L’involucro edilizio come sistema integrato: isolamento, tenuta all’aria, luce naturale e durabilità 08/04/2026
Un esperto di infissi spiega in un libro l’importanza di una posa a regola d’arte e illustra il suo sistema, brevettato. Ecco qualche consiglio e curiosità a cura di Andrea Ballocchi Indice degli argomenti: Infissi: un elemento fondamentale per l’efficienza energetica Infissi e materiali: quale scegliere Infissi e vetro: una parte fondamentale Infissi e posa in opera: consigli utili per evitare muffa e condensa Gli infissi sono i componenti più importanti per fare efficienza energetica. Scegliere quelli più adatti e posarli nel modo più corretto diventa fondamentale. Ma nei criteri di scelta dei prodotti ideali per le nostre abitazioni entrano in gioco molti fattori, oltre ai criteri per scegliere chi dovrà installarli. “La posa in opera degli infissi equivale al 75% del risultato finale”, afferma William Bisacchi, tecnico esperto che ha appena scritto un libro in cui riversa buona parte della sua esperienza trentennale sotto forma di consigli, informazioni e curiosità per orientarsi sull’acquisto e sulla posa.“Scegliere gli infissi è facile con Sistemabisacchi®” è il titolo dell’opera che vuole fornire un aiuto concreto “per chi deve ristrutturare casa o sostituire le vecchie porte e finestre”. Infissi: un elemento fondamentale per l’efficienza energetica La scelta di infissi e serramenti è la voce più importante nel processo di efficientamento energetico delle abitazioni. Almeno, se guardiamo agli interventi che beneficiano degli incentivi fiscali: nel 2018, annota l’ultimo rapporto annuale efficienza energetica di ENEA, tra gli interventi per i quali è pervenuta richiesta di accesso all’incentivo all’Agenzia, gli infissi risultano di gran lunga i primi, con oltre 124mila interventi che hanno conseguito un risparmio energetico di quasi 79mila MWh/anno. Se l’impatto prodotto da tutte le detrazioni è stato di 3,3 miliardi nel 2018 la sostituzione degli infissi pesa per 1,2 miliardi nella spesa complessiva. La possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali è stata rinnovata anche quest’anno: tramite il Bonus casa è possibile l’acquisto incentivato. Serramenti e infissi sono compresi nel bonus ristrutturazioni al 50%. Se l’acquisto è incentivato con una precisa quota, l’intervento di scelta e di installazione assume contorni meno chiari. Come ci si regola, infatti, nell’acquisto di infissi in pvc o in legno, di alluminio o in acciaio? Il libro di William Bisacchi parte da qui, ma comprende molti aspetti da considerare, anche su come prevenire e trattare i comuni problemi di muffa, condensa, infiltrazioni e spifferi. William dice e scrive di avere messo a punto un metodo tutto suo – il Sistemabisacchi® del libro“nel quale il cliente è parte integrante del processo per la buona riuscita del lavoro, che si compone di fasi programmate e organizzate del dettaglio”. Ma come orientarsi? Vediamo allora alcuni passaggi significativi. Infissi e materiali: quale scegliere Infissi in alluminio, pvc o legno? La domanda se la pone e motiva scelte, premettendo che ogni materiale ha dei pro e dei contro, ma fornendo anche informazioni utili da considerare. Per esempio riguardo le zone climatiche. L’Italia ne conta sei diverse, dalle più calde (A, B) alle più fredde (E,F). nelle zone più fredde, la E e la F, occorre concentrare particolare attenzione ai ponti termici per evitare l’insorgere di muffa e condensa. In queste zone, se la muratura è ad alte prestazioni, è sempre consigliabile l’utilizzo di vetri tripli, almeno nelle pareti a nord. Per quanto riguarda i singoli materiali, fornisce i pro e i contro: per l’alluminio, il maggiore vantaggio è la durata nel tempo, il difetto è il costo, del 30-40% superiore al pvc, ma ha una vita media doppia. Il polivinilcloruro ha il suo maggiore pregio nell’economicità ma è anche un materiale molto isolante. Però paga dazio nella resistenza meccanica e nell’elevata dilatazione termica: “il pvc si dilata di circa 12 millimetri ogni due metri”, annota Bisacchi. Per chi sceglie gli infissi in legno, è la scelta più adatta quanto a isolamento termico, che è un suo punto di forza, e ha una buona resistenza meccanica. Ma il vantaggio principale del legno è la naturalezza dalla quale ne derivano il calore, l’odore e la piacevolezza al tatto. Il suo tallone d’achille è la manutenzione. “per i primi 10-15 anni non dovrai farci nulla, come per un infisso in alluminio. Dopo questo primo periodo servirà fare manutenzione esterna sulla verniciatura, controllare l’integrità e riparare i punti danneggiati ogni anno”. Non può mancare un accenno agli infissi in acciaio: nel libro trova ampio spazio, come gli altri materiali. Il primo vantaggio è la sua grandissima resistenza meccanica: “questa caratteristica lo rende anche un materiale molto sicuro allo scassinamento. Nella versione in acciaio inox queste caratteristiche vengono amplificate ulteriormente”. Il neo è legato al costo elevato. Un fattore fondamentale da considerare nel caso degli infissi di acciaio che per gli infissi in alluminio è il taglio termico, processo di lavorazione che permette di avere prestazioni termiche molto elevate. Infissi e vetro: una parte fondamentale Il vetro è il 90% della finestra, “eppure è l’elemento più trascurato perché poco conosciuto e questo è un grave errore”, scrive l’esperto, approfondendo il tema e illustrando concetti quali la trasmittanza luminosa, il fattore solare, l’isolamento termico e acustico. Su quest’ultimo, spiega Bisacchi che “con una buona parete da 50-52 decibel e un buon infisso da 36-37 decibel, dovresti avere un ottimo comfort, attorno ai 40dB richiesti dalla normativa”. E specifica che: “non basta installare un buon vetro, anche l’infisso, il controtelaio e i giunti di posa devono essere adeguati”. Dedica spazio anche al vetro doppio e triplo, alle specifiche e alle caratteristiche. Quale scegliere? Quello che consiglia l’autore è, come in tutte le scelte che riguardano un’abitazione, “di fare una scelta equilibrata, l’equilibrio vince sempre e ti permette di avere vero comfort e nessun problema”. In pratica: “Scegli il vetro doppio (singola camera) quando hai una parete poco isolata, scegli il vetro triplo (doppia camera) in tutti gli altri casi. Se non puoi permettertelo, valuta almeno di installarlo nelle vetrate esposte a nord.” Infissi e posa in opera: consigli utili per evitare muffa e condensa La posa in opera è “quell’azione impalpabile che trasforma un amore in un grande amore o in un calesse. Purtroppo sono pochi quelli che gli danno importanza, spesso non viene nemmeno nominata nei preventivi come se non esistesse”, scrive l’esperto, segnalando che essa equivale al 75% del risultato finale. Spesso ci si concentra troppo sull’infisso e poco sulla posa in opera. Perché succede? Principalmente per tre motivi: costi e poca “visibilità” dell’intervento; troppi venditori e pochi tecnici; la posa in opera qualificata è difficile da mostrare. Lasciando alla lettura del libro per scoprire quali siano i tre elementi fondanti per una posa in opera di una finestra, passiamo a un punto sulla creazione di muffa e condensa da parte degli infissi. Bisacchi afferma che, di per sé gli infissi non possono creare né muffa, né condensa. Ma vanno considerati alcuni aspetti, il primo dei quali è l’umidità creata dalle principali attività ed elettrodomestici. Fra le principali ci sono: respirare (persone e animali), dormire, cucinare, fare la doccia o il bagno, dare lo straccio; l’azione della lavastoviglie, lavatrice, l’asciugatrice. Queste sono le più comuni. Ognuna di queste attività produce da 500 ai 1500 grammi di umidità. “Una famiglia media di 3-4 persone può produrre da 10 ai 15 kg di umidità al giorno”, quanto due o tre secchi d’acqua. Ma contare su prodotti ad hoc e un’installazione perfetta non basta: “se gli infissi sono fatti bene e non apri le finestre avrai condense e muffe garantite al 100%”. Basta aprire le finestre pochi minuti, anche d’inverno, arieggiando i locali per ottenere un ricambio d’aria ed evitare il peggio. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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