Guaina liquida impermeabilizzante: quale scegliere?

Icobit

La scelta di una guaina liquida impermeabilizzante rappresenta una delle decisioni tecniche più rilevanti in un progetto edilizio. Che si tratti di un tetto piano, di un terrazzo praticabile, di una fondazione interrata o di una copertura metallica, il sistema impermeabilizzante scelto determina la durabilità dell’opera nel tempo. Il mercato offre oggi un’ampia gamma di membrane liquide con formulazioni, prestazioni e campi d’impiego differenti. Comprendere i criteri di selezione, dalla tipologia di supporto alle certificazioni di riferimento, dalle condizioni climatiche alle esigenze normative, è il punto di partenza per orientarsi con metodo.

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Guaina liquida impermeabilizzante: quale scegliere?

Cosa si intende per guaina liquida impermeabilizzante

Una guaina liquida è un prodotto impermeabilizzante applicato allo stato fluido direttamente su una copertura, un tetto, un terrazzo, un balcone, una superficie edile. Una volta indurito, forma una membrana continua e priva di giunzioni, capace di adattarsi perfettamente alla geometria della superficie, anche nelle zone di raccordo e nei dettagli costruttivi più complessi. Questa caratteristica la distingue strutturalmente dai sistemi prefabbricati in rotoli, nei quali le sovrapposizioni e le saldature rappresentano i punti critici e di maggiore vulnerabilità.

L’applicazione avviene tipicamente a freddo, tramite rullo, pennello, spatola o sistema airless per superfici di grandi dimensioni. Il risultato è una barriera elastica e resistente agli agenti atmosferici, ai movimenti strutturali e alle sollecitazioni termiche. La specifica formulazione del prodotto determina le specifiche prestazioni in cantiere, come ad esempio: elasticità, resistenza al ristagno dell’acqua, resistenza al punzonamento, rapidità di asciugatura, resistenza alle basse temperature.

I criteri tecnici per la scelta del sistema corretto

La selezione di una guaina liquida impermeabilizzante non può essere ricondotta a un’unica variabile. La scelta corretta è sempre il risultato di un’analisi integrata di più fattori tecnici che il progettista o il direttore lavori deve valutare preliminarmente.

  • Tipologia di superficie e destinazione d’uso: una copertura praticabile richiede prestazioni differenti rispetto a una copertura non praticabile, così come una superficie carrabile impone requisiti di resistenza meccanica superiori.
  • Condizioni climatiche e ambientali: l’esposizione continuata ai raggi UV, i cicli di gelo-disgelo e gli sbalzi termici richiedono formulazioni ad elevata elasticità e flessibilità a freddo.
  • Compatibilità con il supporto preesistente: alcune membrane liquide sono formulate per l’applicazione diretta su calcestruzzo, altre su supporti metallici, altre ancora per il recupero di membrane bituminose esistenti. La compatibilità chimica e meccanica tra il prodotto e il substrato è un prerequisito tecnico.
  • Tempi di cantiere e condizioni di posa: per interventi urgenti o in condizioni meteorologiche difficili, i sistemi a rapida asciugatura consentono di ridurre i tempi e di limitare l’esposizione del manto liquido alle intemperie durante le lavorazioni.

Posa guaina liquida icobit

Superfici di applicazione e specificità tecniche

La versatilità dei sistemi impermeabilizzanti liquidi permette di rispondere a contesti applicativi molto diversi tra loro, ciascuno con specifiche esigenze prestazionali.

Coperture piane e tetti esposti

Le coperture esposte agli agenti atmosferici sono tra i contesti più critici per l’impermeabilizzazione. Il ristagno idrico, le dilatazioni termiche e l’irraggiamento solare continuo richiedono una membrana con elevata resistenza alla permeabilità all’acqua e capacità di mantenere la propria integrità elastica nel tempo. In questo contesto, i sistemi a Cool Roof, caratterizzati da elevati valori di SRI (Solar Reflectance Index), offrono il duplice beneficio dell’impermeabilizzazione e della riduzione dell’assorbimento termico dell’edificio, con effetti positivi sulla riduzione del calore e sull’efficienza energetica complessiva.

Terrazzi, balconi e superfici praticabili

In presenza di terrazzi e balconi con problematiche di infiltrazione nei locali sottostanti, i sistemi liquidi consentono un intervento diretto sul supporto esistente, senza necessità di demolizioni. La membrana impermeabile in completa adesione al substrato garantisce continuità del rivestimento e può resistere anche al ristagno dell’acqua. Il manto può essere lasciato a vista oppure pavimentato, a seconda della natura chimica del prodotto, delle esigenze estetiche e funzionali del progetto.

Fondazioni, muri controterra e strutture interrate

Per gli elementi interrati o semi-interrati, l’impermeabilizzazione deve garantire una barriera continua alla pressione idrostatica e all’umidità del terreno, con capacità di impermeabilizzare eventuali fessurazioni superficiali del calcestruzzo. In questi contesti è indispensabile l’utilizzo di prodotti con elevato grado di allungamento a rottura e resistenza al punzonamento.

Recupero di membrane esistenti

Uno degli ambiti applicativi più frequenti riguarda il rinnovo di coperture su cui insistono membrane bitume-polimero degradate. Anziché procedere con la rimozione e lo smaltimento del materiale preesistente, i sistemi liquidi consentono di applicare la nuova guaina impermeabilizzante direttamente al di sopra, ripristinando le proprietà impermeabili del sistema con tempi e costi di cantiere significativamente ridotti.

Guaina liquida impermeabilizzante

Normative e certificazioni di riferimento

Un’impermeabilizzazione inadeguata può compromettere la durabilità strutturale dell’edificio, dunque il quadro normativo di settore rappresenta un elemento imprescindibile nella scelta del prodotto corretto. Le principali certificazioni e normative di riferimento per i sistemi impermeabilizzanti liquidi applicabili al contesto europeo e italiano sono:

  • EAD 030350-00-0402 (ex ETAG 005): il documento di valutazione europeo per i sistemi impermeabilizzanti liquidi applicati a freddo su coperture. La conformità a questo standard è il presupposto per l’ottenimento della Marcatura CE del sistema secondo le norme armonizzate europee.
  • UNI 11928: norma italiana che disciplina la progettazione e l’applicazione dei sistemi impermeabilizzanti liquidi in edilizia. Fornisce requisiti tecnici vincolanti per progettisti e applicatori in riferimento alla scelta del sistema, alla preparazione del supporto e alle modalità di posa.
  • UNI EN 1504-2: La norma specifica i requisiti per l’identificazione, la prestazione, inclusi gli aspetti di durabilità, la sicurezza e la valutazione della conformità dei prodotti e sistemi da utilizzare per la protezione della superficie di calcestruzzo.
  • UNI EN 14891: La norma si applica a tutti i prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi, basati su malte cementizie modificate con polimeri, rivestimenti in dispersione ed in resine reattive, impiegati sotto piastrellature di ceramica per la posa di pavimenti e rivestimenti esterni ed in piscine.
  • UNI EN 13501: Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione.
  • ASTM E1980: Procedura standard per il calcolo dell’indice di riflettanza solare di superfici opache orizzontali e a bassa pendenza.
  • Certificazioni ambientali: i prodotti conformi ai CAM (Criteri Ambientali Minimi) e dotati di EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto) rispondono alle crescenti richieste normative in materia di sostenibilità ambientale degli appalti pubblici e di edilizia certificata secondo protocolli LEED.

Sistemi impermeabilizzanti liquidi Icobit: caratteristiche e gamma

Fondata nel 1975, Icobit è un’azienda italiana specializzata nello sviluppo di membrane liquide impermeabilizzanti per l’edilizia. Le linee di prodotto rispondono ai requisiti normativi europei e italiani più aggiornati, con soluzioni certificate e testate per ogni ambito applicativo.

Icoper: la linea storica per coperture, tetti terrazzi, balconi, interrati e sottoquota

La linea Icoper rappresenta la linea di riferimento di Icobit per coperture, terrazzi, balconi, aree umide e muri controterra e fondazioni. Include varianti specializzate come:

  • Icoper Multiuso per applicazioni su qualsiasi tipologia di superficie;
  • Icoper-Hp per impermeabilizzazioni sia sopra che sottopavimento senza la necessità di armature e teli di rinforzo;
  • Icoper Gold, prima membrana in Italia a ottenere la Marcatura CE secondo ETA;
  • Icoper Star, per la realizzazione di sistemi Cool Roof ad elevata riflettanza solare e indici SRI fino a 103, indicata per ridurre l’assorbimento di calore al di sopra e al di sotto delle superfici e per un maggior risparmio energetico.
  • Icoper Strong, per l’impermeabilizzazione di muri controterra e fondazioni.

Keep Dry: impermeabilizzazione a rapida asciugatura

Keep Dry è il sistema Icobit progettato in particolare per la rigenerazione di membrane a rotoli esistenti, con tempi di essiccazione ultrarapidi che consentono la ripresa delle attività in cantiere in tempi ridotti. Mantiene elevati livelli di elasticità e risulta particolarmente adatto a contesti nei quali la finestra temporale d’intervento è limitata o le condizioni climatiche sono variabili.

Icopas: muri controterra, fondazioni e dettagli di copertura

Icopas è la soluzione Icobit per le impermeabilizzazioni di muri di fondazione, strutture controterra, fioriere, giardini pensili, gronde e converse. La formulazione garantisce un grado di elasticità superiore al 2.000% con resistenza alle basse temperature d’esercizio, rendendola adatta anche ai climi più rigidi.

Tutti i sistemi Icobit sono corredati di certificazioni aggiornate e supporto tecnico specializzato per progettisti e applicatori in ogni fase del progetto.

Guaina liquida icobit

Come orientarsi nella scelta: sintesi operativa

La corretta selezione di una membrana liquida impermeabilizzante passa attraverso un’analisi sistematica del contesto: tipologia di superficie, destinazione d’uso, esposizione ambientale, stato del supporto e requisiti normativi applicabili. Non esiste un prodotto universale; esiste invece un sistema più appropriato in base ad uno specifico campo di impiego ed alle prestazioni del prodotto. È fondamentale consultare la scheda tecnica del produttore per informazioni tecniche e dettagli applicativi.

In tutti i casi, la verifica della conformità alla UNI 11928, la norma tecnica italiana che regola la progettazione e l’applicazione dei sistemi impermeabilizzanti liquidi in edilizia, costituisce un riferimento imprescindibile per chi opera all’interno del settore. Scegliere una guaina liquida impermeabilizzante certificata non è solo una scelta di qualità: è una condizione necessaria per garantire la durabilità dell’opera e la corretta gestione del rischio tecnico nel lungo periodo.

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