START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
I materiali compositi: innovazione strutturale e libertà progettuale nell’architettura contemporanea 12/01/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo A definire ufficialmente quali siano gli immobili vincolati è il Dlgs n. 42/04 – il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio -, che li identifica per il loro interesse storico, artistico, archeologico o culturale. Quando un particolare edificio ha le caratteristiche appena descritte, il proprietario è tenuto ad adempiere alcuni obblighi, in cambio di un trattamento di favore sulle imposte dirette. La disciplina sugli immobili storici è importante in un Paese come l’Italia nel quale insiste un patrimonio artistico di valore. Nel corso degli anni sono state emanate diverse norme per tutelarlo e preservarlo. Immobili storici vincolati, le normativa di riferimento Essere proprietari di un immobile storico, oltre ad essere un vanto, è una vera e propria responsabilità, soprattutto sotto il profilo dei costi di gestione. Questo è il motivo che ha portato il legislatore a riservare un trattamento di favore per questi soggetti. Alcune disposizioni agevolative sono rimaste in vigore fino al 2013: a partire dal 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore l’articolo 10 del Dlgs 23/11 e l’articolo 26 del Dlgs n. 104/13. Stiamo parlando di due importanti disposizioni normative, attraverso le quali è stata completamente riformata la disciplina dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso. La novità più importante è stata la totale abrogazione delle agevolazioni previste per gli immobili storici. A definire quali siano gli immobili storici è il Dlgs n. 42/04: il vincolo deve essere iscritto attraverso un’apposita notificazione che deve essere inviata ai proprietari o ai legittimi detentori o possessori. Il vincolo sull’immobile storico deve essere trascritto, inoltre, nella conservatoria dei registri immobiliari. Nel caso in cui la trascrizione non sia stata effettuata, il proprietario non perde il diritto ad ottenere le relative agevolazioni fiscali. Gli obblighi dei proprietari degli immobili storici I vincoli sugli immobili storici determinano una serie di obblighi e responsabilità in capo ai proprietari. Non possono essere effettuate delle opere di demolizione, modifica o restauro. La conseguenza di questo divieto è che non si può adibire la proprietà ad un uso che non sia compatibile con il suo interesse o che possa recare danno di qualsiasi tipo. Eventuali modifiche devono ottenere l’autorizzazione ministeriale. Devono inoltre essere sostenute le spese necessarie alla conservazione e alla manutenzione dell’immobile. Comprese quelle di restauro. Non possono essere stipulati degli atti a titolo oneroso o gratuito che determinino il trasferimento della proprietà (anche quando l’operazione ne coinvolge solo una parte). Prima di attivarsi per questo tipo di operazione è necessario effettuare una denuncia al Ministero competente. Infine l’immobile storico deve essere accessibile al pubblico. Quali sono gli immobili storici vincolati In quale modo è possibile individuare gli immobili storici vincolati? La sua classificazione non deriva direttamente dalle risultanze catastali, ma si riscontra esclusivamente nella conservatoria dei registri immobiliari: quest’ultima altro non è che il luogo in cui viene trascritto il provvedimento attraverso il quale, ad un immobile storico, viene riconosciuto un determinato valore storico o artistico. Come funziona la tassazione diretta La tassazione diretta di un immobile storico deriva direttamente dal suo possesso ed è essenzialmente quella ai fini dell’Imu. A partire dal 2012 questa imposta ha assorbito l’Irpef e le relative addizionali. Questo significa che una persona fisica, proprietaria di un immobile storico, deve pagare esclusivamente l’Imu. Non ci sono altre imposte dirette da versare. Il discorso cambia leggermente per le società: in questo caso il reddito della proprietà è costituito dalla rendita catastale rivalutata. Anche gli enti commerciali devono pagare l’Imu: per gli immobili storici tenuti a disposizione del pubblico non deve essere applicata la maggiorazione di un terzo. Maggiore attenzione bisogna prestare nel caso in cui l’immobile sia locato a terzi. Il reddito fondiario sugli immobili è determinato dal dato maggiore tra: il canone di locazione percepito, al netto della deduzione forfettarie pari al 35%; la rendita catastale rivalutata 5% che risulta dall’applicazione della tariffa d’estimo, che deve essere ridotta del 50%. Dal canone di locazione devono essere considerati al netto delle spese e degli oneri accessori che sono stati sostenuti. Anche per gli immobili storici dati in locazione è possibile ricorrere alla cedolare secca, che permette di avere una tassazione alternativa all’Irpef con aliquota al 21% (per il primo immobile). In questo caso, però, il proprietario deve valutare l’effettiva convenienza della sua scelta, perché con la tassazione ordinaria c’è una deduzione forfettaria del 35%: più è alto il canone di locazione, meno è conveniente la cedolare secca. Immobili storici, la tassazione indiretta La tassazione indiretta sugli immobili vincolati è determinata dalle imposte di trasferimento o di donazione, che devono essere versare nel momento in cui viene effettuato un passaggio di proprietà. Per il trasferimento di queste proprietà è necessario tenere conto dei seguenti oneri: imposta di registro: aliquota 9%, minimo mille euro; imposta ipotecaria: 50 euro; imposta catastale: 50 euro In altre parole i costi che devono essere sostenuti sono identici a quelli degli immobili non vincolati. La situazione cambia nel caso di donazione, perché l’articolo 59, comma 1, del D.Lgs. n. 346/90 prevede che per questo tipo di donazione sia prevista un’imposta di registro pari a 200 euro. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
21/01/2026 Bonus barriere architettoniche, la detrazione si può trasferire agli eredi? A cura di: Adele di Carlo Le regole dell’Agenzia delle Entrate sul trasferimento del Bonus barriere architettoniche agli eredi. Cosa succede in ...
20/01/2026 Vizi costruttivi ed errori progettuali, l’acquirente ha sempre diritto al risarcimento A cura di: Pierpaolo Molinengo Con una recente ordinanza la Corte di Cassazione ha introdotto dei confini precisi tra i vizi ...
16/01/2026 Aree idonee e agrivoltaico: cosa cambia dopo la conversione in legge del DL 175/2025 A cura di: Adele di Carlo La legge di conversione DL 175/2025 modifica la disciplina sulle aree idonee per le rinnovabili, con ...
15/01/2026 UNI 11998:2025: nuova norma tecnica per i sistemi vetrati amovibili - VEPA La UNI 11998:2025 definisce requisiti e prestazioni dei sistemi vetrati amovibili (VEPA) tra tecnica, sicurezza e ...
14/01/2026 Con la riforma del condominio arriva la laurea obbligatoria ed il revisore contabile A cura di: Pierpaolo Molinengo Dopo 13 anni viene presentata una riforma del condominio che mira a migliorare la gestione contabile, ...
08/01/2026 Soppalco interno, quando è necessario chiedere il permesso di costruire A cura di: Pierpaolo Molinengo Una recente sentenza della Cassazione ha decretato che per realizzare un soppalco interno non è sufficiente ...
07/01/2026 Non solo successione, come lasciare casa ai figli: strategie, tasse da pagare e strumenti da conoscere A cura di: Adele di Carlo Come pianificare al meglio il passaggio generazionale degli immobili: le strategie più convenienti per evitare contenziosi ...
23/12/2025 Immobile acquistato all’asta, chi paga le spese condominiali arretrate A cura di: Pierpaolo Molinengo Chi acquista un immobile all’asta deve coprire eventuali debiti con il condominio per l’anno in cui ...
22/12/2025 Vendita infraquinquennale della prima casa: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate A cura di: Stefania Manfrin La disciplina delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa resta un terreno ad alta complessità ...
19/12/2025 SCIA, CILA e lavori senza permessi verso una semplificazione totale, cosa potrebbe cambiare A cura di: Adele di Carlo Punto centrale della Riforma dell’Edilizia è semplificare SCIA, CILA ed edilizia libera: in cosa consiste la ...