Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 84/E ha fornito chiarimenti relativi alla cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico In seguito alle richieste di chiarimento pervenute all’Agenzia delle Entrate sulla cessione dell’ecobonus e del sismabonus, la stessa Agenzia ha pubblicato il 5 dicembre la circolare 84/E “Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di riqualificazione energetica degli edifici nonché per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico”. Le richieste in particolare erano volte a capire da quando il cessionario può utilizzare il credito se il cedente debba presentare la dichiarazione dei redditi per l’utilizzo del credito le eventuali formalità da rispettare e se sia necessario registrare l’atto redatto in forma scritta I documenti e le risoluzioni dell’Agenzia per la cessione del credito L’Agenzia nella risoluzione ricorda che gli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013 stabiliscono il diritto per i soggetti che sostengono le spese per interventi volti alla riqualificazione energetica o alla diminuzione del rischio sismico, di cedere il credito ai fornitori che hanno realizzato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. I provvedimenti pubblicati dall’Agenzia l’8 giugno 2017 e il 28 agosto 2017 hanno chiarito le modalità attuative della cessione del credito per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici. Il condomino che decide di cedere la detrazione, nel caso in cui i dati non siano contenuti nella delibera condominiale che ha approvato i lavori, deve comunicare all’amministratore entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata sostenuta la spesa, la cessione del credito e l’accettazione del cessionario con i dati di quest’ultimo. L’Amministratore deve obbligatoriamente informare l’Agenzia per via telematica fornendo tutti i dati previsti dal decreto ministeriale 1° dicembre 2016 e successivamente informare il condominio comunicando il protocollo telematico con il quale ha effettuato la comunicazione all’Agenzia delle entrate. Se il condomino cedente ha correttamente sostenuto le spese per la parte non ceduta sotto forma di credito d’imposta, il cessionario avrà a disposizione il credito dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui il condominio ha sostenuto la spesa e potrà cederlo a sua volta, in tutto o in parte, dandone corretta comunicazione telematica all’Agenzia. Per quanto riguarda l’imposta di registro, l’Agenzia suggerisce che vada applicato l’art. 5 della Tabella allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, che prevede che non siano soggetti all’obbligo di registrazione gli atti relativi all’attuazione del rapporto tributario, ovvero gli “atti e documenti formati per l’applicazione, riduzione, liquidazione, riscossione, rateazione e rimborso delle imposte e tasse da chiunque dovute”. Il diritto alla detrazione è un elemento di questo rapporto, che nasce per effetto dell’applicazione di una norma tributaria e si esercita al momento della liquidazione dell’imposta. Il legislatore permette l’uso del credito corrispondente alla detrazione ad un soggetto diverso dal titolare della posizione tributaria che ha dato origine alla detrazione. L’atto di cessione non richiede l’obbligo di registrazione neanche nel caso in cui rivesta la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, come da art. 7 del d.P.R. n. 131 del 1986, secondo cui “per gli atti indicati nella tabella allegata al presente testo unico non vi è obbligo di chiedere la registrazione neanche in caso d’uso, se presentati per la registrazione, l’imposta è dovuta in misura fissa. La disposizione si applica agli atti indicati negli artt. (…) 5 della stessa tabella anche se autenticati o redatti in forma pubblica” (cfr. Circolare del 10 giugno 1986 n. 37, parte n. 4)“. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
28/05/2026 Prima casa su fabbricato collabente: l'Agenzia delle Entrate apre alle agevolazioni fiscali per i trulli e gli immobili F/2 A cura di: Stefania Manfrin L'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 108/2026ammette le agevolazioni prima casa per i fabbricati ...
27/05/2026 APE 2026: arriva la nuova classificazione energetica con requisiti più severi A cura di: Adele di Carlo L’Attestato di prestazione energetica cambia definitivamente: nuove classi da A a G, criteri più rigorosi basati ...
21/05/2026 General contractor e Superbonus: nuovi chiarimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate A cura di: Adele di Carlo La Risoluzione 17/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce quando i costi del general contractor rientrano nel Superbonus.
14/05/2026 Plusvalenze immobiliari, quando scatta la tassazione in caso di vendita di un immobile o di un terreno A cura di: Pierpaolo Molinengo Plusvalenze immobiliari 2026, ecco come devono essere gestite le imposte su terreni edificabili e fabbricati.
13/05/2026 Iperammortamento 2026: nuove regole per imprese, digitale e rinnovabili A cura di: Stefania Manfrin Nuove regole per l’iperammortamento 2026: aliquote, iter GSE, perizie e investimenti digitali e FER per le ...
06/05/2026 Pergotenda in edilizia libera: se viola le distanza deve essere rimossa A cura di: Pierpaolo Molinengo Pergotenda in edilizia libera: una sentenza chiarisce che la semplificazione amministrativa non può mai calpestare il ...
04/05/2026 Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica e strutture ricettive sostenibili A cura di: Erika Bonelli Decreto Turismo 2026: 109 milioni per ESG, efficienza energetica, FER e digitalizzazione delle strutture ricettive.
29/04/2026 Nuove aliquote IMU 2026: cosa cambia per professionisti, contribuenti ed imprese A cura di: Pierpaolo Molinengo Nuovo regime IMU, novità del decreto 6 novembre 2025: validità delle delibere, coefficienti fabbricati D e ...
24/04/2026 Condono edilizio e limite dei 750 mc: la Cassazione chiarisce quando l’abuso non è sanabile A cura di: Adele di Carlo La Cassazione, con la sentenza n. 9839/2026, chiarisce che nel condono edilizio 2003 non sono sanabili ...
21/04/2026 Silenzio-assenso in edilizia: la svolta del DL PNRR e il potere di surroga del tecnico A cura di: Pierpaolo Molinengo Con il DL PNRR 19/2026 il progettista può certificare il silenzio assenso in edilizia se la ...