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A Parma Consorzio ESI e Università organizzano Giovedì 17 maggio (H. 10,00 Presso il Centro S. Elisabetta – Auditorium Parco Area delle Scienze – Campus Università degli Studi di Parma) il Convegno “Nuove idee e tecniche per una casa sostenibile. Soluzioni di tecnologia stratificata a secco per un’edilizia a basso consumo energetico e ad alta prestazione ambientale”. La costruzione degli edifici ad uso residenziale in Italia è per la quasi totalità eseguita con la tecnologia detta “ad umido”, cioè con mattoni e laterizi di varia foggia e l’uso del cemento. In altre regioni d’Europa e del mondo si sono sviluppate altre tecniche di costruzione dette “a secco”, cioè di assemblaggio di pannelli stratificati di vari materiali su una intelaiatura leggera e resistente di acciaio o legno, o nelle soluzioni ibride in calcestruzzo armato. Proprio a Parma alcuni imprenditori del settore edile hanno costituito il Consorzio ESI (Edilizia Sostenibile Innovativa) per individuare le migliori soluzioni della tecnica a secco applicabile all’edilizia residenziale in Italia. La tecnica a secco ha molti vantaggi rispetto alla tradizionale tecnica a umido ma nel nostro Paese è ancora poco diffusa e vista con un po’ di diffidenza da alcuni per mancanza di una cultura specifica o per non sviluppata sensibilità ambientale. Proprio per promuovere la conoscenza di questa nuova tecnica ricca di vantaggi, il Consorzio ESI ha iniziato un programma di ricerche e studi di efficienza avvalendosi del Dipartimento di Ingegneria Civile, del Territorio, dell’Ambiente e Architettura dell’Università degli Studi di Parma. I Paesi del nord Europa e gli Stati Uniti da diversi decenni impiegano questa tecnica costruttiva perché risponde meglio alle esigenze di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico, rispetto alla tecnica classica. La tecnica a secco, infatti, somma molti vantaggi, primo fra tutti il fatto di essere ad oggi, il sistema di costruzione più ecosostenibile, in quanto minimizza l’uso dei materiali e quelli utilizzati sono biocompatibili e in gran parte riciclabili, inoltre consentono per le loro caratteristiche prestazionali un elevato risparmio energetico. L’ecosostenibilità del sistema di costruzione infatti consiste nel miglior rapporto tra la costruzione, il suo funzionamento e mantenimento, la sua dismissione e l’impatto che tutti questi cicli hanno sull’ambiente. L’ecosostenibilità della costruzione è il più serio contributo che si possa dare al nostro pianeta dal punto di vista ambientale, ed è un approccio maturo alla sensibilità ecologica crescente. Un vantaggio rilevante è il tempo di realizzazione della costruzione che dopo essere stata progettata, viene montata in un tempo ridotto rispetto alla costruzione tradizionali. Per una maggiore ecosostenibilità dell’abitazione, alle tecniche di costruzione si sommano i sistemi innovativi della gestione all’interno della casa di elettricità, acqua e climatizzazione che consentono di risparmiare energia: basti pensare al sistema che programma lo spegnimento delle luci quando non vi è nessuno nell’ambiente o alla possibilità di gestione telematica del riscaldamento. In aggiunta a questi vantaggi di tipo ecologico, stretti tempi di costruzione significano un risparmio notevole sui costi dell’immobile finito. Questa tecnologia innovativa trova riscontro anche nei centri urbani con un forte inquinamento acustico, in quanto garantisce una ottima insonorizzazione. La maggiore resistenza psicologica all’adozione su larga scala di questa tecnica di costruzione, deriva dalla convinzione errata di molti, che l’abitazione costruita con assemblaggio a secco possa avere una durata minore nel tempo: anche in questo caso si tratta di una falsa percezione perché la durata dell’immobile è la medesima e anche le eventuali opere di manutenzione negli anni risultano facilitate. Esteticamente una casa costruita con tecnica S/R (Struttura/Rivestimento) è uguale ad una costruzione tradizionale, garantendo le stesse possibilità creative nella progettazione architettonica. Proprio all’Università degli Studi di Parma ed in particolare al Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura, è stata richiesta una approfondita ricerca che ha come obiettivo non solo di accertare scientificamente i plus della tecnica a secco, ma anche di valutare e certificare il valore dei parametri che vengono presi in considerazione: prestazioni statiche, tecnologiche, ambientali e risparmio sia dal punto di vista ecologico, sia dal punto di vista economico. Programma: – Ore 10.00 Registrazione ospiti Presentazione – Prof. Ivo Iori, Preside della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma e Professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Parma Il Progetto ESI – Edilizia Sostenibile Innovativa – Carlo Bucci, Presidente del Consorzio ESI. Il Consorzio ESI nasce in Parma dall’idea di alcune realtà locali del settore della progettazione e della costruzione edile: C e P Consulenza e Progetti, Bucci Spa, Bergamaschi Costruzioni, Elettromeccanica Parmense e Inlon, sensibili alla richiesta di promuovere anche in Italia una edilizia innovativa più ecologica e sostenibile. Progettazione e innovazione sostenibile con Tecnologia stratificata a secco – Prof. Marco Imperadori, Professore associato presso il Politecnico di Milano-Dipartimento Best e titolare della cattedra di Progettazione e Innovazione Tecnologica presso la Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura, Campus di Lecco, svolge attività di ricerca nell’ambito della innovazione e dell’alta efficienza energetica e edilizia. Costruire a secco per il comfort ed il risparmio energetico – Ing. Tawfik Mohamed, Knauf. Dal 2002 è Funzionario Tecnico in Knauf Italia e svolge attività di consulenza ed assistenza tecnica sui sistemi costruttivi a secco a pregettisti, imprese e squadre di posa di sistemi a secco Knauf. Isolamento termico ed acustico di pareti e coperture leggere – Ing. Piero Svegliado, Celenit. Dal 2003 è Direttore Generale della Celenit srl e dal 2005 è responsabile per l’Italia in sede europea presso WG9 del CEN/TC88 per la norma europea di prodotto (pannelli isolanti di lana di legno). Dalla sperimentazione alla prassi: esperienze di biorarchitettura – Ing. Angelo Mingozzi, Ingegnere civile e dottore di ricerca in “Ergotecnica edile”, è presidente dello studio di ingegneria e architettura “Ricerca e Progetto – Galassi, Mingozzi e Associati” in Bologna. E’ membro del comitato tecnico scientifico del Master Universitario di II livello in “Architettura ecosostenibile” dell’Università di Bologna. Architettura sostenibile: criteri per una ricerca applicata Ing. Paolo Bertozzi, Ingegnere civile e dottore di ricerca in “Ingegneria civile”, è docente a contratto nell’area disciplinare dell’Architettura Tecnica presso la Facoltà di Ingegneria e la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Parma. Al termine verrà proiettato un filmato con la riproduzione virtuale 3D in modalità stereoscopica di particolari costruttivi con tecnologia S/R. Didascalia: Particolare costruttivo di parete di tamponamento con tecnica SR ibrida Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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