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La norma, destinata a qualsiasi tipologia di imprese e organizzazioni, fornirà un approccio pratico e ampiamente riconosciuto a livello internazionale che permetterà di migliorare l’efficienza energetica e, di conseguenza, le prestazioni ambientali e di ridurre i costi agendo su aspetti tecnici e gestionali per un utilizzo razionale dell’energia. Destinata ad essere largamente applicata dai differenti settori delle economie nazionali, inclusi i servizi pubblici, il mondo produttivo, gli immobili commerciali, il commercio in generale e il settore dei trasporti, la futura norma potrà influenzare fino al 60% della domanda energetica mondiale. Per il segretario generale ISO Alan Bryden “l’urgenza di una riduzione delle emissioni di gas serra, la realtà dei prezzi elevati praticati in ragione della diminuzione delle riserve di combustibili fossili, la necessità di promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti di energia rinnovabili, forniscono la giustificazione logica all’elaborazione di questa norma basata sulle migliori pratiche e sulle norme nazionali o regionali esistenti”. Seguendo il successo riportato dalla serie ISO 9000 in materia di gestione per la qualità e dalla serie ISO 14000 sulla gestione ambientale, il Project committee ISO/PC 242 “Energy management” elaborerà un documento destinato a stabilire la terminologia e le definizioni e a fornire i requisiti applicabili al sistema di gestione dell’energia, unitamente a linee guida relative all’utilizzo, alla messa in opera, ai metodi di misura e alla metrica. La norma si baserà sui principi del miglioramento continuo e sull’approccio Plan-Do-Check-Act – come le ISO 9001 e ISO 14001 – nell’ottica di fornire compatibilità e opportunità di integrazione. I principali vantaggi della futura norma: – fornire alle imprese e alle organizzazioni un quadro riconosciuto per integrare l’efficienza energetica nelle loro pratiche di gestione; – offrire alle organizzazioni che operano in più paesi un documento unico armonizzato, da mettere in pratica in tutte le filiali; – mostrare una metodologia logica e coerente per identificare e applicare i miglioramenti che possono contribuire ad un continuo incremento dell’efficienza energetica; – assistere le imprese a meglio utilizzare i fattori di produzione che consumano energia, riducendo i costi e/o aumentando le capacità; – offrire indicazioni in materia di benchmarking, metodi di misura, modelli di documentazione, rapporti sui miglioramenti dell’intensità energetica e dell’impatto previsto sulle riduzioni di emissioni di gas serra; – creare trasparenza e facilitare la comunicazione in tema di gestione dell’energia, promuovere le migliori pratiche e valorizzare i comportamenti volti ad una efficiente gestione dell’energia; – aiutare a valutare e privilegiare l’applicazione delle nuove tecnologie ad alto rendimento energetico; – fornire un quadro alle imprese per incoraggiare a loro volta i fornitori a promuovere l’efficienza energetica lungo tutta la catena di approvvigionamento; – incoraggiare il ricorso alla gestione dell’energia all’interno di un progetto più ampio di riduzione delle emissioni di gas serra. È però utile sottolineare che la norma che verrà elaborata dall’ISO/PC 242 si inserirà in un contesto di documenti oramai consolidati soprattutto a livello europeo, dove ad oggi esistono varie norme nazionali (Irlanda, Svezia, Danimarca) sul tema e dove il CEN ha recentemente posto in inchiesta il progetto di norma prEN 16001 “Energy management systems – Requirements with guidance for use” elaborata dalla CEN/CLC TF 189 (Segreteria e Presidenza UNI). Proprio per contribuire attivamente alla stesura della norma internazionale e per evitare che la norma ISO sia in contrasto con quella CEN, la TF 189 ha subito attivato una liaison con la segreteria dell’ISO/PC e ha nominato una delegazione ufficiale per seguire i lavori ISO in materia e sostenere la posizione dell’Europa. A livello nazionale l’argomento è seguito dal Gruppo di lavoro UNI-CEI GGE “Gestione dell’energia” la cui segreteria è affidata al Comitato Termotecnico Italiano, Ente federato UNI. Per ulteriori informazioni www.uni.com Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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