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Indice degli argomenti Toggle Cosa si intende per guaina liquida impermeabilizzanteI criteri tecnici per la scelta del sistema correttoSuperfici di applicazione e specificità tecnicheCoperture piane e tetti espostiTerrazzi, balconi e superfici praticabiliFondazioni, muri controterra e strutture interrateRecupero di membrane esistentiNormative e certificazioni di riferimentoSistemi impermeabilizzanti liquidi Icobit: caratteristiche e gammaIcoper: la linea storica per coperture, tetti terrazzi, balconi, interrati e sottoquotaKeep Dry: impermeabilizzazione a rapida asciugaturaIcopas: muri controterra, fondazioni e dettagli di coperturaCome orientarsi nella scelta: sintesi operativa Cosa si intende per guaina liquida impermeabilizzante Una guaina liquida è un prodotto impermeabilizzante applicato allo stato fluido direttamente su una copertura, un tetto, un terrazzo, un balcone, una superficie edile. Una volta indurito, forma una membrana continua e priva di giunzioni, capace di adattarsi perfettamente alla geometria della superficie, anche nelle zone di raccordo e nei dettagli costruttivi più complessi. Questa caratteristica la distingue strutturalmente dai sistemi prefabbricati in rotoli, nei quali le sovrapposizioni e le saldature rappresentano i punti critici e di maggiore vulnerabilità. L’applicazione avviene tipicamente a freddo, tramite rullo, pennello, spatola o sistema airless per superfici di grandi dimensioni. Il risultato è una barriera elastica e resistente agli agenti atmosferici, ai movimenti strutturali e alle sollecitazioni termiche. La specifica formulazione del prodotto determina le specifiche prestazioni in cantiere, come ad esempio: elasticità, resistenza al ristagno dell’acqua, resistenza al punzonamento, rapidità di asciugatura, resistenza alle basse temperature. I criteri tecnici per la scelta del sistema corretto La selezione di una guaina liquida impermeabilizzante non può essere ricondotta a un’unica variabile. La scelta corretta è sempre il risultato di un’analisi integrata di più fattori tecnici che il progettista o il direttore lavori deve valutare preliminarmente. Tipologia di superficie e destinazione d’uso: una copertura praticabile richiede prestazioni differenti rispetto a una copertura non praticabile, così come una superficie carrabile impone requisiti di resistenza meccanica superiori. Condizioni climatiche e ambientali: l’esposizione continuata ai raggi UV, i cicli di gelo-disgelo e gli sbalzi termici richiedono formulazioni ad elevata elasticità e flessibilità a freddo. Compatibilità con il supporto preesistente: alcune membrane liquide sono formulate per l’applicazione diretta su calcestruzzo, altre su supporti metallici, altre ancora per il recupero di membrane bituminose esistenti. La compatibilità chimica e meccanica tra il prodotto e il substrato è un prerequisito tecnico. Tempi di cantiere e condizioni di posa: per interventi urgenti o in condizioni meteorologiche difficili, i sistemi a rapida asciugatura consentono di ridurre i tempi e di limitare l’esposizione del manto liquido alle intemperie durante le lavorazioni. Superfici di applicazione e specificità tecniche La versatilità dei sistemi impermeabilizzanti liquidi permette di rispondere a contesti applicativi molto diversi tra loro, ciascuno con specifiche esigenze prestazionali. Coperture piane e tetti esposti Le coperture esposte agli agenti atmosferici sono tra i contesti più critici per l’impermeabilizzazione. Il ristagno idrico, le dilatazioni termiche e l’irraggiamento solare continuo richiedono una membrana con elevata resistenza alla permeabilità all’acqua e capacità di mantenere la propria integrità elastica nel tempo. In questo contesto, i sistemi a Cool Roof, caratterizzati da elevati valori di SRI (Solar Reflectance Index), offrono il duplice beneficio dell’impermeabilizzazione e della riduzione dell’assorbimento termico dell’edificio, con effetti positivi sulla riduzione del calore e sull’efficienza energetica complessiva. Terrazzi, balconi e superfici praticabili In presenza di terrazzi e balconi con problematiche di infiltrazione nei locali sottostanti, i sistemi liquidi consentono un intervento diretto sul supporto esistente, senza necessità di demolizioni. La membrana impermeabile in completa adesione al substrato garantisce continuità del rivestimento e può resistere anche al ristagno dell’acqua. Il manto può essere lasciato a vista oppure pavimentato, a seconda della natura chimica del prodotto, delle esigenze estetiche e funzionali del progetto. Fondazioni, muri controterra e strutture interrate Per gli elementi interrati o semi-interrati, l’impermeabilizzazione deve garantire una barriera continua alla pressione idrostatica e all’umidità del terreno, con capacità di impermeabilizzare eventuali fessurazioni superficiali del calcestruzzo. In questi contesti è indispensabile l’utilizzo di prodotti con elevato grado di allungamento a rottura e resistenza al punzonamento. Recupero di membrane esistenti Uno degli ambiti applicativi più frequenti riguarda il rinnovo di coperture su cui insistono membrane bitume-polimero degradate. Anziché procedere con la rimozione e lo smaltimento del materiale preesistente, i sistemi liquidi consentono di applicare la nuova guaina impermeabilizzante direttamente al di sopra, ripristinando le proprietà impermeabili del sistema con tempi e costi di cantiere significativamente ridotti. Normative e certificazioni di riferimento Un’impermeabilizzazione inadeguata può compromettere la durabilità strutturale dell’edificio, dunque il quadro normativo di settore rappresenta un elemento imprescindibile nella scelta del prodotto corretto. Le principali certificazioni e normative di riferimento per i sistemi impermeabilizzanti liquidi applicabili al contesto europeo e italiano sono: EAD 030350-00-0402 (ex ETAG 005): il documento di valutazione europeo per i sistemi impermeabilizzanti liquidi applicati a freddo su coperture. La conformità a questo standard è il presupposto per l’ottenimento della Marcatura CE del sistema secondo le norme armonizzate europee. UNI 11928: norma italiana che disciplina la progettazione e l’applicazione dei sistemi impermeabilizzanti liquidi in edilizia. Fornisce requisiti tecnici vincolanti per progettisti e applicatori in riferimento alla scelta del sistema, alla preparazione del supporto e alle modalità di posa. UNI EN 1504-2: La norma specifica i requisiti per l’identificazione, la prestazione, inclusi gli aspetti di durabilità, la sicurezza e la valutazione della conformità dei prodotti e sistemi da utilizzare per la protezione della superficie di calcestruzzo. UNI EN 14891: La norma si applica a tutti i prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi, basati su malte cementizie modificate con polimeri, rivestimenti in dispersione ed in resine reattive, impiegati sotto piastrellature di ceramica per la posa di pavimenti e rivestimenti esterni ed in piscine. UNI EN 13501: Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione. ASTM E1980: Procedura standard per il calcolo dell’indice di riflettanza solare di superfici opache orizzontali e a bassa pendenza. Certificazioni ambientali: i prodotti conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) e dotati di EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) rispondono alle crescenti richieste normative in materia di sostenibilità ambientale degli appalti pubblici e di edilizia certificata secondo protocolli LEED. Sistemi impermeabilizzanti liquidi Icobit: caratteristiche e gamma Fondata nel 1975, Icobit è un’azienda italiana specializzata nello sviluppo di membrane liquide impermeabilizzanti per l’edilizia. Le linee di prodotto rispondono ai requisiti normativi europei e italiani più aggiornati, con soluzioni certificate e testate per ogni ambito applicativo. Icoper: la linea storica per coperture, tetti terrazzi, balconi, interrati e sottoquota La linea Icoper rappresenta la linea di riferimento di Icobit per coperture, terrazzi, balconi, aree umide e muri controterra e fondazioni. Include varianti specializzate come: Icoper Multiuso per applicazioni su qualsiasi tipologia di superficie; Icoper-Hp per impermeabilizzazioni sia sopra che sottopavimento senza la necessità di armature e teli di rinforzo; Icoper Gold, prima membrana in Italia a ottenere la Marcatura CE secondo ETA; Icoper Star, per la realizzazione di sistemi Cool Roof ad elevata riflettanza solare e indici SRI fino a 103, indicata per ridurre l’assorbimento di calore al di sopra e al di sotto delle superfici e per un maggior risparmio energetico. Icoper Strong, per l’impermeabilizzazione di muri controterra e fondazioni. Keep Dry: impermeabilizzazione a rapida asciugatura Keep Dry è il sistema Icobit progettato in particolare per la rigenerazione di membrane a rotoli esistenti, con tempi di essiccazione ultrarapidi che consentono la ripresa delle attività in cantiere in tempi ridotti. Mantiene elevati livelli di elasticità e risulta particolarmente adatto a contesti nei quali la finestra temporale d’intervento è limitata o le condizioni climatiche sono variabili. Icopas: muri controterra, fondazioni e dettagli di copertura Icopas è la soluzione Icobit per le impermeabilizzazioni di muri di fondazione, strutture controterra, fioriere, giardini pensili, gronde e converse. La formulazione garantisce un grado di elasticità superiore al 2.000% con resistenza alle basse temperature d’esercizio, rendendola adatta anche ai climi più rigidi. Tutti i sistemi Icobit sono corredati di certificazioni aggiornate e supporto tecnico specializzato per progettisti e applicatori in ogni fase del progetto. Come orientarsi nella scelta: sintesi operativa La corretta selezione di una membrana liquida impermeabilizzante passa attraverso un’analisi sistematica del contesto: tipologia di superficie, destinazione d’uso, esposizione ambientale, stato del supporto e requisiti normativi applicabili. Non esiste un prodotto universale; esiste invece un sistema più appropriato in base ad uno specifico campo di impiego ed alle prestazioni del prodotto. È fondamentale consultare la scheda tecnica del produttore per informazioni tecniche e dettagli applicativi. In tutti i casi, la verifica della conformità alla UNI 11928, la norma tecnica italiana che regola la progettazione e l’applicazione dei sistemi impermeabilizzanti liquidi in edilizia, costituisce un riferimento imprescindibile per chi opera all’interno del settore. Scegliere una guaina liquida impermeabilizzante certificata non è solo una scelta di qualità: è una condizione necessaria per garantire la durabilità dell’opera e la corretta gestione del rischio tecnico nel lungo periodo. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici
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