Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Con una vista panoramica sulla laguna di Venezia è previsto un piano di recupero per l’area dell’ex ACTV che rispetta e rielabora criticamente la speciale condizione urbana di Mestre, un modello di città atipico e contemporaneo. È in quest’ottica che Cervet, società di promozione e sviluppo immobiliare di Mirano (VE), ha portato avanti l’idea del progetto di recupero dell’ area. Il Masterplan, concepito dall’ingegner Andrea Berro, si articola in tre progetti complementari: la realizzazione di un ipermercato Despar e di un parcheggio di 450 posti auto, su progetto dello Studio Berro, la costruzione di 50 unità abitative in social housing e quello di una torre panoramica di 75 metri, su progetto di ASA Studio Albanese. La HTM, Hybrid Tower Mestre si colloca nel vertice urbano tra Corso del Popolo e via Torino, in una posizione straordinariamente favorevole dal punto di vista dell’accessibilità, della vicinanza a Venezia e della relazione con la laguna. «Quando abbiamo progettato l’HTM, Hybrid Tower Mestre, ci siamo fatti carico delle contraddizioni ospitate nella città e in quest’area in particolare, dove il centro abitato si dissolve nella dimensione produttiva e si connette con le infrastrutture. – dichiara Flavio Albanese – Abbiamo cercato di portare avanti questa sfida, prima di tutto, attraverso una forma di diluizione di un’eccessiva concentrazione volumetrica, in secondo luogo, adottando il principio di ibridazione che incarna perfettamente lo spirito contemporaneo come connessione di livelli diversi e per ultimo rispondendo a un’idea di onestà e di verità, adottando un’architettura che non vuole negare e ingentilire il contesto, per quanto complicato esso sia, ma vuole mettersi in dialogo con esso». L’idea nasce da un doppio codice di lettura: da un lato, conferire a questa porzione di città un segno architettonico che ne definisca l’identità; dall’altro, proporre un concetto contemporaneo di abitare, attraverso l’ibridazione e la coesistenza, nella medesima struttura, di sistemi funzionali (layers) diversi: residenziale, direzionale, commerciale, turistico, wellness, event spaces. Il primo layer “leasure” è composto, al piano terra, dalla hall della torre, e al piano primo dai bar e dal parcheggio free flat, già attrezzato per trasformarsi facilmente in enorme event space urbano. Al piano secondo lo gym center si affaccia sulla grande piastra verde – un parco sospeso per running e altre attività sportive. Al di sopra del parco pensile, un curtain wall di 9 livelli di uffici, con altezze e tagli differenti a creare spazi non standardizzati, definisce il layer “office”. I cinque livelli residenziali sono definiti dal tipico lessico delle abitazioni, con logge e ampie terrazze. Un sistema complesso di simplex e duplex offre anche qui una gamma non standardizzata di spazi abitabili. L’ultimo layer costituisce la “corona” della tower, una testa aggettante, allungata risolutamente verso il cielo; qui è ospitato un ristorante su due livelli che, dalle sue terrazze panoramiche, dischiude una vista totale sulla laguna di Venezia. La torre compendia il principio della mixité delle funzioni che, oggi rappresenta la ricetta vincente per qualsiasi edificio di questo genere: la coesistenza e la contiguità di più layers funzionali nella medesima struttura. La “pelle” e il design dell’edificio sono concepiti per rendere questi layers immediatamente leggibili all’esterno, in una chiara dichiarazione di onestà. Recupero ex deposito ACTV a Mestre 2 Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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