Marcatura CE dei prodotti da costruzione, in Gazzetta europea altre 12 norme

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Con le 12 nuove norme citate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 271 del 12 novembre, sono 100 le norme di prodotto emesse dal CEN (Comitato europeo di normazione) richiamate in GUCE e diventate pertanto norme armonizzate ai sensi della direttiva 89/106 “Prodotti da costruzione”. Per tale direttiva, per norme armonizzate si intende norme di riferimento obbligatorio per la marcatura CE dei prodotti. Questo significa che, una volta passati i termini di entrata in vigore previsti, i prodotti considerati potranno essere immessi sul mercato solo se provvisti delle marcatura CE, la quale attesterà la conformità del prodotto stesso alla direttiva attraverso il soddisfacimento delle prescrizioni contenute nelle suddette norme. Per questo nuovo pacchetto di norme armonizzate è prevista una data di entrata in vigore del regime di marcatura CE volontaria tra febbraio e marzo 2004, con una successiva entrata in vigore del regime di obbligatorietà dopo un periodo di transitorio pari a 12 mesi.

La prima norma dell’elenco riportato nella Gazzetta C 271 è la EN 12676:2000/A1:2003 riguardante le prestazioni e le caratteristiche degli schermi anti-abbagliamento per strade. La norma specifica le caratteristiche di un dispositivo anti-abbagliamento in termini di rendimento ottico e di prestazione meccanica degli elementi che lo compongono, indica un metodo per determinare, mediante una serie di calcoli, il rendimento ottico dei dispositivi e contiene anche requisiti e raccomandazioni per la progettazione di tali dispositivi al fine di ridurre al minimo la manutenzione. Le caratteristiche rilevanti ai fini della marcatura CE dei dispositivi anti-abbagliamento sono la capacità di riduzione del livello di luce e la resistenza ai carichi orizzontali.

È poi citato il pacchetto di specifiche per gli elementi di muratura (serie EN 771). La Parte 1 riguarda gli elementi di muratura di laterizio, la Parte 2 gli elementi di silicato di calcio, la Parte 3 quelli di calcestruzzo vibrocompresso (alleggerito e compatto), mentre la Parte 4 tratta gli elementi di muratura di calcestruzzo aerato autoclavato. Per tutti questi prodotti, le principali caratteristiche, rilevanti ai fini della marcatura CE dei prodotti, saranno la resistenza a compressione e a flessione, la stabilità dimensionale, la reazione al fuoco, l’assorbimento d’acqua, la permeabilità al vapore, le proprietà termiche e la resistenza ai cicli di gelo/disgelo.

Sempre nell’ambito delle murature, sono richiamate anche le prime tre parti della norma EN 845 riguardante le specifiche per gli elementi complementari di muratura. La prima parte specifica i requisiti per connettori trasversali, incatenamenti orizzontali, ganci e mensole di sostegno per l’interconnessione della muratura e per il collegamento della muratura ad altre parti di opere ed edifici incluse pareti, pavimenti, travi e colonne. La seconda parte riguarda invece i requisiti per architravi prefabbricati per luci su passaggi liberi fino a un massimo di 4,5 m e costruiti con acciaio, calcestruzzo aerato autoclavato, pietra lavorata, calcestruzzo, calcestruzzo precompresso, elementi di argilla cotta, elementi di silicato di calcio, elementi di pietra naturale oppure utilizzando una combinazione di tali materiali. Nella terza parte sono infine specificati i requisiti per le armature a rete a fili saldati, le armature a rete a fili intrecciati e le armature a rete metallica ad espansione, da utilizzare come rinforzo nei giunti orizzontali di muratura.

Per quanto concerne le malte, le norme citate sono la EN 998-1 contenente le specifiche per le malte per intonaci interni ed esterni e la EN 998-2 per le malte da muratura. Per le malte da intonaco le principali caratteristiche, rilevanti ai fini della marcatura CE dei prodotti, sono la reazione al fuoco, l’assorbimento d’acqua, la permeabilità al vapore, l’adesione, la conducibilità termica e la resistenza ai cicli di gelo/disgelo, mentre per quelle da muratura sono richieste anche la resistenza alla compressione, la proporzione tra i costituenti e il contenuto in cloruri.

Infine, le ultime norme citate riguardano i prodotti di calcestruzzo per pavimentazione, in particolare i blocchi (EN 1338) e le lastre (EN 1339), i quali potranno essere marcati CE solo se sottoposti a prove di comportamento al fuoco, di conduttività termica e di resistenza alla rottura e allo scivolamento.

UNI, Alberto Galeotto
Comparto Costruzioni
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