L’involucro edilizio come sistema integrato: isolamento, tenuta all’aria, luce naturale e durabilità 08/04/2026
Prodotti da costruzione marcati CE: l’Italia è pronta?Prodotti da costruzione per il mercato unico: aspettative e realtà. Su questi temi si è svolta nei giorni 4 e 5 dicembre 2001 al Palazzo dei congressi di Bruxelles una conferenza organizzata dal CEN, dalla Commissione Europea e dall’EFTA. La Direttiva Prodotti da Costruzione (CPD) fu adottata alla fine del 1988 con l’obiettivo di rimuovere le barriere di natura tecnica al commercio per un’enorme gamma di prodotti (qualunque cosa destinata a diventare parte integrante e permanente di un edificio o di un’opera di ingegneria civile). La complessità intrinseca della direttiva, ed i conseguenti problemi che hanno avuto ripercussioni sulla sua effettiva attuazione, hanno fatto sì che solo recentemente i primi prodotti da costruzione marcati CE secondo la CPD abbiano iniziato a comparire sul mercato. Tuttavia, un numero consistente di settori del mercato delle costruzioni sono ora sufficientemente prossimi alla marcatura CE dei prodotti di loro competenza per dover essere consapevoli delle implicazioni che l’attuazione della direttiva ha sul proprio settore. C’è stato inoltre un considerevole lavoro preparatorio da parte degli organismi di terza parte, i quali, in molti casi, sono necessari per il rilascio della marcatura CE. Inoltre, alcuni Stati membri hanno iniziato ad introdurre le necessarie modifiche ai loro regolamenti nazionali per consentire la circolazione e l’impiego dei prodotti da costruzione marcati CE. La conferenza è giunta pertanto come prima opportunità di una visione globale dello stato di applicazione della direttiva nei diversi Paesi, anche alla luce delle reali esperienze acquisite. Tali esperienze consentono di iniziare a formulare un giudizio su quanto in pratica la direttiva sta perseguendo, di individuare i problemi che emergono dalla sua applicazione e di considerare alcuni aspetti che forse non sono stati previsti dal legislatore. Uno su tutti il paradosso secondo cui la direttiva richiede agli Stati membri di accettare i prodotti marcati CE ma allo stesso tempo concede loro il diritto di stabilire livelli regolamentari di protezione. Quindi, un prodotto marcato CE che può essere impiegato in un Paese non necessariamente può essere impiegato in un altro Stato membro. La partecipazione di più di 250 delegati da Paesi soprattutto europei (ma anche extraeuropei) ha testimoniato l’importanza e l’attualità che ricopre la “messa a regime” di un quadro normativo armonizzato di riferimento di un settore chiave dell’economia europea quale è il settore costruzioni (10-12% del PIL europeo; 2,7 milioni di imprese; 25-30 milioni di addetti, compreso l’indotto). E l’Italia come si pone di fronte a questo scenario? Alcuni dati per avere una prima indicazione: 5 delegati alla conferenza (uno in più rispettia a Croazia e Ghana), contro i 30 di Germania e Regno Unito ed i 20 della Francia, così ripartiti: 1 (!) dall’industria, 3 da un organismo notificando, 1 da UNI; nessun organismo notificato, dai Ministeri competenti, per il rilascio della marcatura CE di prodotti da costruzione; unico Paese, insieme alla Grecia, a non aver nominato il proprio rappresentante governativo nel gruppo degli “Eurocode National Correspondents”, incaricato di gestire il passaggio dai regolamenti nazionali agli Eurocodici in materia di progettazione delle strutture di edifici e di opere di ingegneria civile. Sembra pertanto confermato l’orientamento del nostro Paese di non saper cogliere le opportunità proprie del “nuovo approccio” (direttive e requisiti generali ai legislatori, norme tecniche di attuazione agli organismi di normazione), lasciando delega in bianco agli altri Paesi nello stabilire le regole del gioco. Nell’immediato, la conferenza ha consentito, attraverso il reciproco scambio di opinioni ed esigenze, di confermare l’avvio del regime di marcatura CE per i prodotti da costruzione, con l’obiettivo di arrivare quanto prima ad avere “un singolo metodo di prova per un singolo certificato di prova valido in tutta l’Unione Europea”. In tale senso, avranno un ruolo chiave gli organismi notificati. Resta ancora da lavorare per superare le difficoltà legate all’approccio troppo protettivo da parte dell’industria e alla gestione delle risorse in seno al CEN Management Centre ed alla Commissione Europea (ritenute insufficienti). Per informazioni: UNI, Alberto Galeotto Comparto Costruzioni tel. 02 70024.403, fax 02 70106106 e-mail: costruzioni@uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...
15/04/2026 Ristrutturazione seconde case 2026: guida aggiornata agli incentivi fiscali A cura di: Adele di Carlo Il quadro completo delle agevolazioni e detrazioni per gli interventi di ristrutturazione seconde case nel 2026
09/04/2026 Mutuo dissenso nella donazione: cosa succede alle agevolazioni prima casa in caso di annullamento A cura di: Adele di Carlo Mutuo dissenso nella donazione: cosa accade alle agevolazioni prima casa secondo la Cassazione e quando non ...
30/03/2026 Acquisto di immobili abusivi: chi paga davvero la demolizione? A cura di: Adele di Carlo Demolizione casa abusiva: in quali casi si può evitare con la sanatoria prevista dal Decreto Salva ...
25/03/2026 Patente a crediti e Dvr, le novità su badge di cantiere e dispositivi di sicurezza A cura di: Adele di Carlo Prime istruzioni operative sul Dl 159/2025: badge di cantiere con codice anticontraffazione, nuove regole sulla patente ...
17/03/2026 Tassazione seconda casa 2026: aliquote IMU e novità AIRE A cura di: Pierpaolo Molinengo Il regime fiscale 2026 degli immobili non adibiti ad abitazione principale. Parametri di calcolo IMU, agevolazioni ...
16/03/2026 Bonus prima casa e doppio beneficio: la Cassazione chiude alla reiterazione dell’agevolazione A cura di: Adele di Carlo Con l’ordinanza n. 2482/2026, la Cassazione esclude il secondo bonus prima casa anche in caso di ...
04/03/2026 Decreto Milleproroghe: scadenze che cambiano per cantieri, energia e rifiuti A cura di: Stefania Manfrin Decreto Milleproroghe 2026: slittano termini cantieri, rinnovabili termiche e tracciabilità rifiuti. Date e impatti.
27/02/2026 Linee guida MIT sulla gestione informativa digitale negli appalti pubblici Obbligo BIM dal 2025, ACDat/CDE, formati aperti e ruoli: cosa prevedono le Linee guida MIT 2026 ...