Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
Situato nel cuore del distretto finanziario e commerciale della città di Kunming, il centro commerciale crea spazi pubblici con aree verdi e lunghe passeggiate all’aperto senza perdere di vista l’efficienza energetica, il comfort ambientale e l’uso sostenibile di materiali. Aspetti che valgono la certificazione LEED Gold. a cura di Tommaso Tautonico Kunming è una città in rapida crescita, con un cuore commerciale e finanziario importante per tutta la provincia cinese. È proprio nel quartiere Panlong che sorge Spring City 66, uno dei più grandi centri commerciali mai realizzati. Firmato dallo studio di architettura Kohn Pedersen Fox Associates (KPF), il progetto è sviluppato su una superficie di 420mila metri quadrati e prevede spazi per la vendita al dettaglio e un grattacielo ad uso misto, entrambi perfettamente integrati nel paesaggio unico della provincia dello Yunnan. Situato all’incrocio tra due strade principali e grazie all’integrazione di due stazioni metropolitane, il complesso è in una posizione ideale per invogliare i cittadini a concedersi una pausa al centro commerciale. “Il design di Spring City 66 illustra la nostra convinzione che l’architettura deve esprimere fortemente lo spirito del luogo” dichiara James von Klemperer, Presidente della KPF e Design Principal. “Kunming è una città che predilige la vita all’aperto, con colori vivaci e con una topografia emozionante. Questo edificio riflette questo carattere nella forma e nei materiali. Abbiamo lavorato a stretto contatto con la società immobiliare Hang Lung per intrecciare spazi dedicati al lavoro, con altri dedicati allo shopping e alle abitazioni private, tutto in un unico alveare urbano” conclude. Design ispirato al paesaggio naturale Per progettare il centro commerciale gli architetti si sono ispirati al paesaggio e alla storia dello Yunnan. Passeggiare a Spring City 66, con il suo profilo ondulato, con i numerosi spazi dedicati al verde, con la palette di colori scelta per la struttura, ricorda le verdi vallate della regione e i suoi profili montuosi. “Alternando edifici con varie altezze, tutti riuniti sotto un’unica superficie, il complesso forma un unico e grande parco sul tetto. Proprio come un origami urbano, il tetto e le pareti si piegano per orientare gli utenti verso i percorsi pedonali, oltre che consentire all’edificio di riecheggiare le montagne circostanti identificando lo spazio come un paesaggio naturale offuscato dal suo urbanismo” dichiara Jeff Kenoff, direttore di KPF. Un grattacielo che sembra una falesia Al centro del progetto un grattacielo di quasi 300 metri, simile a una falesia, ricorda le notevoli formazioni calcaree della vicina Shilin Stone Forest. La torre, rivestita in vetro, si assottiglia verso l’alto e presenta strisce verticali lungo le facciate nord e sud che accentuano l’altezza dell’edificio. A rimarcare la stretta connessione con il paesaggio naturale locale, in tutto il complesso sono incorporate delle pietre locali. L’orientamento del complesso massimizza l’esposizione solare e l’ingresso della luce naturale al suo interno, riducendo al contempo il guadagno di calore. L’elevato comfort ambientale, l’efficienza nell’uso dei materiali e il risparmio energetico, condidano Spring City 66 alla certificazione LEED Gold. img by Studio di architettura KPF Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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