Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo Quando si decide di installare delle tende da sole sui balconi del proprio alloggio è necessario rispettare il colore, le forme ed il materiale approvato dall’assemblea di condominio in maggioranza o imposto dal regolamento condominiale. Le tende da sole, infatti, sono anche un elemento estetico dell’immobile, non servono esclusivamente a proteggere dagli agenti atmosferici. Dato che l’estetica è un bene comune, sono tenuti a rispettarla tutti i condomini. Dato, però, che l’estetica è anche condizionata dai gusti personali, la scelta dei colori e dei materiali delle tende da sole può innescare una serie di conflitti. Questo è il motivo per il quale tra molti condomini emerge una domanda: a chi spetta effettuare questa scelta. Come abbiamo visto in apertura la scelta non è univoca, ma è condizionata da una serie di fattori che si possono accavallare tra di loro. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e capire a chi spetta la decisione finale. Tende da sole, l’importanza dell’assemblea condominiale Un ruolo importante e determinante nella scelta del colore delle tende da sole è giocato dall’assemblea condominiale. La decisione deve essere presa all’interno di un contesto leggermente più ampio, che prevede un progetto unico approvato dallo stesso organo, grazie al quale sia possibile delineare un parametro di riferimento con cui sia possibile paragonare se le singole tende da sole installate dai condomini vi corrispondano. Ad ogni modo l’assemblea condominiale ha dei limiti: le è permesso, infatti, di imporre il rispetto di precise gradazioni cromatiche, materiali o forme. Ma non può obbligare i singoli condomini ad acquistare delle tende da sole, sempre che la delibera assembleare non venga presa all’unanimità. Ogni singolo condomino, nella propria proprietà, è libero di muoversi come meglio crede. I dettami del regolamento condominiale All’interno del regolamento condominiale possono essere contenute delle disposizioni sui colori e sulle forme che devono avere le tende da sole. Tra le pagine di questo documento è possibile trovare: una definizione più rigorosa del decoro architettonico rispetto a quella che è genericamente contenuta all’interno del Codice Civile (su questo argomento è possibile fare riferimento alla sentenza n. 11502/2022 della Cassazione). Perché i suoi dettami siano validi, deve essere stato approvato all’unanimità; l’imposizione della conservazione degli elementi attinenti alla simmetria, all’estetica e all’aspetto generale dell’edificio. Per le tende da sole c’è anche l’autonomia privata Nel rispetto e nell’esercizio dell’autonomia privata, i condomini hanno la facoltà di stipulare delle convenzioni all’unanimità, attraverso le quali vengano introdotte delle limitazioni nell’interesse comune dei diritti dei condomini. Queste disposizioni possono essere relative al diritto dominicale sulle parti comuni o di loro esclusiva proprietà. Quali limiti possono essere posti alle modifiche È possibile apportare delle modifiche ai singoli condomini. Ma non deve essere alterato il decoro architettonico del fabbricato: questa regola è stata istituita dall’articolo 1120 del Codice Civile (vedasi anche la sentenza n. 25790/2020 della Cassazione). Questa regola si va ad applicare alle singole modifiche che sono permesse direttamente dall’articolo del Codice Civile appena menzionato. Chi volesse installare o sostituire le tende da sole deve consultare, prima di tutto, il regolamento condominiale. Al suo interno sono contenute le specifiche sul loro colore: può essere imposto l’utilizzo di una determinata tinta, che sia uniforme per tutte le unità abitative. O può permettere di scegliere un determinata gamma di colori. Nel caso in cui il regolamento condominiale sia contrattuale – è stato, quindi, approvato dai condomini nel momento in cui l’edificio è stato costruito – le disposizioni contenute al suo interno sono vincolanti per tutti. Nel caso in cui sia assembleare – quindi approvato a maggioranza dall’assemblea – può essere approvato con la stessa maggioranza. E se il regolamento di condominio non dovesse fornire alcun tipo di indicazione? In questo caso la decisione sul colore delle tende da sole spetta unicamente all’assemblea condominiale, che ha la possibilità di deliberare in merito. Stabilirà per loro un colore uniforme e definirà quali sono i criteri generali per la loro scelta. Quando si viene a configurare quest’ultimo caso è necessario che la scelta venga adottata rispettando la maggioranza prevista dall’articolo 1136 del Codice Civile secondo comma, ossia dalla maggioranza degli intervenuti e almeno dalla metà del valore dell’edificio. L’importanza del decoro architettonico Nel caso in cui dovessero mancare delle indicazioni precise nel regolamento condominiale o dalle delibere dell’assemblea, il colore delle tende da sole deve rispettare il decoro architettonico dell’edificio. Non sarà possibile, in altre parole, scegliere dei colori che stonino visibilmente con lo stile e le tinte dell’edificio. Nel caso in cui un condomino dovesse installare un colore diverso da quello previsto dal regolamento o dalle varie delibere condominiali – o ancora che lede lo stile architettonico dell’immobile – gli altri condomini possono agire nelle sedi opportune per chiedere la rimozione delle tende da sole. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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