Ante 1967 e stato legittimo degli immobili: il confine tra prova impossibile e abuso edilizio 06/03/2026
A cura di: Pierpaolo Molinengo Il Decreto Coesione ha introdotto una serie di norme più stringenti per quanto riguarda la congruità della manodopera impiegata all’interno degli appalti in edilizia. Entrando un po’ più nello specifico, il Decreto Legge n. 60/2024 – convertito nella legge n. 95/2024 – è andato a modificare – attraverso l’articolo 28 – il decreto del 2 marzo 2024 che ha come oggetto la verifica della congruità delle spese della manodopera negli appalti pubblici e privati per l’esecuzione di lavori edili. Gli obblighi a cui devono sottostare i datori di lavoro sono diventati, sostanzialmente, più stringenti e, nel caso in cui vengano rilevate delle irregolarità, le sanzioni diventano più alte per i privati. Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire quali novità sono state introdotte per la cosiddetta congruità edilizia. Congruità edilizia, importi e soggetto responsabile Quali sono, nello specifico, gli importi da rispettare nel momento in cui si parla di congruità edilizia? E soprattutto a chi spetta verificare se tutto sia in regola? L’onere della verifica riguarda: tutti gli appalti pubblici. Le verifiche non sono più limitate, come avveniva in precedenza, a progetti il cui importo è superiore a 150.000 euro; gli appalti privati il cui importo risulti essere superiore a 70.000 euro. In precedenza la verifica della congruità edilizia avveniva unicamente per quelli con un importo superiore a 500.000 euro. Responsabile della congruità edilizia è il direttore dei lavori. Nel caso in cui questa figura dovesse mancare gli oneri sono direttamente in capo al committente. Per quanto riguarda gli appalti pubblici questi adempimenti sono sempre in capo al responsabile del progetto. La congruità edilizia – nello specifico quella dei costi della manodopera – deve essere verificata utilizzando la tabella ministeriale che era stata allegata inizialmente all’accordo collettivo del 10 settembre 2020 e successivamente aggiornata. Verifica negativa: quali sanzioni vengono applicate Un eventuale esito negativo delle verifiche risulta essere rilevante dalla data di emissione dei controlli successivi, che sono finalizzati al rilascio del Durc online. Per quanto riguarda gli appalti pubblici, nel caso in l’autorità dovesse accertare l’esistenza di irregolarità, è obbligata a trasmettere agli organi di controllo i risultati delle verifiche. Eventuali irregolarità riscontrate che dovessero avere una rilevanza penale devono essere comunicate alle Procure della Repubblica competenti per territorio. L’eventuale assenza del Durc di congruità edilizia, nel momento in cui dovessero essere saldati dei lavori relativi a dei contratti pubblici, determina delle conseguenze peggiori. Se la mancanza della congruità edilizia dovesse comportare un pregiudizio per l’erario, gli atti e i vari rilievi dovranno essere trasmessi ai soggetti interessati e alla Procura Generale della Corte dei Conti. Per quanto riguarda gli appalti privati, invece, il saldo finale – senza una verifica positiva o una regolarizzazione da parte dell’impresa affidataria, determina l’irrogazione di una sanzione amministrativa compresa tra i 1.000 e i 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o del committente, se il direttore dei lavori non è stato nominato. La verifica della congruità edilizia Nelle nuove disposizioni introdotte un ruolo particolarmente importante lo giocano le Casse Edili e la CNCE, ossia la commissione Nazionale delle Casse Edili. Entrando un po’ nel dettaglio la piattaforma Cnce Edilconnect deve essere utilizzata per caricare i cantieri che risultano essere soggetti a congruità e deve essere utilizzata per monitorare l’uso della manodopera e garantire il rilascio delle certificazioni delle congruità. Il sistema Edilconnect, a partire dallo scorso 1° marzo 2023, invia un alert di verifica della congruità della manodopera per tutti i cantieri edili, in attuazione con quanto previsto è stato previsto dal Decreto n. 143 del 25 giugno 2021 del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Per poter richiedere la verifica è necessario essere in possesso dell’ultimo Sal e un prospetto del saldo finale. A seguito della Denuncia di Nuovo Lavoro alla cassa edile viene inviata una Pec all’impresa affidataria e al committente se si tratta di un appalto pubblico con la quale si ricorda l’obbligo della verifica di congruità. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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