Progettare spazi accessibili, flessibili e sicuri: approccio integrato e competenze trasversali 20/05/2026
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Impermeabilizzazione degli edifici: errori progettuali, posa e patologie edilizie ricorrenti 12/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico La città di Changchun, nella provincia di Jilin, è una delle prime metropoli industriali manifatturiere, con una popolazione di 23 milioni di abitanti. Lo studio di architettura MAD Architects, vincitore del concorso internazionale per la progettazione del terminal 3 dell’aeroporto “Longjia” di Changchun, intende trasformare la città in un grande snodo per il trasporto aereo. Il progetto aggiunge uno spazio a misura d’uomo all’aeroporto esistente. Il suo design regala, ai visitatori che si avvicinano, un’accoglienza rilassante grazie al profilo a forma di ventaglio del terminal, che ricorda una piuma fluttuante. Un richiamo agli aerei che decolleranno e atterreranno durante il giorno. “Il futuro snodo dei trasporti” dichiarano gli architetti “sarà prima di tutto un importante spazio pubblico della città, un luogo dove si incontreranno arte, diversità e umanità”. Indice degli argomenti Toggle L’aeroporto che connette natura e passeggeriStruttura ad archi, intermodalità e servizi per i passeggeri L’aeroporto che connette natura e passeggeri La città di Changchun è circondata da ricche risorse naturali, tanto da essere chiamata la “città giardino”. Il nuovo terminal riflette il fascino della città attraverso la creazione di quello che il team di progettazione ha definito un “aeroporto giardino”. L’area esterna è caratterizzata da foreste, laghi, prati e terreno ondulato, mentre all’interno il progetto combina alberi, giochi d’acqua e dune artificiali ricoperte da superfici verdi calpestabili. La luce naturale viene portata all’interno attraverso il tetto a forma di piuma, così da creare uno spazio luminoso e caldo, che fornisce la luce solare necessaria ai giardini interni. L’intero sistema strutturale è un mix tra soffitto in legno e lucernario, un intreccio dinamico, che guida naturalmente il flusso dei passeggeri. L’approccio del terminal, orientato al design ma senza rinunciare agli spazi verdi, trasforma la maestosità dell’opera in una struttura più intima, rispondendo al bisogno umano di connettere la vita alla natura. Il tutto racchiuso in una forma leggera e aerea come una piuma fluttuante sollevata da una brezza leggera. Struttura ad archi, intermodalità e servizi per i passeggeri Il sito del nuovo terminal si estende su una superficie di 177 ettari e ospiterà 54 gates. Gli architetti hanno optato per una struttura a corridoio a tre dita, circondata da archi, capace di mantenere un layout armonioso nei collegamenti con le aree dei terminal T1 e T2. All’ingresso, i passeggeri incontrano un piano terra ampio e luminoso, ininterrotto, che fornisce accesso diretto alla metropolitana, alla strada e ad altri mezzi di trasporto che collegano il terminal al sito più grande. I passeggeri che arrivano senza bagaglio registrato, beneficeranno di strutture aeroportuali intelligenti come macchine per il check-in self-service e controlli di sicurezza automatizzati. La disposizione spaziale è capace di ottimizzare gli spostamenti all’interno, mentre la linea del tetto utilizza le differenze di altezza per differenziare i collegamenti delle diverse modalità di trasporto. Img by MAD Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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