Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico 5.400 mq tra laboratori di ricerca, strutture didattiche e un centro dedicato all’innovazione. 35.000 mq di gallerie e sale espositive. 6.000 mq di teatri immersivi e sale cinema. Sono i numeri del nuovo Museo della scienza e della tecnologia di Shenzhen, in Cina, progettato dallo studio di architettura Zaha Hadid Architects. Caratterizzato da una forma allungata e una facciata vetrata, il nuovo museo si inserisce nell’ambiente circostante con la sua forma solida e sferica che richiama quella un’astronave rivolta verso il nuovo Science Park. Per promuovere l’innovazione e rendere Shenzhen una città leader nel campo delle nuove tecnologie, il museo collaborerà con industrie, università, scuole e centri di ricerca della Greater Bay Area. “La più grande area metropolitana al mondo, con quasi 100 milioni di persone” hanno dichiarato gli architetti di Zaha Hadid. Il museo a forma di astronave Forme arrotondate, affusolate e solide, avvolte da un sistema di pannelli in acciaio rendono il nuovo Museo simile ad un’astronave. L’edificio si estende verso il parco creando una serie dinamica di terrazze esterne che altro non sono che le estensioni delle gallerie interne che circondano l’imponente atrio centrale del museo. Queste terrazze creano su ogni piano una serie di spazi esterni con vista panoramica capaci di offrire ai visitatori luoghi di sosta durante la visita alle mostre. Inoltre, le terrazze sono progettate per proteggere la facciata a vetrata dell’atrio dalla luce solare diretta, migliorando il comfort dei visitatori che non rinunciano alla luce naturale e alla vista del paesaggio circostante. Per arrivare alla forma definitiva del Museo, gli architetti hanno sviluppato sofisticate simulazioni computerizzate, capaci di ottimizzare forma, posizione e dimensioni in risposta a radiazione solare, temperatura, umidità, venti dominanti, qualità dell’aria ed altre condizioni climatica che caratterizzano la città di Shenzhen. Scheletro d’acciaio L’intero edificio è racchiuso in un sistema di pannelli in acciaio inossidabile che crea un’intercapedine ventilata tra la facciata e le pareti esterne, riducendo l’esposizione diretta agli agenti atmosferici e alla radiazione solare. Questo sistema include un impianto fotovoltaico per la produzione in loco di energia che si estende fino al tetto. Il Museo di Scienza e tecnologia può vantare un altro record: è il primo progetto in Cina ad utilizzare la tecnologia INCO a doppio colore su larga scala. Questa tecnologia, come spiegato da Zaha Hadid Architects, produce sull’intera facciata un microstrato autopulente e autoprotettivo che prolunga il ciclo di vita stesso dell’acciaio rendendolo più resistente alle intemperie e alla corrosione, senza bisogno di verniciatura. La gradazione cromatica della facciata cambia dal blu intenso a diverse tonalità di grigio, creando profondità e complessità e richiamando al contempo il dinamismo dei corpi celesti in orbita nello spazio. ZHA ha spiegato che grazie alla progettazione passiva e alla gestione intelligente dei consumi, basata su sistemi ad alta efficienza, è possibile ridurre il consumo energetico del museo a 15,47 kgce/mq (chilogrammi di carbonio equivalente a metro quadro) all’anno, che si traduce in una riduzione delle emissioni a circa 125,89 kWh/mq all’anno. In questo modo il museo punta a raggiungere le tre stelle secondo lo standard cinese per la valutazione degli edifici ecosostenibili. Per ridurre il consumo idrico complessivo, il sistema di gestione idrica del museo utilizza il riciclo delle acque grigie oltre alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua piovana. Img by ZHA – Virgile Simon Bertrand Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
19/05/2026 ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine: nuovo stabilimento per i quadri elettrici di media tensione A cura di: Stefania Manfrin ABB investe 100 milioni di dollari a Dalmine per produrre quadri elettrici di media tensione. Operativo ...
15/05/2026 Hexa, la casa di riso che porta la bioedilizia nel parco di Uptown A cura di: Stefania Manfrin A UpTown Milano la microarchitettura HEXA di Ricehouse unisce bioedilizia, apiterapia e materiali da scarti del ...
12/05/2026 L'HVAC evolve verso sistemi integrati, retrofit e refrigeranti naturali A cura di: Raffaella Capritti Con Attilio Verzilli di MAXA parliamo del mercato HVAC tra Made in Italy, retrofit, R290, formazione ...
08/05/2026 La luce nell’arte come progetto: il metodo di Francesco Murano tra tecnica, percezione e racconto A cura di: Chiara Bellocchio Francesco Murano ci racconta le scelte operative e progettuali che guidano il suo lavoro di progettazione ...
30/04/2026 Il futuro abita nel passato: sostenibilità e innovazione per gli edifici storici A cura di: Erika Bonelli Il progetto europeo SMARTeeSTORY mostra come l’innovazione digitale può custodire la storia e migliorare l’efficienza degli ...
27/04/2026 È possibile costruire in modo equo, sostenibile e accessibile? Rigenerazione urbana, finanza sostenibile e criteri ESG guidano nuovi modelli di città più efficienti, inclusive e ...
23/04/2026 FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica FG Valvole inaugura il nuovo headquarter di Zanica e archivia il 2025 con 54 milioni di ...
22/04/2026 La cultura della luce tra visione urbana e innovazione tecnologica, ne parliamo con Susanna Antico A cura di: Chiara Bellocchio Dalle scenografie per le città europee alle sfide di Light + Building 2026: intervista esclusiva alla ...
16/04/2026 Giardino Botanico dei Sensi, a Cernusco sul Naviglio un nuovo paesaggio tra biodiversità, inclusione e ricerca A cura di: Stefania Manfrin A Cernusco sul Naviglio nasce il Giardino Botanico dei Sensi, uno spazio inclusivo tra biodiversità, ricerca ...
10/04/2026 NOT A HOTEL Setouchi, tre ville scolpite nel paesaggio giapponese A cura di: Erika Bonelli NOT A HOTEL Setouchi: tre ville di BIG a Sagishima in Giappone. Terra battuta, tetti solari ...