Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico Nato per valorizzare alcuni lotti urbani nel cuore di Manila, il BDO Unibank Campus progettato dallo studio di architettura Foster + Partners è stato concepito per soddisfare le esigenze attuali e future della banca. Il design è sensibile al clima tropicale umido e trae ispirazione dall’architettura vernacolare, che si differenzia dal paradigma convenzionale della città in cui gli edifici fanno ricorso all’aria condizionata. “Il nuovo campus BDO offre un modello per la prossima generazione di luoghi di lavoro, altamente flessibili e climaticamente efficienti” ha dichiarato Luke Fox, Head of Studio di Foster + Partners. “Il nostro approccio ha considerato ogni elemento del design, dell’ingegneria strutturale e ambientale, del paesaggio e della cura degli interni, consentendoci di creare qualcosa di completamente personalizzato, guidato da un’analisi ambientale approfondita”. Volumi incorniciati che riducono l’uso del calcestruzzo Ogni fase della progettazione è stata sviluppata valutando attentamente le soluzioni più efficienti in termini di energia e carbonio, attraverso il calcolo dell’impronta di carbonio dell’intero ciclo di vita del progetto. I grattacieli sono “incorniciati” all’interno di un esoscheletro che sostiene gli edifici. Una soluzione con doppia valenza visto che l’esoscheletro da un lato offre la possibilità di ospitare schemi di ombreggiatura e dall’altro offre l’opportunità di non utilizzare colonne all’interno degli edifici, ma solo zone open space. Un’accurata analisi solare ha permesso di individuare le facciate più esposte alle radiazioni solari e ombreggiarle grazie ad una fitta rete metallica che ricorda le trame dei tessuti locali. Inoltre, grazie ad un sistema strutturale leggero, è stato possibile ridurre l’uso del calcestruzzo in tutti e tre gli edifici di oltre 65.000 tonnellate, migliorando al tempo stesso le prestazioni sismiche degli edifici, un tema cruciale in un contesto sismico delicato come quello delle Filippine. Grazie ad un attento calcolo dell’impronta di carbonio che ha interessato ogni fase della progettazione, è stato possibile ridurre di oltre il 40% l’energia operativa degli edifici, consentendo a BDO Unibank di perseguire la certificazione Green Mark Super Low Energy. Una prima assoluta nelle Filippine. Oltre il 70% dell’acqua potabile viene riciclata e riutilizzata in loco e i sistemi di raffreddamento radiante riducono drasticamente la domanda di energia, migliorando il comfort e la salute degli occupanti. L’uso di fonti di energia rinnovabili consentirà al progetto di ottenere in futuro anche la Green Mark Net Zero Energy. Uno spazio a misura d’uomo Il progetto mira a creare uno spazio nuovo per tutta la città, una nuovissima area pubblica a triplo volume protetta da pioggia e luce solare incastonata dai grattacieli della banca. Per aumentare lo spazio pubblico a disposizione, gli architetti hanno optato per un piano terra aperto, che include una varietà di opere d’arte e vegetazione lussureggiante. Una reception elevata collega la torre degli uffici con altre aree del podio, come il centro commerciale, il museo pubblico e il ristorante, accessibili ai dipendenti e agli ospiti. Il design degli edifici prevede blocchi regolari che rientrano man mano che si sale verso l’alto, creando ampi patii esterni pensati per creare spazi all’aperto dove i dipendenti possono rilassarsi e staccare dalla routine lavorativa. Inoltre, una fattoria urbana sul tetto funge da sede per eventi comunitari e supporta la produzione di prodotti alimentari da utilizzare per la mensa del personale. Img Foster + Partners Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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