START-Ivry, un nuovo concetto di housing sociale dove il progetto è dettato dal sistema di vita 24/12/2025
A cura di: Adele di Carlo Il calcolo dell’Iva sull’acquisto di una casa prefabbricata segue le stesse regole degli immobili in muratura? L’Agenzia delle Entrate risponde al quesito di una società risolvendo, una volte per tutte, un dubbio frequente. L’aliquota Iva varia in base alla tipologia dell’operazione: se il cliente acquista i singoli componenti da montare oppure se l’azienda si occupa della costruzione e della consegna del prefabbricato già assemblato. Questi due fattori influenzano la tassazione da versare. Ecco cosa ha stabilito l’Agenzia delle Entrate e quali sono le regole di calcolo corrette. Cosa sono le case prefabbricate Alternative agli immobili in muratura, le case prefabbricate sono una soluzione pratica, moderna ed efficiente dal punto di vista energetico. Ad oggi queste abitazioni sono realizzate con materiali sicuri e certificati, tali da offrire elevati standard in termini di consumi (grazie alle caratteristiche isolanti) e comfort. Il processo di costruzione delle abitazioni prefabbricate prevede l’assemblaggio di componenti fabbricati in serie, secondo tre metodi principali: costruzione a pannelli, quando le pareti sono assemblate una alla volta e possono includere elementi già integrati costruzione modulare, ovvero quando l’abitazione è formata da moduli separati che vengono uniti in loco, riducendo al minimo i lavori sul posto costruzione con materiali ecologici, è il caso della “bioedilizia” che garantisce massimo comfort e risparmio energetico. Di solito le case prefabbricate combinano diverse tipologie di materiali, dal legno al cemento, per questo sono durature nel tempo e richiedono nel complesso poca manutenzione. Altra caratteristica di queste abitazioni è l’ampia possibilità di personalizzazione rispetto ai propri gusti ed esigenze. Come detto, è possibile per l’acquirente acquistare le singole componenti da assemblare oppure rivolgersi a ditte che si occupano del trasporto e del montaggio a 360 gradi. La differenza, come spiega l’Agenzia delle Entrate, influenza il calcolo dell’Iva. Case prefabbricate, quanto si paga di Iva? I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate Nel caso specifico, una società estera soggetta al regime One Stop Shop (OSS), che consente di versare l’Iva in un unico Stato membro per le operazioni verso privati, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di risolvere una questione inerente al calcolo dell’imposta sul valore aggiunto per l’acquisto di case prefabbricate da montare. La società ha venduto ad un privato italiano i componenti di una casa prefabbricata, chiedendo se sia possibile in tal caso applicare l’Iva ridotta. L’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 246/2024, ha distinto due casistiche differenti: in caso di acquisto di componenti da assemblare si applica l’Iva ordinaria al 22% in caso di acquisto di una casa prefabbricata costruita e consegnata dall’impresa si può beneficiare delle aliquote ridotte al 4% o al 10%, a seconda dei requisiti Quando si applica l’Iva al 22% e quando al 4 o 10% Secondo le leggi tributarie, l’Iva ordinaria al 22% si applica nei casi in cui vengano acquisite le singole componenti della casa prefabbricata (ad esempio pannelli, pareti..) e nel caso in cui tali componenti vengano assemblate dallo stesso venditore o da terzi. In tali casi sono considerati una “compravendita di beni” e non una “prestazione di servizi”, di conseguenza è obbligatorio applicare l’Iva ordinaria al 22%. Al contrario, è prevista l’applicazione dell’Iva agevolata al 4% o al 10% quando l’impresa si occupa di costruire e consegnare una casa completa, utilizzando i componenti prodotti. In questa circostanza si viene a creare una cessione di abitazione, che può beneficiare di aliquote ridotte in base alla normativa vigente. La risposta dell’Agenzia delle Entrate Nel risolvere il caso di specie, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che il cliente ha acquistato solo i componenti di una casa prefabbricata (pareti e materiali). Dunque, non potendosi parlare di una cessione completa, va applicata l’aliquota Iva del 22%. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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