Realizzare un nuovo tetto o ristrutturare quello esistente: materiali, tecnologie e detrazioni fiscali 29/05/2026
A cura di: Tommaso Tautonico Indice degli argomenti Toggle Perfettamente integrato nel paesaggio naturaleArchitettura per la comunità Dalla sua inaugurazione lo scorso gennaio un milione di visitatori sono già stati ospiti del Go Park Sai Sha, il complesso sportivo realizzato dallo studio di architettura Zaha Hadid ad Hong Kong. Si tratta di un polo comunitario che riunisce spazi ricreativi, sport e spazi commerciali. Quello che colpisce subito l’occhio del visitatore è il suo design. Piuttosto che un’unica struttura monolitica, l’edificio forma una sequenza di volumi e terrazze interconnessi, che seguono il profilo naturale del sito. “Questa è stata un’opportunità unica per combinare strutture sportive e ricreative con i più alti standard di vita urbana” ha dichiarato Simon Yu, Direttore di Zaha Hadid Architects per Hong Kong. “Abbiamo progettato spazi pubblici immersivi che accolgono i visitatori e si integrano con la spettacolare bellezza naturale dei suoi dintorni. È incredibilmente gratificante vedere quanto questo parco sia apprezzato dalla comunità locale” ha concluso Yu. Perfettamente integrato nel paesaggio naturale Incastonato tra le montagne del Ma On Shan Country Park di Hong Kong e le acque della Three Fathoms Cove, sul Mar Cinese Meridionale, il Go Park Sai Sha è stato progettato per regalare a visitatori e residenti un polo comunitario dove trascorrere il tempo libero. Il Go Park Sai Sha si sviluppa attorno alla sua piazza principale, dove trovano spazio caffè, ristoranti e negozi. Il complesso è perfettamente integrato nei paesaggi ondulati della regione e la sua conformazione è ispirata ai tradizionali villaggi montani di Hong Kong. L’architettura è una composizione interconnessa di volumi che accoglie visitatori da ogni direzione. Come spiegano gli architetti, il progetto si sviluppa attorno a due concetti chiave: quello di “paesaggio tessuto” che immerge la natura nel cuore del progetto, e quello di “villaggio sospeso” articolato attraverso da una serie di rampe che si snodano attraverso più livelli. Una rampa principale si snoda attraverso l’intero complesso fino ai giardini pensili che si estendono per l’intera superficie dell’edificio, offrendo viste panoramiche sul parco sportivo e sul paesaggio circostante. Un sistema di circolazione verticale che garantisce piena accessibilità, mantenendo allo stesso tempo un senso di continuità spaziale all’interno del complesso. Rampe, percorsi e ponti creano un’esperienza di movimento fluido, collegando le diverse aree del sito. Architettura per la comunità Gli architetti hanno concepito il Go Park Sai Sha concentrandosi su permeabilità e apertura. Le aree interne ed esterne sono volutamente sfumate, conferendo al complesso un aspetto poroso. La piazza, i campi sportivi e i giardini sono affiancati da passerelle ombreggiate e terrazze pubbliche che rimangono a disposizione per tutto il giorno. Un esempio di spazio pubblico immersivo che dimostra come l’architettura può valorizzare la vita urbana senza sopraffare il carattere naturale del contesto. Il complesso ospita strutture sportive e ricreative, tra cui uno stadio al coperto con capienza di 1.500 spettatori, una palestra di scherma e una scuola di nuoto. A queste si aggiunge un’ampia offerta all’aperto, che spazia dai campi da calcio e lacrosse alle pareti da arrampicata, fino alle escursioni nella natura. Un progetto che rispecchia l’impegno per uno sviluppo residenziale il più possibile incentrato sulla comunità. Img by ZHA – Virgine Simon Bertrand Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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