Materiali da costruzione, un’alternativa leggera: il recupero del poliuretano e della fibra di vetro

Materiali da costruzione, un’alternativa leggera: il recupero del poliuretano e della fibra di vetro

I pannelli Recomplax, utili in ambito edile e adatti  anche per la realizzazione di oggetti di design ed elementi di arredo, sono ricavati dal riciclo della vetroresina e dei termoindurenti espansi rigidi

a cura di Materially

Materiali da costruzione, un’alternativa leggera: il recupero del poliuretano e della fibra di vetro

Il settore dell’edilizia e dei materiali da  costruzione rappresenta un mondo altamente significativo da diversi punti di vista. Esso costituisce infatti un fulcro per l’ambito sociale, economico ed industriale, rappresentando un riferimento per diversi settori  manifatturieri e per tutte le attività che fanno parte della filiera, dai produttori agli utenti finali. 

Negli anni, con il susseguirsi di strategie e applicazioni differenti a seconda dei periodi di riferimento, sono stati utilizzati materiali di diversissima natura. Molti di essi, per quanto tecnicamente performanti, hanno certamente favorito un generale miglioramento della qualità della vita, ma anche generato alcune problematiche relative agli effetti conseguenti alla loro rapida implementazione e alla quasi totale assenza di preoccupazione circa le pratiche di smaltimento a fine vita.

Si pensi ai materiali utilizzati per la coibentazione come ad esempio le schiume rigide, impiegate prevalentemente per scopi di efficientamento energetico, o ai materiali di supporto come le reti in fibra di vetro, unione di materiale vetroso e materiale polimerico, impiegati per il miglioramento delle prestazioni tecniche di alcuni manufatti..

Una volta giunti alla fine del loro ciclo di vita utile, questi materiali sono prevalentemente destinati all’accumulo in discariche  o, peggio, finiscono per essere dispersi nell’ambiente danneggiando inevitabilmente l’ecosistema e, in definitiva, il nostro pianeta.

E se… ci fosse un modo per recuperare questi scarti?

Da questa idea sono nati i pannelli Recomplax, con l’intento di creare un materiale nuovo adatto all’impiego nel settore. Realizzati a partire dal riciclo meccanico di espansi termoindurenti e materiali fibrorinforzati, uniti da minime percentuali di legante di origine vergine, questi pannelli inizialmente pensati come materiale da costruzione si rivelano adatti  anche alla realizzazione di oggetti di design ed elementi di arredo.

Materiali da costruzione, un’alternativa leggera: il recupero del poliuretano e della fibra di vetro
Caratterizzati dall’aspetto tipico di un materiale cementizio o ceramico, ma da una densità notevolmente inferiore, possono essere lavorati con macchinari comunemente utilizzati per la lavorazione del legno, come foratura, fresatura, taglio ad acqua, avvitatura e  laminatura. 

L’origine e la gestione delle materie prime utilizzate, la possibilità di riciclare il prodotto a fine vita per la realizzazione di un materiale del tutto analogo, insieme ai processi di produzione economicamente e tecnicamente competitivi basati su un percorso di raccolta-trasformazione-vendita, concorrono attivamente alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e alla sottrazione di materiale plastico già immesso nell’ambiente.