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A cura di: Tommaso Tautonico Coniugare antichità e modernità in un luogo che diventerà un simbolo per la città di Hangzhou in Cina. È il principio ispiratore del Museo Yohoo progettato dallo studio di architettura Aedas. Il Museo sorge su un’isola artificiale del Liangzhu Yohoo Park, nel cuore del distretto di Yuhang della città. Proprio come una giada luccicante il Museo emerge dalle acque del lago grazie al suo design innovativo e alla sua forma sinuosa che nasconde il simbolo dell’infinito. “La scelta di rivestire il Museo con i pannelli di vetro non è casuale” ha dichiarato Ken Wai, capo design di Aedas. “Grazie alla loro forma e alla caratteristica del materiale siamo riusciti a creare un sottile equilibrio tra opacità e trasparenza, tra l’esterno e l’interno, rimarcando il collegamento tra antico e moderno” ha concluso. Il design che ricorda il simbolo dell’infinito Il design del Museo è un’opera di ingegneria complessa. Il tetto ondulato conferisce un aspetto diverso in base alle diverse angolazioni da cui lo si osserva. Mentre, visto dall’alto, il design rivela una struttura a doppio anello interconnesso, simile al simbolo dell’infinito, che rappresentano continuità e unità. Un ponte tra la cultura di Liangzhu e il significato storico del Grand Canal, dove sorge il Museo. Le sue estremità sono sollevate e racchiudono pozzi di luce dalla forma circolare che collegano gli spazi interni con l’esterno, simbolo di una connessione tra cielo e terra. Per creare questa particolare forma, gli architetti di Aedas hanno impiegato una struttura in acciaio che ha funzionato da cornice, così da creare l’illusione di un nastro che galleggia senza supporto visibile. Gli effetti trasparenza e traslucenza Il museo è completamente rivestito da un vetro molto particolare. Si tratta di un vetro laminato multistrato traslucido, che secondo gli architetti ha qualità simili a un cristallo e allo stesso tempo imita il calore di una giada. Osservando attentamente il museo è possibile notare che la diversa disposizione dei pannelli in vetro sulla facciata e sul tetto. Una disposizione che aiuta l’occhio dell’osservatore a creare un senso di curvatura naturale. I pannelli in vetro sono più trasparenti verso sud per consentire alla luce morbida e naturale di entrare nel museo, mentre verso nord i pannelli sono meno trasparenti e tendenti al bianco. Una soluzione che permette comunque ai visitatori di godere di spettacolari viste panoramiche sul paesaggio circostante. All’esterno, Aedas ha pensato ad una serie di passerelle pedonali curve, che permettono ai visitatori di interagire con il nuovo Museo da varie prospettive mentre si godono la vista sul paesaggio urbano e naturale che li circonda. Img by pagina instagram di Aedas Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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