Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
“Abbiamo chiesto al prefetto di Genova e all’impresa di curare un protocollo di legalità attorno al terzo valico perché bisogna fare le grandi opere difendendo gli interessi leciti. Penso che ce la faremo a gestire bene questa vicenda, non possiamo fermarci di fronte alla paura che le grandi opere attirino interessi non leciti.” Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando in occasione della firma della convenzione generale quadro e delle convenzioni attuative per il Terzo valico ferroviario dei Giovi, lo scorso 21 dicembre. Erano presenti l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita insieme con i firmatari delle convenzioni: il sindaco Marta Vincenzi, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo, il commissario per il Terzo valico Walter Lupi, il sindaco di Campomorone Giancarlo Campora, il direttore degli investimenti di RFI nazionale Matteo Triglia, il presidente del consorzio Cociv Alberto Rubegni, il presidente di Amiu Riccardo Casale, il presidente di Unicalce s.p.a. Carlo Conca, Davide Accornero per Calcestruzzi s.p.a. e Stefania Sacchetti per Cave Ghigliazza s.r.l. “Dovremo fare anche un lavoro attento sulla sicurezza nei cantieri” – ha proseguito il presidente. “So quanta attesa suscita quest’opera nel mondo del lavoro, sia per ciò che significa mentre si fa, sia per ciò che significherà quando si potrà finalmente utilizzare. E’ indispensabile che sulla sicurezza impresa e sindacati facciano un lavoro molto scrupoloso.” “Inoltre – ha aggiunto Burlando – è necessario pensare alle opere successive dopo la realizzazione del valico, meno costose, che permetteranno di velocizzare i collegamenti con Torino e Milano, al momento ancora complicati. ” Burlando ha inoltre ricordato che l’accordo firmato è l’atto che mancava per l’abbancamento dei materiali di scavo (lo smarino). “La firma è la cosa che mancava perché il contratto già firmato tra Rfi e Cociv potesse diventare operativo. Con l’accordo si definiscono i luoghi su dove viene messo il materiale di scavo. Il finanziamento per questo primo lotto di lavori è di quasi due miliardi di euro su sei, una cifra già molto consistente. I primi mesi saranno dedicati soprattutto alle acquisizioni delle aree, agli espropri o agli accordi bonari. Poi, a partire dalla primavera-estate, inizieranno i lavori veri e propri.” “Ricordo – ha continuato il presidente – che avremo dei vantaggi collaterali già da una prima opera di accesso alla galleria di valico: sarà la galleria che dal casello autostradale dell’aeroporto a Cornigliano va fino a Borzoli che, di fatto, permetterà di liberare il ponente dal traffico dai camion che vanno e vengono dalla discarica di Scarpino.” “La galleria di valico vera e propria, che è l’opera fondamentale – ha fatto notare il presidente – ci consentirà di collegare il bacino portuale genovese e la Liguria alla pianura padana, ai mercati europei, alla Svizzera e al mare del nord. Un opera attesa da tempo che nel corso dei prossimi anni diventerà realtà. Inoltre, la concomitanza di tempi di realizzazione di ribaltamento a mare e valico ci permetterà di usare una parte rilevante del materiale di risulta del valico per ampliare il cantiere di Sestri ponente.” Burlando ha concluso il suo intervento con un ricordo di Giuseppe Manzitti che “tanti anni fa credette fortemente nel progetto, a cui si dedicò con grande impegno”. Per scaricare la Planimetria Europa Terzo Valico CLICCA QUI Per scaricare la Scheda Convenzioni materiali di scavo CLICCA QUI Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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