Rigenerazione urbana e recupero dell’esistente: storie di quartieri che si reinventano tra memoria e sostenibilità 15/07/2026
A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Dal report alle tavole rotonde: normative, tecnologie e mercato dei polimeri avanzatiI risultati del report: valore, riciclo e intelligenza artificialeLe ricadute per l’edilizia: nuovi materiali per sicurezza, monitoraggio ed efficienzaFAQ – Materiali polimerici di nuova generazioneCosa sono i materiali polimerici di nuova generazione?Cos’è il Programma di Co-Innovation “Next-Generation Materials” di VeniSIA?Quali sono i principali trend emersi dal report sui polimeri avanzati?Come l’intelligenza artificiale accelera la scoperta di nuovi materiali?Quali applicazioni hanno i nuovi materiali polimerici in edilizia? Polimeri funzionali, bio-based, intelligenti: è in questa direzione che si sta spostando il baricentro di un’industria abituata per decenni a competere su volumi e prezzo delle materie prime. A ridisegnare gli equilibri del comparto concorrono il quadro regolatorio europeo, le tensioni geopolitiche sulle catene di approvvigionamento dei feedstock e una domanda industriale che chiede materiali progettati per prestazioni specifiche e gestibili lungo l’intero ciclo di vita, dal design al fine vita. Un cambio di paradigma che tocca da vicino anche l’edilizia, chiamata a integrare soluzioni sempre più performanti sul fronte della sicurezza, del monitoraggio e dell’efficienza energetica. È da questo scenario che prende avvio la quinta edizione del Programma di Co-Innovation “Next-Generation Materials”, organizzata a Venezia da VeniSIA – spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia – insieme a PInK, l’ufficio di valorizzazione della ricerca dell’ateneo. Il programma è promosso da Eni, attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa, in qualità di Main Partner, con il supporto tecnico di Versalis come partner industriale e Fassa Bortolo come Innovation Partner. L’evento, ospitato nell’Aula Magna G. Cazzavillan del Campus Economico San Giobbe, ha riunito imprese, ricercatori, innovatori ed esperti per confrontarsi sui trend sistemici, tecnologici e di mercato che guideranno la prossima generazione di materiali. Momento centrale della giornata è stata la presentazione in anteprima della prima parte del report di ricerca sviluppato nell’ambito del programma, curato dal team di VeniSIA sotto la supervisione del professor Carlo Bagnoli, Direttore Scientifico dello spin-off. Il documento analizza polimeri funzionali e responsivi, elastomeri ad alte prestazioni, tecnologie per il riciclo meccanico avanzato e applicazioni dell’intelligenza artificiale alla scoperta di nuovi materiali. L’iniziativa è stata supportata anche dagli Ecosystem Partners: Confindustria, Ca’ Foscari Alumni, Crit, Fla Green, Galileo Visionary District, Strategy Innovation, Lenovys e T2i. Dal report alle tavole rotonde: normative, tecnologie e mercato dei polimeri avanzati I lavori si sono aperti con la presentazione del programma da parte di Mattia Voltaggio (Head of Joule, Eni), Lorenzo Bernardi (Global HSE Director, Fassa Bortolo) e Maria Claudia Pignata (Amministratrice Delegata, VeniSIA Srl), che hanno collocato la quinta edizione nel quadro delle sfide industriali e di sostenibilità del comparto dei materiali. Il ruolo dell’Open Innovation come leva strategica è stato al centro del confronto tra Simona Varrasso (Coordinamento Iniziative Trasversali, Versalis) ed Emanuela Lucchini, Delegata all’Innovazione, Ricerca, Reti Innovative e Digital Innovation Hub di Confindustria Veneto, in dialogo con il professor Bagnoli, sul tema dei modelli di co-sviluppo tra industria, ricerca e startup. La presentazione del report è stata affidata a Pier Luigi Franceschini, Senior Advisor di VeniSIA, che ha illustrato i risultati dell’analisi lungo due assi trasversali, l’asse AI e l’asse Bio: dal ruolo dell’Europa come regolatore de facto globale, allo spostamento del valore dalla commodity alla prestazione funzionale, fino alle traiettorie di innovazione nei materiali funzionali, nel riciclo meccanico avanzato e nell’AI-driven material discovery. Tre tavole rotonde, costruite sui tre assi del report, hanno animato il cuore della giornata. La prima, moderata da Roberto Santolamazza (Direttore Generale, T2i), ha esplorato i trend sistemici: le pressioni normative del Green Deal europeo, la geopolitica dei feedstock e la trasformazione della domanda industriale. La seconda, condotta da Eva Tenan (Technical R&D Manager, Galileo Visionary District), è entrata nel merito dei trend tecnologici, con materiali funzionali e responsivi, riciclo meccanico avanzato e AI applicata alla scoperta di nuove chimiche. La terza, moderata da Marco Baracchi (Direttore Generale, CRIT), ha chiuso con i trend di mercato, analizzando come i settori B2B e B2C stiano ridefinendo i requisiti dei materiali e quale posizionamento sia possibile per i produttori europei. Le tavole rotonde hanno coinvolto imprese di filiere strategiche del territorio. “Il vantaggio competitivo nei materiali avanzati si costruisce orchestrando un ecosistema e non limitandosi al lavoro svolto in laboratorio – ha sottolineato il professor Carlo Bagnoli –. Il Triveneto ha già gli ingredienti fondamentali, ossia imprese manifatturiere sofisticate in filiere strategiche, università e centri di ricerca e una cultura imprenditoriale orientata all’innovazione. La domanda non è se questo territorio può guidare la transizione nei materiali avanzati. È se saprà farlo prima degli altri”. I risultati del report: valore, riciclo e intelligenza artificiale L’analisi presentata a Venezia individua tre dinamiche di fondo. La prima riguarda la catena del valore: sono i materiali engineered, funzionali e intelligenti a concentrare progressivamente i margini della filiera. La seconda è la centralità del riciclo meccanico avanzato, indicato come priorità industriale non più rinviabile, anche se restano da colmare gap strutturali nella separazione dei flussi multimateriale più complessi. La terza chiama in causa l’intelligenza artificiale, che accorcia i cicli di innovazione intervenendo tanto nella fase di scoperta molecolare quanto nell’ottimizzazione dei processi produttivi. Il documento ha carattere evolutivo e sarà aggiornato con i contributi delle fasi successive del programma. Le ricadute per l’edilizia: nuovi materiali per sicurezza, monitoraggio ed efficienza Per il mondo delle costruzioni, la ricerca sui materiali polimerici di nuova generazione apre prospettive concrete. Lo ha evidenziato Lorenzo Bernardi, Global HSE Director di Fassa Bortolo, Innovation Partner del programma: “Partecipiamo, per la prima volta, a questo progetto che riteniamo un’importante occasione di raccordo tra le evoluzioni della ricerca pura e le esigenze concrete del mondo delle costruzioni. La ricerca di nuovi materiali può aiutarci a dare risposte sempre più efficaci ed innovative in ambito di sicurezza antisismica, monitoraggio del degrado degli edifici, efficientamento energetico e sostenibilità del settore edilizio. Un’evoluzione che non rappresenta più soltanto un elemento distintivo, ma che sta progressivamente diventando una condizione necessaria per crescere sul mercato”. Sul valore degli ecosistemi aperti è intervenuto anche Mattia Voltaggio, Head of Joule di Eni: “In uno scenario industriale in continua evoluzione, la capacità di creare connessioni tra competenze, tecnologie e visioni diverse rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi di innovazione. Con Eni Joule crediamo nel valore degli ecosistemi aperti, dove imprese consolidate, ricerca e startup possano collaborare per trasformare idee innovative in soluzioni concrete e scalabili”. Il Programma di Co-Innovation di VeniSIA VeniSIA è lo spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia dedicato all’innovazione aperta. Il Programma di Co-Innovation, giunto alla quinta edizione, è il formato attraverso cui VeniSIA accompagna imprese e startup nello scouting di tecnologie emergenti e nella costruzione di percorsi di co-sviluppo. Ogni edizione è dedicata a un tema strategico e si articola in attività di ricerca, scouting di startup anche presso le università e gli enti di ricerca nazionali e accompagnamento dei partner verso la strutturazione di un Proof of Concept (PoC). “Next-Generation Materials” è la prima edizione interamente focalizzata sul settore dei materiali avanzati. FAQ – Materiali polimerici di nuova generazione Cosa sono i materiali polimerici di nuova generazione? Sono polimeri funzionali, bio-based e intelligenti che superano la logica dei materiali commodity: vengono progettati per prestazioni avanzate e per essere gestiti lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione al riciclo. Il loro sviluppo è spinto dalla convergenza di pressioni normative, geopolitiche e legate alla disponibilità dei feedstock. Cos’è il Programma di Co-Innovation “Next-Generation Materials” di VeniSIA? È la quinta edizione del programma di Open Innovation promosso da VeniSIA, spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia, con Eni (attraverso Joule) come Main Partner, Versalis come partner industriale e Fassa Bortolo come Innovation Partner. Il programma prevede attività di ricerca, scouting di startup e accompagnamento delle imprese verso la strutturazione di un Proof of Concept. È la prima edizione dedicata interamente ai materiali avanzati. Quali sono i principali trend emersi dal report sui polimeri avanzati? Il report individua tre dinamiche principali: lo spostamento del valore dalla materia commodity ai materiali engineered, funzionali e intelligenti; l’urgenza industriale del riciclo meccanico avanzato, con gap ancora aperti nella separazione dei flussi multimateriale complessi; il ruolo dell’intelligenza artificiale come acceleratore dell’innovazione, dalla scoperta molecolare all’ottimizzazione di processo. Come l’intelligenza artificiale accelera la scoperta di nuovi materiali? Secondo l’analisi presentata da VeniSIA, l’AI si afferma come acceleratore dei cicli di innovazione nei materiali polimerici: l’AI-driven material discovery consente di velocizzare la scoperta di nuove chimiche a livello molecolare e di ottimizzare i processi produttivi, riducendo i tempi di sviluppo rispetto agli approcci tradizionali di laboratorio. Quali applicazioni hanno i nuovi materiali polimerici in edilizia? La ricerca sui materiali di nuova generazione può offrire risposte innovative in ambiti chiave per il settore delle costruzioni: sicurezza antisismica, monitoraggio del degrado degli edifici, efficientamento energetico e sostenibilità della filiera edilizia, come evidenziato da Fassa Bortolo, Innovation Partner del programma. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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