Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti Toggle Una scatola di legno immersa nella naturaDesign flessibile e tante configurazioni possibili In occasione del Jacob’s Pillow Dance Festival, il festival di danza internazionale più longevo d’America, è stato inaugurato il nuovo Doris Duke Theatre. Progettato dallo studio di architettura Mecanoo il teatro sorge sull’ex teatro-studio del 1990, distrutto da un incendio nel novembre 2020. Una rinascita in chiave sostenibile per uno spazio emblematico per la sua storia e che si appresta a diventare uno dei teatri più tecnologicamente avanzati al mondo. “Il design del nuovo Doris Duke Theatre riflette un equilibrio tra i principi di design indigeni, il legame con la natura e una solida infrastruttura in legno” ha dichiarato Francine Houben, Direttore Creativo e Socio Fondatore di Mecanoo. “Abbiamo immaginato il teatro come una magica scatola di legno che risveglia i sensi e approfondisce la connessione tra artista e pubblico, movimento e spazio, luce e ombra. Che si tratti di muoversi tra le ombre danzanti della veranda, di aprire il teatro all’esterno o di immergersi completamente nella tecnologia, il nuovo Doris Duke Theatre è un’architettura di connessione. Un luogo in cui la performance diventa un viaggio condiviso” conclude Houben. Una scatola di legno immersa nella natura Il Doris Duke Theatre è stato progettato da un team internazionale guidato da Mecanoo e che ha visto la collaborazione dello studio di architettura del paesaggio Marvel e dei consulenti per l’acustica teatrale di Charcoalblue. Esteso su una superficie di circa 1.800 metri quadrati il nuovo teatro è caratterizzato da un design ispirato alla natura che incarna perfettamente i principi degli indigeni che abitavano queste terre. A prima vista appare evidente come il rivestimento in legno della struttura sia diviso in sette fasce. Una scelta voluta per rendere omaggio alla filosofia indigena delle “sette generazioni” secondo cui ogni decisione e azione presa oggi ha conseguenze nel lungo periodo, sette generazioni per l’appunto. Gli stessi valori indigeni plasmano l’orientamento nei quattro punti cardinali. Design flessibile e tante configurazioni possibili Uno degli aspetti principali del progetto è il suo design flessibile, che rende il teatro capace di ospitare spettacoli, eventi, residenze artistiche e altro ancora, anche contemporaneamente. Anche i posti a sedere possono variare da 220 a 400 persone, con una varietà di configurazioni che cambiano a seconda dello spazio necessario alla performance. Per non perdere il contatto con la natura, l’intera struttura è stata progettata per ricavare tanti spazi per danzare: c’è una grande veranda al piano terra con vetrate sulla foresta e un tetto verde calpestabile. Un progetto iconico, modellabile, che mantiene stretto il contatto con la natura senza rinunciare ai principi filosofici degli indigeni. Img by Studio Mecanoo Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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