Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
È uscita finalmente dal guscio e si è presentata alla Triennale di Milano l’attesissima cantina-scultura a forma di carapace – ovvero il guscio della tartaruga – di Arnaldo Pomodoro. A ingaggiarlo è stato Gino Lunelli (oggi presidente onorario di Cantine Ferrari), legato a Pomodoro da un’amicizia trentennale. L’imponente opera dalla bellezza mozzafiato si trova in Umbria, a Bevagna, dove i Lunelli nel 2001 hanno acquistato una trentina di ettari vitati. La nuova realtà si chiama Tenuta Castelbuono ed è lì che Pomodoro ha avuto carta bianca per costruire quella che per il famoso scultore rappresenta il debutto – a 86 anni – nel mondo delle costruzioni: «Un’opera unica al mondo, che considero come un mio lascito, un omaggio – dice Gino Lunelli emozionandosi – per la chiusura della mia carriera lavorativa». A prendere parte alla realizzazione dell’imponente tartaruga ci sono molte realtà trentine: in primis l’architetto Giorgio Pedrotti, che si è occupato di tutta la progettazione strutturale, fino ad arrivare alla fondamentale opera di lattoneria, curata dalla perginese Eurocoperture. Il carapace, infatti, si staglia, in cima a una collina vitata, per nove metri di altezza e un diametro di 38 metri per 28: una calotta la cui copertura è realizzata interamente in lastre di rame su cui Pomodoro ha lasciato i suoi segni creativi. Sostenuta da una centinatura di archi in legno lamellare, il carapace da fuori ammalia, ma internamente lascia senza fiato: da un grande arco centrale che assume il peso di una spina dorsale, si diramano come costole le serie dei mezzi archi laterali che intessono un ambiente che esprime forza e morbide suggestioni al contempo. Uno ziggurat, racchiuso all’interno di una scala elicoidale, funge da sala degustazione e tutto il resto della cantina trova sviluppo nella parte interrata. Di qui usciranno, quando la produzione sarà a pieno regime, circa 500mila bottiglie di Sagrantino di Montefalco e di Rosso di Montefalco, già lanciate sul mercato a partire dal 2003 e frutto di «un importante lavoro sui vigneti, ora in conversione al biologico, con nuovi impianti e la valorizzazione di quelli esistenti tramite una selezione dei cloni condotta con l’Istituto agrario di San Michele all’Adige», fa sapere Marcello Lunelli, presidente di Tenuta Castelbuono, che ha affidato ufficialmente la gestione dell’azienda umbra al cugino Alessandro, figlio minore dell’enologo Mauro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
29/05/2026 Real estate logistico in Italia: capitolati internazionali, Fire Safety Engineering e nuovi rischi tecnici. Parla Rodolfo Costa di IRCSTUDIO Capitolati internazionali, FSE e retrofit: Rodolfo Costa di IRCSTUDIO spiega come cambia il real estate logistico ...
26/05/2026 Controllo attivo delle vibrazioni per il campanile di Grottaminarda con Active Mass Damper ISAAC A cura di: Stefania Manfrin Il campanile di Grottaminarda migliora la risposta sismica del 40% con l'Active Mass Damper ISAAC ElectroPro ...
19/05/2026 ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine: nuovo stabilimento per i quadri elettrici di media tensione A cura di: Stefania Manfrin ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine per produrre quadri elettrici di media tensione. Operativo ...
15/05/2026 Hexa, la casa di riso che porta la bioedilizia nel parco di Uptown A cura di: Stefania Manfrin A UpTown Milano la microarchitettura HEXA di Ricehouse unisce bioedilizia, apiterapia e materiali da scarti del ...
12/05/2026 L'HVAC evolve verso sistemi integrati, retrofit e refrigeranti naturali A cura di: Raffaella Capritti Con Attilio Verzilli di MAXA parliamo del mercato HVAC tra Made in Italy, retrofit, R290, formazione ...
08/05/2026 La luce nell’arte come progetto: il metodo di Francesco Murano tra tecnica, percezione e racconto A cura di: Chiara Bellocchio Francesco Murano ci racconta le scelte operative e progettuali che guidano il suo lavoro di progettazione ...
30/04/2026 Il futuro abita nel passato: sostenibilità e innovazione per gli edifici storici A cura di: Erika Bonelli Il progetto europeo SMARTeeSTORY mostra come l’innovazione digitale può custodire la storia e migliorare l’efficienza degli ...
27/04/2026 È possibile costruire in modo equo, sostenibile e accessibile? Rigenerazione urbana, finanza sostenibile e criteri ESG guidano nuovi modelli di città più efficienti, inclusive e ...
23/04/2026 FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica e archivia il 2025 con 54 milioni di ...
22/04/2026 La cultura della luce tra visione urbana e innovazione tecnologica, ne parliamo con Susanna Antico A cura di: Chiara Bellocchio Dalle scenografie per le città europee alle sfide di Light + Building 2026: intervista esclusiva alla ...