega la stessa Fornaciari, è una tecnologia basata sull’applicazione a caldo di biossido di titanio. Quest’ultimo innesca il processo di fotocatalisi naturale senza essere consumato col trascorrere del tempo. Secondo quanto riporta la stessa azienda, un edificio con un rivestimento esterno di circa 1500 metri quadri, su cui sia stato applicato il trattamento per esterni, depura la stessa quantità di aria generata da un bosco di circa 10mila mq e abbatte la stessa quantità di NOx prodotta da 11 auto che percorrono 300 chilometri al giorno. La superficie è autopulente: la naturale disgregazione dello sporco unita a un aumento dell’idrofilia superficiale fa sì che l’acqua piovana svolga l’azione di pulizia sulle superfici verticali. Inoltre “il trattamento Ambiance, testato su più ceppi batterici, ha mostrato una riduzione della carica microbica fino al 99,9%”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
25/06/2026 I nuovi uffici Dow a Milano firmati Stantec: il workplace nel segno del design milanese del Novecento A cura di: Erika Bonelli All'ottavo piano di Park West a Milano, Stantec firma gli uffici Dow: core in boiserie e ...
19/06/2026 Preventivo accettato in cantiere: come gestire acconti e pagamenti senza tornare in ufficio Gestire acconti, SAL e saldi direttamente in cantiere con un POS mobile riduce i tempi morti, ...
16/06/2026 Il più grande data center prefabbricato d'Italia: 1.200 mq installati in cinque settimane A cura di: Erika Bonelli HiRef firma il più grande data center prefabbricato d'Italia: 44 moduli, 1.200 mq, PUE ≤ 1,25, ...
12/06/2026 WAU Architetti: al via i cantieri per la riqualificazione paesaggistica delle Aree Interne delle Valli di Lanzo Sono partiti i cantieri nelle Valli di Lanzo per il progetto di riqualificazione paesaggistica promosso dalle ...
29/05/2026 Real estate logistico in Italia: capitolati internazionali, Fire Safety Engineering e nuovi rischi tecnici. Parla Rodolfo Costa di IRCSTUDIO Capitolati internazionali, FSE e retrofit: Rodolfo Costa di IRCSTUDIO spiega come cambia il real estate logistico ...
26/05/2026 Controllo attivo delle vibrazioni per il campanile di Grottaminarda con Active Mass Damper ISAAC A cura di: Stefania Manfrin Il campanile di Grottaminarda migliora la risposta sismica del 40% con l'Active Mass Damper ISAAC ElectroPro ...
19/05/2026 ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine: nuovo stabilimento per i quadri elettrici di media tensione A cura di: Stefania Manfrin ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine per produrre quadri elettrici di media tensione. Operativo ...
15/05/2026 Hexa, la casa di riso che porta la bioedilizia nel parco di Uptown A cura di: Stefania Manfrin A UpTown Milano la microarchitettura HEXA di Ricehouse unisce bioedilizia, apiterapia e materiali da scarti del ...
12/05/2026 L'HVAC evolve verso sistemi integrati, retrofit e refrigeranti naturali A cura di: Raffaella Capritti Con Attilio Verzilli di MAXA parliamo del mercato HVAC tra Made in Italy, retrofit, R290, formazione ...
08/05/2026 La luce nell’arte come progetto: il metodo di Francesco Murano tra tecnica, percezione e racconto A cura di: Chiara Bellocchio Francesco Murano ci racconta le scelte operative e progettuali che guidano il suo lavoro di progettazione ...