Il trullo pugliese: storia, arte, tecnica e bioclimatica della costruzione in pietra a secco 11/08/2026
Indice degli argomenti Toggle Tipologie di etichette per gli impianti ediliEtichettatura, manutenzione e sicurezzaEtichette e Edilizia 4.0: QR code, RFID e BIM Tipologie di etichette per gli impianti edili Conoscere gli impianti, i componenti, i materiali. Per lavorare al meglio serviranno etichette per impianti edili che riconoscano ciò che di cui si ha bisogno. Sbaglia chi pensa che ogni etichetta possa essere equiparata ad un’altra. I vari materiali, gli adesivi e le modalità di applicazione dovranno garantire un’ottima leggibilità e durare nel tempo. Serviranno soluzioni di identificazione per impianti edili che possano aiutare velocemente a riconoscere le infrastrutture. Ma vediamo nello specifico. Se dobbiamo prestare attenzione ai cablaggi, ai cavi elettrici e anche alla rete dati allora risulteranno utili le etichette avvolgibili, applicabili direttamente al cavo e che sono protette in maniera efficace da una sovralamina. Ci sono poi i tubetti termorestringenti posizionati sul filo o sul cavo che vengono fissati con il calore. In questo modo si avrà una marcatura più importante in modo da avere ottimi risultati per una resistenza meccanica e per una stabilità della stampa. Identificare correttamente tutto il materiale può far rientrare anche tubazioni e sistemi HVAC. In questo caso andrà riconosciuto subito il fluido trasportato insieme alla funzione della linea e anche la direzione del flusso. I riferimenti normativi e i colori insieme ai segnali porteranno delle informazioni interpretabili nell’immediato. Nello specifico la UNI 5634:1997 parla proprio dei sistemi di identificazione cavi e tubazioni o canalizzazioni contenenti fluidi con attenzione al discorso della sicurezza. La ISO 20560-1:2024 per quanto riguarda le tubazioni fuori terra approfondisce le informazioni sulla sicurezza del contenuto e dei rischi associati. Attenzione poi all’ambiente. Le etichette potrebbero essere soggette all’umidità nel caso in cui si trovassero in aree esterne, locali tecnici. Pensiamo anche agli effetti dei raggi UV, temperature alte, basse, abrasioni, le diverse sostanze chiniche, ecc. Ci sono materiali proprio per resistere agli agenti più dannosi per una leggibilità e adesione efficaci. Etichettatura, manutenzione e sicurezza Ma a cosa serve realmente la marcatura? Se è ben progettata non serve soltanto a identificare con il nome un certo componente. Nella manutenzione può individuare in maniera rapida il corretto circuito, associare un elemento a tutta la documentazione tecnica e ridurre in maniera drastica il rischio di intervenire su una linea sbagliata. Pensate agli edifici che sono complessi: gli impianti elettrici così come quelli idraulici, la climatizzazione, le comunicazioni e l’antincendio possono esistere e convivere negli spazi tecnici molto ristretti. Se il codice è univoco ed è riportato su quadri, cavi e apparecchiature sarà più semplice seguire la corrispondenza tra ciò che è installato in maniera fisica e tutti gli schemi di progetto. Allo stesso modo anche l’anagrafica è molto importante. La marcatura potrebbe essere vanificata se i testi dovessero risultare piccoli, con codici non uniformi. Lo standard interno per una giusta nomenclatura, per le dimensioni minime, per la posizione delle etichette tecniche resistenti e per la simbologia sarà la soluzione più importante. Un esempio? Nei quadri elettrici la coerenza tra tutte le sigle che sono sui componenti e quelle negli schemi faciliterà il collaudo e le successive verifiche. Anche le reti HVAC vedono lo stesso concetto. La codifica che è omogenea darà modo di interpretare tutte le informazioni senza dover andare a ritroso sulla logica dell’impianto. Se l’etichetta perde l’adesione o il contrasto sarà necessaria una ripetizione di identificazione e nuove letture delle informazioni. Ecco perché nella scelta bisognerà pensare alla durata, al metodo di pulizia, alla superficie, all’esposizione ambientale. Etichette e Edilizia 4.0: QR code, RFID e BIM In questo campo la digitalizzazione sta rivoluzionando i metodi, le idee e anche le operazioni da svolgere. Le etichette diventano un punto di accesso alla tracciabilità impianti edilizia, alle diverse informazioni digitali attraverso il QR code, i codici a barre ed anche le tecnologie RFID. Una volta inquadrato e letto il codice l’operatore può essere rimandato a schede tecniche, manuali, registri di manutenzione e dati inerenti alle operazioni. C’è un’identificazione fisica che può essere integrata con le informazioni digitali specialmente quando si tratta dell’integrazione con il BIM. Il codice applicato sarà fondamentale per recuperare l’oggetto corrispondente al modello e alle informazioni della sua vita. Ci sarà una riduzione tra la distanza del modello digitale e quello sul campo. Sono questi gli aspetti che caratterizzano le innovazioni dell’edilizia 4.0: una nuova progettazione ma anche diversi sistemi per informazioni sugli asset che siano tracciabili, aggiornabili e connessi. Bisognerà però stabilire, per un risultato migliore, codici materiali, grafici, modalità di aggiornamento per delle marcature incoerenti al fine di facilitare installatori e manutentori. Abbiamo visto come le etichette per gli impianti edili sono degli strumenti che ormai accompagnano l’intera infrastruttura per tutto il suo ciclo di vita. Che si tratti di un semplice cavo marcato fino al QR code, BIM e RFID si avrà lo stesso obiettivo: rendere tutte le informazioni accessibili, leggibili e soprattutto utili nel momento di necessità. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici