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[post_content] => Triso-Toiture di Actis è l’isolante termoriflettente alveolare con barriera al vapore e schermo HPV integrati una soluzione innovativa a basso spessore è ottenuta tramite l'applicazione simultanea di due materiali termoriflettenti: Triso Hybrid e Boost'R Hybrid. La loro combinazione permette una doppia performance in un unico prodotto.
Vantaggi dell'unione di Triso-Hybrid e Boost'R Hybrid
L’isolante termoriflettente Triso-Hybrid è un materiale con elevato potere coibente, anche in spessore ridotto, grazie alla sua composizione di pellicole di polietilene unite a fogli di alluminio puro. Questo materiale è in grado di riflettere il calore trasmesso per radiazione, riducendo significativamente la dispersione termica.
Triso-Hybrid garantisce una maggiore performance grazie ai suoi due strati: uno che funge da barriera al vapore e l’altro isolante.
Boost’R Hybrid è un isolante termoriflettente con schermo HPV, progettato per isolare le coperture dall’esterno. L’utilizzo di Boost’R Hybrid permette di ridurre il numero delle operazioni di installazione e di diminuire lo spessore del sistema di isolamento, ottenendo comunque il valore U richiesto.
L’unione di questi due prodotti dà vita a Triso-Toiture, che garantisce un isolamento termico delle coperture sia in estate che in inverno ad alte prestazioni (R > 6,21 m²K/W). Gli isolanti termoriflettenti Triso-Toiture, durante l'estate, respingono i raggi solari, mentre in inverno impediscono al calore di uscire, limitando il fenomeno dell'escursione termica.
Il rivestimento metallico non solo riflette le radiazioni termiche, ma è anche capace di riflettere le onde elettromagnetiche ad alta frequenza provenienti dalle antenne radio e dai ripetitori televisivi, offrendo un alto grado di protezione agli ambienti abitati.
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L'isolante termoriflettente a struttura alveolare Triso-Super 12+ di Actis combina le più avanzate capacità riflettenti di calore con l'innovativa tecnologia alveolare, offrendo un'eccezionale prestazione isolante. Questo prodotto include uno strato di pellicola termoriflettente che riflette il calore per radiazione e una struttura alveolare brevettata che garantisce un'ottima resistenza termica, limitando la dispersione di calore e assicurando l'impermeabilità all'aria e al vapore acqueo.
Tecnologia per un'isolamento efficiente
Triso-Super 12+ è ideale per l'isolamento di coperture, pareti e tramezzi interni, sia in nuove costruzioni che in progetti di ristrutturazione e riqualificazione. La struttura alveolare di questo isolante assicura elevate prestazioni termiche durature nel tempo; il materiale mantiene le sue caratteristiche e performance anche dopo molti anni, senza creare ponti termici dovuti a cedimenti, contrazioni o deformazioni. La configurazione specifica di Triso-Super 12+ previene il freddo in inverno e restituisce il calore all'interno dei locali, mentre in estate riflette il calore verso l'esterno, evitando così il surriscaldamento dei sottotetti.
Un prodotto facile da installare e conforme agli standard
L’isolante termoriflettente Triso-Super 12+ offre anche una facile installazione: è leggero e maneggevole, non richiedendo dispositivi di protezione personale poiché realizzato con materiali non irritanti. Questa caratteristica semplifica il lavoro in cantiere e migliora la sicurezza durante l'installazione.
La resistenza termica dell'isolante Triso-Super 12+ (R fino a 5,40 m²K/W con 2 lame d’aria integrate) è certificata secondo la norma UNI EN 16012+A1. Questo è conforme al decreto del 10 dicembre 2021, relativo alle modalità di applicazione dei sistemi per il risparmio energetico, garantendo la conformità agli standard di qualità e prestazioni.
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[post_content] => Triso Bardage è l'isolante termoriflettente alveolare con schermo HPV integrato che garantisce un isolamento termico continuo e impermeabile per le murature esterne. Ideale per qualsiasi edificio, offre elevate prestazioni termiche, resistenza agli agenti atmosferici e facilità di installazione.
Le prestazioni di Triso Bardege sono rese ottimali grazie ai fogli di alluminio integrati che riflettono l'irraggiamento termico, garantendo un isolamento elevato anche a basso spessore. Questo lo rende adatta a qualsiasi tipologia di edificio, offrendo una soluzione versatile e altamente efficiente.
Caratteristiche di Triso Bardege
Con un valore R dichiarato fino a 3,80 m²K/W con 2 lame d’aria di 20 mm (flusso orizzontale), Triso Bardage garantisce un'elevata resistenza termica, la sua tecnologia termoriflettente non solo fornisce benessere termico in inverno, ma protegge efficacemente contro il calore estivo.
Triso Bardage è leggero e facile da movimentare in cantiere, è stato realizzato con materiali non irritanti, non richiede dispositivi di protezione personale. Si può fissare con graffe o chiodi e si taglia facilmente con un taglierino, riducendo sprechi e materiali di scarto.
Grazie alla sua flessibilità, Triso Bardage può essere installato su superfici irregolari, assicurando un isolamento termico continuo e di alta qualità senza dispersioni termiche. Questa caratteristica lo rende la scelta perfetta per installazioni su misura e di lunga durata.
Perchè installare Triso Bardage e quali benefici presenta
Scegliere Triso Bardage di Actis significa investire in un isolamento di alta qualità che garantisce efficienza energetica, comfort e durata.
Isolamento termico continuo - Triso Bardage è progettato per offrire un isolamento termico continuo che elimina i ponti termici e riduce le infiltrazioni d'aria. Questo significa che l'edificio avrà una temperatura interna più stabile e confortevole, riducendo i costi energetici per il riscaldamento e il raffreddamento.
Elevata resistenza termico - Con un valore R dichiarato fino a 3,80 m²K/W con 2 lame d’aria di 20 mm, Triso-Bardage garantisce un'eccellente resistenza termica. La sua tecnologia termoriflettente assicura che il calore sia efficacemente riflesso, offrendo un comfort termico superiore sia in inverno che in estate.
Impermeabilità certificata - Classificato W1 secondo le norme UNI EN 1928 metodo A, Triso Bardage è intrinsecamente impermeabile. Questo impedisce la penetrazione di umidità, proteggendo le strutture dall'acqua e migliorando la durabilità e la qualità complessiva dell'isolamento.
Facilità di installazione - Triso-Bardage è leggero e facile da movimentare in cantiere. Si può installare rapidamente e senza difficoltà, grazie alla sua facilità di taglio con un taglierino e alla possibilità di fissaggio con graffe o chiodi. Inoltre, il materiale non irritante elimina la necessità di dispositivi di protezione personale.
Versatilità d'uso - Questo isolante è adatto a qualsiasi tipologia di edificio e può essere applicato anche su superfici irregolari. La sua flessibilità consente un'installazione uniforme e senza dispersioni termiche, garantendo risultati di alta qualità.
Sostenibilità e riduzione degli sprechi - Triso-Bardage è progettato per ridurre gli sprechi e i materiali di scarto, grazie alla sua semplicità di taglio e installazione. Questo contribuisce a un cantiere più pulito e sostenibile.
Benessere termico - Grazie alla sua tecnologia termoriflettente, Triso-Bardage non solo fornisce un comfort termico in inverno ma protegge anche efficacemente dal calore estivo, migliorando il benessere degli occupanti durante tutto l'anno.
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[post_content] => Tiriso Hybrid è l'isolante termoriflettente alveolare con barriera al vapore integrata, un sistema di ultima generazione che offre soluzioni avanzate per l'isolamento termico sia invernale che estivo; grazie alla sua struttura multistrato, Triso Hybrid fornisce un'ottima resistenza termica e acustica, rendendolo ideale per tetti, pareti e pavimenti.
Caratteristiche principali di Triso Hybrid
Un prodotto all'avanguardia, perfetto per chi ricerca un isolamento termico riflettente efficace e facile da installare. Con le sue caratteristiche uniche Triso Hybrid si distingue tra gli altri prodotti presenti sul mercato:
Isolamento termico riflettente di alta qualità - Triso Hybrid è un materiale isolante termoriflettente dall’elevato potere coibente, anche in spessore ridotto, grazie alla sua composizione con pellicole di polietilene unite a fogli di alluminio puro. Questo design innovativo riflette il calore trasmesso per radiazione, riducendone la dispersione e migliorando l'efficienza energetica della tua abitazione.
Barriera al vapore e sistema di tenuta all'aria e all'acqua - è integrata una barriera al vapore e un sistema di tenuta all'aria e all'acqua, garantendo una maggiore performance isolante. I due strati principali - uno che funge da barriera al vapore e l’altro isolante - collaborano per offrire una protezione completa contro le infiltrazioni di umidità e le perdite di calore
Facilità di installazione - è un materiale leggero, facile da movimentare in cantiere e richiede un minor numero di fasi di installazione. Può essere fissato con graffe o inchiodato e si taglia facilmente con un taglierino, riducendo gli sprechi e i materiali di scarto. Inoltre, grazie alla sua particolare composizione, non è nocivo per l’uomo e non necessita di particolari precauzioni nel suo utilizzo.
Versatilità di utilizzo - può essere utilizzato anche in combinazione con altre tipologie di sistemi di isolamento, permettendo di ridurre lo spessore dell’isolante e quindi di risparmiare spazio senza compromettere l'efficienza termica.
Triso Hybrid è disponibile in rotoli da 16 m² (1.600 millimetri di larghezza) con uno spessore di 45 mm; la sua struttura a sandwich, allo spessore di 45 mm e alle due facce esterne a bassa emissività, Triso Hybrid raggiunge un valore R dichiarato fino a 4,05 m²K/W con 2 lame d’aria integrate.
Dove utilizzare Triso Hybrid
Triso Hybrid è un prodotto ecocompatibile e sicuro per l'uso domestico. Non contiene sostanze nocive e non richiede particolari precauzioni durante l'installazione, rendendolo una scelta sicura sia per gli installatori che per gli abitanti della casa.
Inoltre è ideale per una vasta gamma di applicazioni, tra cui:
Tetti: fornisce un'eccellente protezione contro la dispersione di calore e l'ingresso di freddo.
Pareti: aiuta a mantenere una temperatura interna confortevole tutto l'anno.
Pavimenti: contribuisce a isolare contro il freddo del suolo, migliorando il comfort abitativo.
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[post_content] => L’isolante termoriflettente HYBRIS di Actis rappresenta una tecnologia all'avanguardia nel campo dell'isolamento, distinguendosi per la sua innovazione e il suo orientamento verso il futuro dell'efficienza energetica. Ideale per l'isolamento interno di edifici di nuova costruzione e per progetti di recupero e ristrutturazione, la gamma HYBRIS offre una resistenza termica eccezionale.
Caratteristiche e vantaggi di HYBRIS
HYBRIS è progettato per fungere da doppia barriera al vapore, eliminando la necessità di una membrana aggiuntiva e migliorando così il comfort abitativo. Con un valore di isolamento termico (R fino a 7,15 m²K/W), HYBRIS garantisce un'eccellente prestazione energetica, conforme alle normative RE2020.
Benefici di HYBRIS
Spessore ridotto: Fornisce isolamento termico (estate/inverno), isolamento acustico e sigillatura efficace per pareti e falde del tetto.
Protezione termica estiva e invernale: in estate, riduce la temperatura interna fino a 2°C grazie alla sua capacità di riflessione del calore radiante. In inverno, previene il raffreddamento da convezione.
Isolamento reattivo: accelera il riscaldamento della stanza in inverno e contrasta le ondate di caldo estive.
Certificazione e sostenibilità
HYBRIS ha ottenuto la certificazione “Cradle to Cradle”, un riconoscimento internazionale per l’uso di materiali ecosostenibili, salubri e riciclabili. Questo attestato conferma la sostenibilità del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita mantenendo le sue prestazioni superiori per decenni; inoltre può essere riciclato al termine del suo utilizzo, contribuendo così alla creazione di nuovi prodotti a partire dai suoi componenti.
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[post_content] => Boost’r Hybrid è l’isolante termoriflettente alveolare traspirante con schermo HPV integrato prodotto da Actis, questo sistema innovativo garantisce un’ottima coibentazione termica e una perfetta impermeabilità all’aria, ideale per l’isolamento esterno di coperture e facciate.
Il prodotto è adatto per qualsiasi tipo di edificio, sia per coperture che per pareti; composto da strati alternati di pellicola di polietilene e fogli di alluminio puro, grazie a questi materiali che riflettono l’irraggiamento termico, possiamo avere un isolamento eccezionale anche con spessori ridotti.
Boost’r Hybrid raggiunge un valore R dichiarato del solo materiale fino a 3,20 m²K/W, grazie alle due lame d’aria integrate, questa caratteristica lo rende una soluzione ideale per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
Vantaggi dell’utilizzo di Boost’r Hybrid
Con questo prodotto viene garantito un sistema di isolamento avanzato, efficiente e sicuro, in grado di migliorare significativamente il comfort termico e la qualità dell’aria all’interno degli edifici.
Eliminazione dei ponti termici: evita l’infiltrazione di aria fredda, riducendo la dispersione di calore.
Maggior traspirabilità: riduce la formazione di muffe causate dall’umidità da condensa.
Facilità di installazione: disponibile in rotoli da 16 m² (larghezza 1,60 m) con uno spessore di 45 mm. Può essere installato con graffe o chiodi e tagliato facilmente senza sprechi.
Compatibilità: può essere combinato con altri tipi di isolanti, riducendo lo spessore totale e risparmiando spazio utile.
Sicurezza: i materiali non contengono fibre irritanti o sostanze chimiche nocive, quindi non richiedono dispositivi di protezione per occhi o vie respiratorie.
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Rendere la casa più efficiente è diventata una priorità per moltissime persone. Grazie ai bonus statali sono aumentati in maniera esponenziale gli interventi per migliorare la classe energetica e “passare” alle fonti di energia rinnovabile.
Tra i lavori più diffusi c’è l'installazione del cappotto termico esterno che riduce la dispersione termica e aiuta a ridurre i consumi.
Ma, oltre al cappotto termico esterno, esiste anche quello interno, e cioè installato nella parte interna dell’abitazione.
L'isolamento a cappotto interno è una opzione da considerare, per la riqualificazione energetica degli edifici, quando l’intervento sull’involucro esterno risulti impraticabile per motivi differenti, tecnici o economici. Conoscerne vantaggi e criticità, tuttavia, è fondamentale per decidere in modo consapevole.
Che cosa è il cappotto termico interno
Il cappotto termico interno è un sistema completo e continuo che riveste interamente le pareti perimetrali di una o più unità immobiliari e include barriera al vapore e finitura, da progettare come un intervento di riqualificazione energetica complessiva.
Semplici pannelli isolanti, da applicare parzialmente su singole pareti come intervento “spot” per problemi localizzati, non offrono le medesime prestazioni e l’omogeneità, pur essendo una soluzione più economica.
La stratigrafia tipica di un cappotto interno prevede un pannello isolante, una eventuale barriera al vapore e uno strato di finitura, di cartongesso o direttamente di intonaco. La posa è generalmente a secco, in modo da ridurre i tempi di lavoro e dunque di cantiere e soprattutto i disagi se l’unità immobiliare in questione è abitata.
Se correttamente posato, il sistema isolante ha una durata media stimata di 30-40 anni, ma la longevità dipende dalla qualità dei singoli componenti, dalla correttezza dell’installazione, dalla gestione dell’umidità e dall’assenza di infiltrazioni d’acqua.
Quando scegliere il cappotto interno
I motivi per cui è sconsigliato o addirittura impossibile agire dall’esterno con la posa di un cappotto possono essere diversi. Innanzitutto, va detto che il cappotto esterno, per essere efficace, deve avvolgere l’intera superficie di un edificio in modo continuo, quindi se l’intervento non riguarda l’intero immobile, ma una sua sola porzione, il cappotto esterno non è la scelta migliore. Il classico esempio è rappresentato dal singolo condomino che vuole isolare il proprio appartamento, senza procedere con lavori che coinvolgono l’intero condominio.
A questo caso, si possono aggiungere difficoltà dovute al montaggio delle strutture necessarie per la realizzazione delle opere, come i ponteggi, che richiedono spazio.
Esistono, inoltre, dei contesti specifici in cui il cappotto interno diventa la soluzione preferibile. Tra questi, in primis, gli edifici con vincoli storici, ovvero tutelati dalla Soprintendenza, che non possono assolutamente subire modifiche alle facciate. In tal caso l’isolamento interno permette di migliorarne le prestazioni energetiche, preservando l’aspetto originario.
In altri casi, invece, la scelta dipende da un eventuale dissenso assembleare per un intervento a tutte le facciate esterne di un condominio oppure dalla decisione di un singolo proprietario di isolare autonomamente il proprio appartamento, senza coinvolgere altri, con costi più contenuti.
Come funziona il cappotto termico interno
Prima di vedere pro e contro del cappotto termico interno, è necessario un approfondimento sul suo funzionamento. Questo sistema consiste nell’applicazione di pannelli isolanti sulle pareti interne e/o sul soffitto, senza intaccare l’involucro esterno dell’edificio.
Il cappotto interno può avere uno spessore variabile a seconda della tipologia di materiale scelto, che può essere di origine vegetale (ad esempio un derivato del legno), animale (come la lana di pecora), minerale (come la lana di roccia) o artificiale. Per la sua realizzazione, quindi, si possono scegliere sia materiali rigidi, che prodotti sfusi o sotto forma di schiuma. Nel caso si utilizzino dei pannelli è possibile che questi non richiedano la copertura con del cartongesso, in quanto possono essere fissati direttamente alla parete e poi rifiniti. In alternativa, si realizza una contro parete in modo da riempire l’intercapedine con il materiale isolante, per poi ricoprirlo con uno strato impermeabile e, infine, con dei pannelli in cartongesso.
La sua installazione, come anticipato, è molto delicata e richiede l'intervento di esperti del settore e materiali di qualità per raggiungere (e mantenere nel tempo) un adeguato isolamento termico.
Per capire se il cappotto termico interno convenga rispetto a quello esterno sono necessarie alcune valutazioni:
in primo luogo il budget che si è disposti a spendere. Il cappotto esterno è un intervento più costoso, infatti garantisce un isolamento maggiore e protegge da infiltrazioni e dalla comparsa di muffa
le dimensioni dell’appartamento. I pannelli che compongono il cappotto termico interno, infatti, riducono la superficie calpestabile.
I materiali isolanti adatti al cappotto termico interno
Esistono diversi materiali isolanti adatti alla realizzazione di un cappotto termico interno, tra questi ad esempio:
il polistirene espanso(EPS), dalle buone prestazioni isolanti (λ 0,030-0,040 W/mK) ed economico, ma in genere con scarsa traspirabilità, che richiede l’aggiunta di una barriera al vapore accurata;
la lana minerale, resistente al fuoco e dalle buone proprietà anche fonoisolanti (λ 0,035-0,040 W/mK), che però necessita di una adeguata protezione dall’eventuale umidità;
il calcio silicato, altamente traspirante e capillarmente attivo, quindi ideale in caso di pareti soggette a umidità;
le fibre naturali (come quelle di legno, dalla conduttività termica λ 0,038-0,050 W/mK), dalle eccellenti caratteristiche igroscopiche, capaci di regolare il microclima interno;
l’aerogel, dalle prestazioni eccellenti (λ circa 0,015 W/mK) anche con spessori estremamente ridotti, quindi ideale dove lo spazio è minimo, seppure dal costo più elevato rispetto ad altre soluzioni.
Come si posa il cappotto termico interno
La corretta esecuzione è cruciale per garantire prestazioni durature di un cappotto interno.
La fase preparatoria richiede la pulizia accurata delle superfici, l’eliminazione di ogni traccia di eventuale umidità, la rimozione di intonaci degradati e un trattamento antimuffa preventivo, per garantire l’adesione ottimale dei pannelli isolanti.
Il fissaggio dei pannelli avviene mediante adesivo specifico e tasselli meccanici, assicurando continuità su tutta la superficie. Le giunzioni devono essere accuratamente sigillate, per evitare la formazione di ponti termici lineari che comprometterebbero l’efficacia del lavoro finito.
Segue la posa di una successiva barriera al vapore, sotto forma di teli sovrapposti con nastrazione delle giunte (per garantire perfetta continuità), prestando particolare attenzione ai passaggi degli impianti, che costituiscono punti critici per possibili infiltrazioni di vapore.
La finitura ultima prevede la posa di lastre di cartongesso, con giunti rasati per ottenere superfici lisce e pronte per la tinteggiatura, o di intonaco deumidificante.
Spessori minimi efficaci e miglioramento della classe energetica
Per avere benefici tangibili, lo spessore minimo di un isolamento interno deve essere di 4-5 cm, opzione dimensionale indispensabile almeno quando i volumi degli ambienti risultino vincolanti.
Con 6-8 cm si realizza già una soluzione equilibrata, che garantisca buone prestazioni senza una eccessiva perdita di spazio, anche se il massimo dell’efficienza energetica si raggiunge con uno spessore di 10-12 cm, ideali anche per accedere ai requisiti indispensabili per eventuali detrazioni fiscali elevate.
Alcuni materiali isolanti di ultima generazione, come ad esempio l’aerogel, permettono di ottenere risultati ottimali con spessori inferiori rispetto alle soluzioni tradizionali.
Un cappotto interno ben progettato e posato a regola d’arte contribuisce al miglioramento della classificazione energetica. In un appartamento con muratura non isolata (U > 1,0 W/m²K), può infatti ridurre le dispersioni termiche del 40-50%, permettendo il salto di una o in alcuni casi di due classi energetiche.
Termo-intonaci, quando anche pochi centimetri sono troppi
Esistono tuttavia situazioni in cui anche i pochi centimetri del cappotto più sottile risultano incompatibili, a causa di vincoli architettonici o dimensionali.
In questi casi si può ricorrere ai termo-intonaci, malte isolanti applicate come un normale intonaco, con spessori di 1-3 cm. Non costituiscono dal punto di vista tecnico un vero e proprio cappotto termico, ma sono utili correttivi per eliminare ponti termici localizzati, ridurre la sensazione di parete fredda, prevenire la condensa superficiale in zone critiche e ovviamente intervenire quando qualsiasi altra soluzione sia fisicamente impossibile. Possono anche essere impiegati in abbinamento al cappotto termico.
Vantaggi del cappotto termico interno
L’isolamento dall’interno offre innanzitutto una completa autonomia decisionale, poiché non richiede autorizzazioni, anche se si abita in condominio (bisogna però verificare il regolamento condominiale e avvisare l’amministratore se si opera anche su parti comuni), e permette interventi indipendenti nei modi e nei tempi preferiti.
La rapidità di esecuzione rappresenta poi un altro vantaggio non indifferente: i lavori si completano in breve, grazie a una posa generalmente a secco, minimizzando di conseguenza anche i disagi abitativi, quando l’unità immobiliare sia già occupata. Inoltre, la flessibilità del tipo di intervento consente anche di procedere gradualmente con l’isolamento termico, intervenendo stanza dopo stanza a seconda delle priorità funzionali o delle disponibilità di budget.
Un cappotto termico interno garantisce la riduzione immediata dei consumi energetici, aumentando la temperatura superficiale delle pareti e riducendo le dispersioni termiche verso l’esterno. E dal punto di vista dell’impegno economico risulta inferiore del 30-40% rispetto all’isolamento esterno, poiché non sono necessarie opere aggiuntive, come la realizzazione di un ponteggio.
Criticità e svantaggi da valutare
Unitamente ai vantaggi, occorre considerare attentamente anche alcune problematiche specifiche di un cappotto termico interno.
Innanzi tutto la riduzione dello spazio abitabile: lo spessore di 4-10 cm delle soluzioni tecniche più diffuse sottrae superficie utile (si può stimare una perdita di circa 0,6-0,8 mq in un ambiente di 20 mq, con la posa di un isolamento perimetrale di 6 cm).
I ponti termici rappresentano un’altra criticità rilevante, poiché elementi architettonici particolari (come pilastri e travi) potrebbero rimanere esposti, così come spigoli di giunzione tra superfici orizzontali e verticali, creando zone fredde potenzialmente soggette a fenomeni di condensa. Strettamente correlato è poi il rischio di condensa interstiziale, tra materiale isolante e muratura, quando il sistema non sia correttamente progettato.
Inoltre, l’accumulo termico risulta ridotto rispetto a un cappotto esterno: la massa muraria rimane infatti comunque fredda nella stagione invernale e non contribuisce all’inerzia termica dell’edificio, limitando così in parte i benefici dell’intervento. A parità di spessore, un cappotto esterno (se ovviamente posato a regola d’arte) offre prestazioni maggiori, proprio per via della completa eliminazione dei ponti termici e della copertura dell’intero involucro murario.
Dal punto di vista pratico, bisogna considerare poi il necessario riposizionamento dei terminali degli impianti tecnici della casa – come prese elettriche e termosifoni –, con conseguenti complessità esecutive e costi aggiuntivi.
Il problema dell’umidità e della muffa con l’isolamento interno
La condensa rappresenta la criticità principale di un cappotto termico interno.
Il vapore acqueo prodotto negli ambienti tende a migrare verso l’esterno, ma in presenza di isolamento interno il punto di rugiada si sposta tra materiale isolante e muratura esterna.
Strategie di prevenzione allora possono essere la posa di una barriera al vapore ad elevata resistenza diffusiva, l’utilizzo di materiali isolanti capillarmente attivi (come ad esempio il calcio silicato o la fibra di legno), l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata, oltre ovviamente al controllo igrometrico e all’eliminazione di eventuali ponti termici con la continuità dell’isolamento. Una posa corretta del cappotto termico interno è infatti determinante per non vanificare l’efficacia del sistema.
Agevolazioni fiscali e bonus per isolare internamente
Il cappotto termico interno rientra nelle principali agevolazioni previste per la riqualificazione energetica di un immobile, confermate per il 2026 con un sistema a doppio binario che differenzia l’abitazione principale dalla seconda casa.
Il bonus ristrutturazione, quando l’isolamento interno rientra in un programma più ampio di opere, richiedenti il deposito di una pratica edilizia, consente la detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case (o altri tipi di immobili), su un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. Per accedere all’aliquota maggiorata del 50% è necessario essere proprietari o titolari di un diritto reale di godimento e avere nell’immobile oggetto dei lavori l’abitazione principale, con residenza anagrafica.
L’ecobonus, mirato alla riqualificazione energetica, segue lo stesso schema: 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili. In tal caso è richiesta una comunicazione all’ENEA e, per le detrazioni più elevate, il rispetto di requisiti di trasmittanza termica stabiliti dalla normativa vigente, con asseverazione tecnica e APE.
Dal 2027 le aliquote scenderanno ulteriormente, al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili.
Cappotto interno - Prodotti e tecnologie innovative
Aerogips di AMA Advanced Materials
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Aerogips di AMA Advanced Materials è un pannello ad alte prestazioni per il comfort termoacustico, costituito da un isolante nanotecnologico a base Aerogel accoppiato a una lastra di gesso rivestito ad alta densità. Studiato per la riqualificazione energetica di edifici esistenti, in cui sia necessario un intervento che salvaguardi gli spazi abitativi, grazie allo spessore di soli 16 mm (conducibilità termica pari a 0,015 W/mK), è idoneo sia per le partizioni verticali che per la controsoffittatura di solai e disponibile anche in diverse varianti tecniche (standard, con barriera vapore, idrorepellente, idrorepellente con barriera vapore).
Cellmipor 040 di Bacchi
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Il pannello isolante minerale da interno Cellmipor 040 di Bacchi, composto principalmente da calce idrata, sabbie silicee selezionate, legante idraulico e prodotto per espansione, non infiammabile e privo di fibre, è altamente traspirante e idrofilo.
Molto attivo infatti a livello capillare (assorbe l’umidità interstiziale e la lascia ri-evaporare nell’ambiente interno, grazie all’assenza di freni vapore), risulta stabile nel tempo ed è completamente riciclabile a fine vita, nonché consigliato per la bioedilizia in quanto ecologico ed eco-sostenibile.
InsulSafe33 di Isover
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InsulSafe33 di IsoverSaint-Gobain è una lana di vetro idonea per insufflaggio meccanico (con apparecchiatura idonea) in intercapedine o in sottotetti non abitabili e/o di difficile accesso.
Ideale per migliorare l’isolamento termico e acustico di pareti esistenti, ha ottime prestazioni di incombustibilità e idrorepellenza, che la rendono particolarmente adatta ad essere applicata nell’intercapedine di pareti perimetrali o divisorie, prive o parzialmente riempite di isolante, sia dall’esterno che dall’interno. Una soluzione che può essere anche insufflata sopra i solai di sottotetti, con tecnica di posa libera.
Airrock DD di Rockwool
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Airrock DD di Rockwool è un pannello rigido di lana di roccia non rivestito a doppia intensità, per l’isolamento termico e acustico di pareti divisorie e perimetrali. Ideale per sistemi sia leggeri a secco sia massivi, è resistente e stabile dimensionalmente (non subisce variazioni neanche prestazionali al variare delle condizioni igrometriche dell’ambiente), nonché semplice da posare. Incombustibile, se esposto a fiamme libere non genera né fumo né gocce e aiuta a prevenire la propagazione del fuoco, incrementando la resistenza anche dell’impianto costruttivo di cui fa parte. La struttura a celle aperte e la doppia densità permettono di massimizzare anche l’assorbimento acustico, contribuendo al miglioramento delle prestazioni fonoisolanti di una parete o, se applicato in intercapedine, riducendo la risonanza di cavità.
Fixit 222 di RÖFIX
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Fixit 222 di RÖFIX è un intonaco termoisolante innovativo a base di aerogel-NHL, perfetto per edifici storici o interventi in spazi ridotti. Ideale anche per la bioedilizia, lavorabile sia a mano sia a macchina, è composto da materie prime naturali e ha una elevata permeabilità al vapore.
HYBRIS31 di Actis
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L’isolante termo-riflettente alveolare HYBRIS31 di Actis, 100% riciclabile, ad alte prestazioni, affidabile e duraturo, ha una eccellente resistenza meccanica. Impermeabile all’acqua e resistente all’umidità, non necessita di aggiunta di membrana supplementare ed essendo intrinsecamente ermetico costituisce una barriera anche contro le infiltrazioni d’aria.
In inverno permette di riscaldare un ambiente più velocemente, evitando la sensazione di muro freddo grazie alla protezione dalla trasmissione per convezione, mentre in estate contrasta le ondate di caldo, riducendo fino a 2 °C la temperatura interna grazie alla termo-riflettenza, efficace contro il calore radiante. La struttura alveolare protegge anche acusticamente dai rumori provenienti dall’esterno.
FAQ Cappotto interno
Quanto costa realizzare un cappotto termico interno?
Il costo di un cappotto termico interno si aggira da poche decine a qualche centinaio di euro al metro quadrato, a seconda dei componenti scelti. Per un appartamento normale l’investimento economico totale può oscillare intorno a poche migliaia di euro, includendo materiali, posa, adeguamento impianti, finiture, considerando però la differenza di prezzo che esiste tra materiali isolanti tradizionali e soluzioni di ultima generazione.
Il cappotto interno è adatto anche per gli edifici storici?
L’isolamento termico interno rappresenta spesso l’unica soluzione per gli edifici vincolati, dove non è possibile modificare le facciate esterne ed è necessario preservare l’aspetto architettonico originale.
Cappotto interno o pannelli isolanti, quale è la differenza?
Il cappotto è un sistema completo e continuo, basato su una progettazione termo-igrometrica, che offre omogeneità termica e di conseguenza prestazioni superiori. I pannelli isolanti semplici sono invece applicazioni parziali, ideali per problemi localizzati.
Quanto dura un cappotto termico interno?
La vita di un cappotto termico interno è di circa 30-40 anni, se correttamente posato. La durata dipende dalla qualità dei componenti, da una posa a regola d’arte, dalla gestione dell’umidità e dall’assenza di infiltrazioni d’acqua. Anche una manutenzione regolare, con controllo della situazione e ritinteggiatura, ne allunga la vita utile.
Si può installare in fai-da-te un cappotto termico interno?
Tecnicamente un cappotto termico interno è realizzabile anche da soli, ma si tratta di una operazione sconsigliata. Errori comuni – come valutazione errata del materiale, posa discontinua, barriera al vapore mal posizionata, mancata verifica termo-igrometrica o sottovalutazione dei nodi critici – possono infatti inficiare il risultato. Un intervento professionale garantisce al contrario una progettazione corretta e una posa a regola d’arte, necessarie per ottenere la documentazione idonea per accedere alle detrazioni fiscali.
Serve qualche permesso per l’isolamento interno?
Generalmente non servono permessi per la posa di un cappotto termico interno, ma in condominio occorre verificare il regolamento condominiale e darne comunicazione all’amministratore se si coinvolgono parti comuni, oltre a rispettare sempre le normative di sicurezza. In edifici vincolati è meglio comunque consultare gli enti preposti.
Il cappotto interno migliora davvero la classe energetica?
Un efficace isolamento interno può ridurre le dispersioni termiche del 40-50% in presenza di murature perimetrali non isolate, permettendo il salto di una o addirittura di due classi energetiche. Tutto dipende dalle caratteristiche costruttive dell’involucro architettonico, dalla tipologia e dallo spessore dell’isolante e dall’aggiunta di eventuali altri interventi migliorativi.
Cappotto termico interno, quali sono i pro e i contro?
Il cappotto termico interno ha molti vantaggi, soprattutto in termini di efficientamento energetico, risparmio e comfort abitativo, tuttavia presenta anche alcuni svantaggi da considerare.
Parlando dei vantaggi, i “pro” del cappotto termico interno sono:
ridurre i consumi
aumentare la classe energetica
aumentare il valore dell’immobile, che potrà essere venduto/affittato a un prezzo più alto
rendere la temperatura in casa più piacevole, sia in estate che in inverno
i costi di realizzazione sono inferiori rispetto al cappotto esterno
Oltre a questi vantaggi, ci sono però alcuni “contro” da tenere in considerazione:
in linea generale, il cappotto interno è meno performante di quello esterno
è meno efficace nella gestione dei ponti termici: non permette infatti di creare uno strato continuo di isolamento, come invece si fa con il cappotto esterno
rimpicciolisce lo spazio calpestabile. Per questo motivo, si scelgono generalmente materiali isolanti che garantiscano elevate prestazioni seppur con spessori ridotti, creando strati di soli 5-6 centimetri
alcune tipologie di pannelli isolanti possono favorire la formazione di condensa e muffa
Il cappotto termico interno può creare la muffa?
Tra i contro del cappotto termico interno c’è quello di aumentare la condensa . Ciò perché, aggiungendo uno strato alle pareti della casa si va diminuire la traspirabilità dei muri, con effetti negativi sulla fuoriuscita di acqua e umidità.
Dunque, se il cappotto termico non è stato installato a regola d’arte, si può concretamente provocare la comparsa della muffa.
Ecco le pratiche scorrette e i difetti che possono generare questo fastidioso problema:
lastre isolanti sovrapposte in modo inadeguato o sigillate male
sistemi di fissaggio inadeguati, possono staccarsi e creare “spazi vuoti” dove si accumula l’umidità
installare i pannelli isolanti su pareti danneggiate, dove sono già presenti infiltrazioni o umidità di risalita
mancata o inadeguata impermeabilizzazione di finestre e porte-finestra che generano "ponti termici" e infiltrazioni d’acqua
La stratigrafia e la posa devono dunque essere molto precise in modo da evitare l’eventuale formazione di condensa, dato che l’isolamento è posto all’interno e la temperatura della parete si abbassa maggiormente. Per cui nella scelta del materiale è bene prestare attenzione sia alle prestazioni in termini di isolamento termico, che alla traspirabilità. Scegliere il materiale giusto, infatti, è la soluzione migliore per evitare problemi di condensa.
Articolo aggiornato - prima pubblicazione 2022
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[post_excerpt] => Installare il cappotto termico interno vuol dire inserire uno strato di materiale isolante all’interno della propria abitazione. Quando conviene e risparmio.
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Da oltre quarant’anni Actis, azienda francese all’avanguardia specializzata nell'isolamento, studia le prestazioni dell’involucro edilizio monitorando il passaggio del vapore, la formazione di condensa e le perdite di calore, al fine di proporre soluzioni sempre più performanti.
Grazie a una produzione improntata al miglioramento continuo delle prestazioni, Actis introduce sul mercato il nuovo isolante termoriflettente TRISO-SUPER 12+, evoluzione dell’iconico TRISO-SUPER 12.
Le infiltrazioni d’acqua e la formazione di condensa negli strati interni dei muri possono dare avvio a un processo che si traduce in un aumento dei consumi energetici e in un incremento di umidità presente in casa, causando la formazione di muffa.
Per questo, Actis ha dotato TRISO-SUPER 12+ di uno strato di film termoriflettente, in grado di riflettere in modo efficace il calore trasmesso per radiazione, e di una struttura alveolare brevettata, pensata per garantire un'ottima resistenza termica, contrastando la dispersione di calore e garantendo l'impermeabilità delle superfici all'aria e al vapore acqueo.
La soluzione è pensata per l'utilizzo come isolamento delle coperture o su pareti e tramezzi interni, ed è adatta sia in nuove costruzioni che in progetti di riqualificazione e ristrutturazione.
La struttura alveolare permette a TRISO-SUPER 12+ di mantenere eccellenti prestazioni termiche nel tempo. Infatti, il materiale di cui è composto non si deteriora e attesta stesso rendimento e stesse performance anche dopo molti anni, evitando quindi il rischio di generare ponti termici dovuti a cedimenti, contrazioni o deformazioni.
Dal punto di vista della resistenza termica, il nuovo isolante termoriflettente di Actis (R = 5,4) è certificato secondo la norma di prova NF EN 16012+A1, ed è conforme al decreto del 10 dicembre 2021 inerente alle modalità di applicazione dei sistemi per il risparmio energetico.
Mantenendo tutti i plus della versione di successo precedente, TRISO-SUPER 12+ aggiunge prestazione ancora più elevate.
La sua peculiare conformazione gli permette di bloccare il freddo in inverno e restituire il calore emesso all’interno dei locali, mentre in estate gli consente di reindirizzare l’irraggiamento verso l’esterno evitando che i sottotetti si surriscaldino.
I benefici del ricorso a un isolante termoriflettente sono evidenti anche nella fase di installazione: TRISO-SUPER 12+ è un materiale leggero, che può essere movimentato con facilità in cantiere e che non richiede dispositivi di protezione personale in quanto realizzato con materie non irritanti.
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[post_content] => ACTIS è un azienda a conduzione familiare con oltre 40 anni di esperienza nel settore dell'isolamento, nel tempo si è specializzata principalmente sugli isolanti termoriflettenti che, grazie alla loro tecnologia innovativa, hanno profondamente rivoluzionato il mondo dell'industria delle costruzioni, ottimizzando a pieno la le prestazioni energetiche degli edifici.
Filosofia aziendale: innovazione e sostenibilità ambientale
Non solo una ricerca mirata nel trovare la migliore soluzione e all'ottimizzazione del prodotto, la filosofia aziendale di ACTIS si distingue anche ad una certa attenzione ambientale, che si traduce in un approccio volto a ridurre l’impronta ecologica lungo l’intera filiera produttiva, dallo sviluppo delle soluzioni fino alla loro totale riciclabilità. I prodotti ACTIS sono prodotti in Francia, ricoprono una superficie di 70.000 m2 situate nei dipartimenti di Aude e Ariege.
Tutto il percorso produttivo ACTIS affronta con una certa sensibilità il tema dell'impatto ambientale. Infatti la tecnologia delle soluzioni isolanti, permette di ottenere prestazioni termiche ottimali, riducendo così la quantità di materiale impiegato, le emissioni di CO2 e il peso complessivo, con un impatto non indifferente anche sui costi e la quantità di mezzi di trasporto utilizzati per il trasporto.
Questo processo richieder meno materia prima e non prevede alcun riscaldamento a temperature elevate comportando un minor consumo di energia. Positivo il bilancio anche per un’altra risorsa oggi sempre più preziosa, l’acqua, che non viene affatto utilizzata nella produzione.
Principio "zero rifiuti"
Un altro aspetto da non sottovalutare è l'approccio dell'azienda con il principio "zero rifiuti": da un lato gli scarti di produzione vengono trasformati e reintegrati nel processo di fabbricazione; dall'altro lato gli isolanti che hanno esaurito la loro vita utile, sono riciclabili al 100%.
Vanta inoltre dell'attestazione "Cradle-to-Cradle" ricevuta dall'isolante Actis Hybris che certifica i prodotti in grado, una volta riciclati, di produrre nuovamente lo stesso prodotto in un processo a bilancio zero.
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Info dalle aziende - TRISO-SUPER 12+ isolante con prestazioni termiche ai vertici - INFOBUILD