-22% i permessi per costruire

-22% i permessi per costruire

Nel secondo trimestre 2012, ultimo dato disponibile, i permessi di costruire nell’edilizia residenziale sono scesi del 22%, piombando al 22.564 unità. Si tratta del minimo storico assoluto, distante anni luce dal periodo pre-crisi, quando nello stesso trimestre il livello era addirittura triplo (è il caso del 2006).
Del resto, è tutto consequenziale, con i mutui dimezzati nel 2012, i tempi di compravendita che si dilatano a molti mesi, i prezzi che iniziano a scendere in modo sensibile.
Anche i costruttori dunque si adeguano e a fronte del crescente “invenduto” del mercato riducono drasticamente gli impegni finanziari. Una contrazione resa ancora più necessaria dalla restrizioni nel credito, visto che da mesi l’edilizia è il settore che vede la discesa maggiore nei finanziamenti bancari.
E del resto è proprio qui, tra i costruttori, che si verificano i fallimenti più elevati, portando il livello di sofferenze bancarie ai massimi di sempre, arrivando a novembre a sfiorare la soglia-monstre di 22 miliardi. In termini globali, tra tutti i settori produttivi, le sofferenze di sistema arrivano al 9,5% dei prestiti alle imprese (società non finanziarie + famiglie produttrici) mentre nelle costruzioni si sale al 12,8%. Naturale dunque che quando un’impresa edile si presenta allo sportello la banca di questi tempi non faccia salti di gioia.
Il circolo vizioso è drammatico, in grado di mettere in ginocchio l’intera economia, con impatti evidenti in alcuni settori pesanti come acciaio, mobili, elettrodomestici.

Fonte ilSole24ore

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